RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Archive for the ‘InGiustizia’ Category

Notti bianche, conti in rosso

Posted by romacogitans su 20 giugno 2008

Preso dal Blog di Beppe Grillo:

[…] Più dilapidi i soldi che non hai, più voti prenderai in campagna elettorale. Se James Bond aveva il diritto di uccidere, Topo Gigio Veltroni e i suoi colleghi hanno il diritto di spendere.
La Ragioneria generale dello Stato ha trovato una voragine nel bilancio del Comune di Roma. Tra debiti di 8.151 milioni di euro accumulati a fine 2007, finanziamenti sul mercato, completamento metropolitane, debiti fuori bilancio e debiti di società partecipate, il comune capitolino ha raggiunto 10.709 milioni. Un K2 alla romana. Tecnicamente parlando il comune di Roma è fallito, non potrebbe pagare i suoi impiegati.
Marco Causi, assessore al bilancio nei due mandati di Veltroni, ha dichiarato: “Non abbiamo occultato un bel nulla. Nel 2001 abbiamo ereditato uno stock di debito pesante, pari a 6,1 miliardi, aggravato dagli investimenti per costruire le nuove metropolitane. E’ un bluff”. Insomma, la colpa del debito è al 60% di Er Cicoria e al 40% di Topo Gigio. Un bluff di 10 miliardi a carico dei contribuenti di tutta Italia. Notti bianche e conti in rosso.
Gli ispettori hanno rilevato che: “L’andamento delle entrate e delle spese non garantisce la sostenibilità finanziaria nemmeno nel breve periodo”. Tremonti, senza dare troppo nell’occhio, sta finanziando con qualche centinaio di milioni di euro dello Stato le casse vuote della Capitale dei debiti. […]

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Riprendiamoci la sovranità: aboliamo l’art 7 della Costituzione Italiana

Posted by romacogitans su 9 giugno 2008

L’articolo 7 della costituzione italiana è una aberrazione giuridica che crea una situazione unica nel panorama mondiale, perché l’Italia accantona la propria sovranità – che in ogni Stato viene dal proprio Popolo e non da un altro Stato – per promulgare il mutuo riconoscimento tra Italia e Vaticano, ergo la legittimazione della propria esistenza anche grazie al Vaticano.

Chiediamo ai parlamentari la totale soppressione dell’articolo 7 che recita:

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Inoltre chiediamo l’abolizione del secondo comma dell’articolo 8, che impone diversità di trattamento alle altre confessioni (cristiane o meno) presenti sul territorio nazionale

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze

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La selezione innaturale dei crimini

Posted by romacogitans su 28 maggio 2008

Un criminale cui era già stata tolta la patente sfreccia per Roma ad alta velocità probabilmente sotto l’effetto di alcool e droga, supera un incrocio col rosso andando per un tratto contromano ed ammazza due ragazzi in motorino, per poi darsela a gambe. Imputazione: omicidio colposo.

Un imprenditore di notte si sveglia e si trova un estraneo in casa, e dando per scontato che non può essere un rivenditore di aspirapolvere o di enciclopedie, ritiene si tratti di una persona che si è introdotta nel suo domicilio per fini criminali… furto, sequestro, omicidio, non si sa. Quando ti trovi un delinquente in casa non c’è tempo per fare un’indagine sulle sue reali intenzioni, un processo e decidere l’eventuale condanna. C’è una colluttazione, l’imprenditore per difendersi spara e ammazza il criminale. Imputazione: omicidio volontario.

Ora lasciando perdere il discorso sul fatto che uno dei due accusati in questione ha una lunga fedina penale e l’altro la ha immacolata, e concentriamoci solo sui casi in oggetto: da una parte c’è uno cui era impedito di guidare (gli erastata ritirata la patente e non è da escludere che fosse per questioni di sicurezza), commette una serie di infrazioni che hanno un’altissima probabilità di provocare un incidente anche mortale, soprattutto in una città trafficata come Roma; dall’altra un uomo che nel far west italiano (siamo costretti dall’assenza dello Stato ad autodifenderci) per difendere sé stesso ed i suoi familiari uccide un criminale sorpeso a delinquere in casa propria, ben sapendo che l’intruso avrebbe potuto tranquillamente fare lo stesso con lui ed i suoi cari.

Onestamente – come dice il buon Crozza – non capisco la relazione…

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REPUBBLICA AMMETTE: GLI INCENERITORI FANNO STRAGE!

Posted by romacogitans su 26 maggio 2008

MA NON LO DICE IN PRIMA PAGINA E NON CHIEDE SCUSA A BEPPE GRILLO!

dal blog di Jacopo Fo

Mi diverto.
E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.

Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).

Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.

Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”

Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”

(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)

Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…

per approfondire:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17634118?ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&linkpos=3&log$=relatedarticles&logdbfrom=pubmed

http://www.pressante.com/index.php?option=com_content&task=view&id=964&Itemid=34

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Il verme ha trovato un buco

Posted by romacogitans su 22 maggio 2008

I 676.472 idioti e collusi parassiti romani che hanno votato Rutelli alle lezioni comunali saranno contenti che il loro paladino dopo una solo seduta in Campidoglio abbia fatto le valigie per andare ad infilarsi in un altro incarico pubblico ben retribuito, ben saldo su una poltrona da parassita. Conoscendo lo squallido personaggio non era difficile prevederlo.

ROMA (Reuters) – Il grande perdente delle elezioni a sindaco di Roma, Francesco Rutelli del Pd, è stato eletto oggi all’unanimità presidente del Copasir (l’ex Copaco), il comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica, che è riunito oggi per la prima volta.

E’ quello che succede sempre in Italia: solo i perdenti ed i peggiori vanno avanti, altrimenti non saremmo la merda di Paese che siamo. Grande gioia tra 676.472 romani appunto, che da grandi masochisti (altrimenti perché rivotare un tale personaggio?) godranno infinitamente nel notare di essere stati presi ben bene per il culo dal loro candidato sindaco che dopo aver perso ciò che riteneva di suo diritto (distruggere Roma come già abbondantemente dimostrato di saper fare) non ci pensa due volte e li manda a farsi fottere, fregandosene della fiducia che questi imbecilli avevano in lui riposto votandolo – ossia dandogli il mandato per rappresentarli – e va a fare danni altrove… basta che ci sia una poltrona, del potere, dei soldi ed affari da gestire.

Presidente del comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica… ah, ah, ah… che meriti avrebbe Rutelli in materia? La proposta delle manette antistupro da mettere alle donne? Allora voglio Tanzi all’economia, Provenzano alla giustizia e il Canaro della Magliana al welfare!

Vedo che la sinistra italiana continua a imputare la propria sconfitta agli italiani e se ne strafrega di quello che pensano della sua infima e marchettara classe dirigente. Avanti così politici, avanti così PD, ché a noi Italiani mangiare la vostra merda piace… o almeno è questo quello che credete, vero?

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Inquinamento elettorale del PD

Posted by romacogitans su 28 aprile 2008

E’ stato fatto dimettere il collaboratore di Rosy Bindi che nei giorni scorsi aveva “rimbalzato” una e-mail a un vasto indirizzario pubblico contro Gianni Alemanno. Il messaggio era partito dall’indirizzo elettronico del ministero della Famiglia. “In merito alla vicenda – ha fatto sapere il ministero – è stato accertato che l’invio, giovedì notte, non è avvenuto dagli uffici del Ministero ma dall’abitazione di un collaboratore dell’ufficio stampa che ha utilizzato il proprio pc per un’iniziativa del tutto personale e di cui non ero a conoscenza”. Così in una nota Chiara Rinaldini, capo ufficio stampa del Ministro delle Politiche per la famiglia, che aggiunge: “La persona, che si è scusata per il suo comportamento erroneo e arbitrario, ha già posto fine mediante le dimissioni alla sua collaborazione”. Eppure ci potrebbe essere stato un tentativo più ampio di inquinare la campagna elettorale con uno “scoop” a effetto che screditasse il candidato sindaco del Pdl. Il sito Dagospia avrebbe abboccato, pubblicando il contenuto di una e-mail privata scritta da Mario Di Carlo, che poi si è detto indignato dell’uso fatto della sua missiva. Hanno ripreso la vicenda Marco Travaglio e anche giornali come La Repubblica e Corriere della Sera. Se qualcuno puntava ad avere spazio per tirare in mezzo il Pdl sostenendo di aver avuto qualche parte negli ultimi fatti di violenza registrati in città ci stava riuscendo. Dalle colonne dei giornali più importanti è stato insultato senza pietà Bruno Musci, l’uomo che aveva soccorso la studentessa del Leshoto, tirando fuori nefandezze sul suo passato che non c’entravano nulla con il fatto e la parte che ne aveva avuto. Si è parlato di una rom amica del violentatore che avrebbe sostenuto che l’uomo era stato pagato per insozzare la sua etnìa. Tutto falso, logicamente. L’onestà di un magistrato avrebbe bloccato tutto, e, soprattutto, i congiurati non hanno trovato una sponda sbracata che facesse esplodere il “caso”. Noi non abbiamo voluto credere al complotto fino a che non è stato tutto evidente. Per lo schifo non abbiamo scritto nulla. Ma stiamo andando a fondo della ricostruzione della vicenda e presto sul nostro blog troverete una ricostruzione accurata di come certi gruppi di potere intendono trattare l’informazione e i cittadini.

La mail (che riporto con l’errore grammaticale dell’ultima parola presente nell’originale) a firma di Mario Di Carlo (del PD e ex braccio destro di Rutelli a Roma) recita:

Informazione che ci allarma da far girare. Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz’ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta ad avere come difensore l’avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta indagato, nell’ambito del processo Lodo Mondadori che vedeva indagati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante? Inoltre l’avvocato Pettinari risulta iscritto in gioventù all’MSI. Guarda caso uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno con tanto di foto sul Messaggero del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza.. Agatha Christie faceva dire a Poirot che quando ci sono tre coincidenze diventano un’indizio.

Mario Di Carlo

Cosa bisognerebbe fare a questa gente che specula sulla vita della gente per denaro e potere? Radiarli a vita da ogni funzione pubblica basterebbe? No, ma sarebbe un buon inizio… e qui a Roma speriamo di cominciare stasera…

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La sinistra deve sostenere il passacarte di Ruini e Toti?

Posted by romacogitans su 28 aprile 2008

[…] Liberare la politica dalle «alleanze coatte», ristabilire le distanze tra un partito democratico neocentrista e una sinistra che vuole recuperare l’anima, e i voti, sono preoccupazioni giuste se l’interlocutore si chiama Veltroni. Lo sono anche di più se si chiama Rutelli. «Nu bello guaglione» disse di lui Romano Prodi, ma non è per questo che vincerà a Roma. L’alleanza che sarà più utile al futuro sindaco è di altro genere, è quella tra l’altare e il mattone della quale è il perfetto candidato a fare da garante. Il cardinale Ruini non è uscito di scena e Rutelli che con lui stabilì un’intesa perfetta durante il Giubileo con gli anni è persino peggiorato. Il suo capolavoro è stata la nomina di Paola Binetti a senatrice. Oltre a tutte le uscite in sintonia con le gerarchie cattoliche. Avvenire già lo festeggia.

Il modo in cui nemmeno la candidatura di Rutelli riesca a mettere seriamente in discussione la pulsione all’accordo della sinistra è un indizio di quanto pesino le aspirazioni delle nomenclature locali nelle decisioni finali dei partiti. E’ un punto dolente della nostra democrazia e duole anche a sinistra. Il Vaticano punta da sempre a governare la capitale per interposto sindaco, dunque mettere tra parentesi la laicità sarebbe un mezzo suicidio e un serio invito all’astensione. Rutelli non è un rospo ma non è detto che a baciare il principe ci si guadagni.

da “Baciare il principe?” di Andrea Fabozzi, TRATTO DA “IL MANIFESTO”, 21 FEBBRAIO 2008

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Chi è stufo delle menzogne del clan Rutelli

Posted by romacogitans su 27 aprile 2008

Volevo scrivere un commento alla lettera del coordinatore della lista Rutelli… ed è uscito fuori una sorta di “romanzo”… fanne quel che vuoi: pubblicalo, taglialo, cestinalo…
Saluti
Camillo Corsetti Antonini
Non sono elettore di Rutelli. Ma neanche di Alemanno. Anzi, per la prima volta dopo 30 anni, non sono stato proprio elettore. All’ultimo ho vacillato… ma già la lettura dell’intervista a Bettini sul messaggero stamane e, poi, il comunicato del coordinatore della lista per Rutelli… mi hanno confortato nella mia opinione.
Ho iniziato a leggere prima Bettini e da lui vorrei iniziare:
Il Messaggero
Mercoledì 23 Aprile 2008
di FABIO ROSSI
ROMA – Una battaglia «difficile ma possibile» per riportare Francesco Rutelli in Campidoglio. Partendo dalla campagna sulla sicurezza «che è un grande tema della sinistra» e per far continuare «un’esperienza riformista di governo della città che, in 15 anni, ha ottenuto risultati molto importanti testimoniati dai dati di crescita della Capitale». Goffredo Bettini, coordinatore nazionale del Partito democratico e presidente della fondazione “Cinema per Roma”, è da 15 anni il deus ex machina del centrosinistra romano. Colui che, nel 1993, “inventò” la candidatura di Rutelli per Palazzo Senatorio, per poi lanciare in pista, otto anni dopo, Walter Veltroni. Oggi, pur impegnato a fondo nelle vicende nazionali del Pd, si spende in prima persona per la rielezione del vice premier uscente.
Presidente Bettini, domenica si va al ballottaggio, dopo appena due anni dalla larga vittoria di Veltroni, al primo turno, nel 2006. Non crede che già questo sia un sintomo evidente dell’arretramento del centrosinistra a Roma?
«Va sottolineato che Rutelli, al primo turno, ha staccato nettamente Alemanno, più di quanto avessero fatto lo stesso Francesco contro Fini nel ’93 e Veltroni contro Tajani nel 2001, all’inizio dei rispettivi primi mandati. Sono fiducioso, anche se certamente la vittoria di Berlusconi sul piano nazionale rende questa battaglia molto impegnativa».
Una battaglia su cui pesa l’incognita dell’astensionismo, visto anche il ponte del 25 aprile incombente.
«Lancio un appello agli elettori di Roma e provincia ad andare a votare, perché non possono esserci incertezze, sottovalutazioni, distinguo. Si tratta di una scelta netta: tra chi vuole continuare un cammino di riforme avviato a Roma e nella provincia da tempo, che ha dato risultati importanti; e chi vuole tornare indietro, a un vecchio modo di fare politica».
Sul voto peserà molto il tema della sicurezza, soprattutto dopo gli episodi avvenuti a Roma nell’ultimo anno. È un vantaggio per il centrodestra?
«Voglio chiarire un dato una volta per tutte: la sicurezza è un grande tema della sinistra,
il verbo è – correttamente – coniugato al presente, perché messa al passato una frase del genere farebbe sorridere molti che hanno passato i 35/40 anni e che ricordano un certo “giustificazionismo d’accatto” che si contrapponeva alle (solite) “ronde” ancorché, allora, non ancora padane.
perché una città insicura penalizza soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Sotto questo e altri aspetti si è creata una situazione non più tollerabile né a Roma, né a Milano, né a Torino».
A Roma la sinistra (o centrosinistra) è al governo da 29 anni (Argan, agosto 1976 – tranne il triennio da luglio 1985 a luglio 1988, Signorello e Giubilo sindaci)… e quindi non è che si possa chiamar fuori a cuor leggero da quello che la città è oggi ed è diventata in questi quasi 30 anni.
Quali sono i rimedi che propone il centrosinistra, quindi?
«Per risolvere questi problemi occorre, nel rispetto della legalità, mettere in campo per le grandi aree urbane ingenti risorse finanziarie, anche nazionali, e umane.
Prego? Occorre trovare risorse “… nel rispetto della legalità..”? E che vuol dare ad intendere? Che Alemanno le troverebbe rubandole alle vecchiette’ O cos’altro?
Su questo punto Rutelli è stato chiarissimo, e ha indicato un gruppo di persone di altissimo profilo, che dovranno garantire il coordinamento delle politiche per la sicurezza».
Bene. Ma quali sarebbero queste politiche che gli “altissimi” dovrebbero coordinare?
Gli episodi più cruenti avvenuti a Roma negli ultimi mesi accrescono l’allarme soprattutto sulla sicurezza delle donne.
«Naturalmente il tema della violenza sul corpo femminile
Solo il corpo?
non si può limitare a episodi che riguardano i crimini commessi dagli estranei. Ci sono dati impressionanti che ci dicono come il disprezzo per le donne nasca soprattutto nell’ambito familiare. È una cultura che va estirpata, come un certo machismo tipico della cultura fascista non aiuta a farlo».
Come dire… altro che Rumeni od Albanesi!! Qui, se eleggono Alemanno, arrivano i Fasci da combattimento e gli Arditi a violentar le nostre donne. E non la sera quando – improvvide – vogliono uscire da sole! No, direttamente in casa! Ma Bettini, si può? Quasi peggio del braccialetto…
Dopo la vittoria del centrodestra alle Politiche, il test amministrativo di Roma può essere decisivo per il futuro del Partito democratico?
«A Roma il Pd ha già registrato un risultato straordinario alle Politiche, raggiungendo il 41 per cento dei consensi e crescendo dell’11 per cento rispetto alla percentuale raccolta due anni fa dall’Ulivo. Con questo risultato a Roma, dove ci presentiamo con una larga coalizione, abbiamo tutte le carte in regola per vincere».
Non potrebbe essere decisiva tra i romani la voglia di cambiare, dopo 15 anni di amministrazione di centrosinistra?
«Rutelli prima e Veltroni dopo hanno fatto un lavoro straordinario. È ignobile presentare Roma come se fosse Beirut. I problemi ci sono e vanno affrontati, ma le proteste della destra sono solo distruttive e sono le cifre a smentirle: dai dati dell’Istat a quelli di Confindustria, tutti fotografano la realtà di una città che, in controtendenza con il resto del Paese, cresce in ricchezza, occupazione, natalità delle imprese, turismo, cultura».
L’opposizione, però, fa il suo mestiere.
«La destra ha detto soltanto una serie infinita di “no”: dall’Auditorium al piano regolatore, dal piano per l’edilizia economica a quello per le metropolitane. Potrei mandare ad Alemanno un furgone pieno delle delibere che la destra non ha votato».
Qui il gioco viene facilitato da una destra quasi imbarazzante per ostinati rifiuti e per battaglie di retroguardia, tipo la vicenda taxi. Ma altrettanto si potrebbe far scaricare in Campidoglio un carico di promesse ed impegni disattesi, dimenticati.
L’accordo con la Sinistra arcobaleno, che a Roma appoggia Rutelli fin dal primo turno, non potrebbe creare problemi di instabilità a un’eventuale prossima giunta guidata dal vice premier uscente?
«Veniamo già da una lunga esperienza di governo con le forze della Sinistra arcobaleno, che hanno dato stabilità e operatività alla giunta, prima di Rutelli e poi di Veltroni. Semmai gli ostacoli destabilizzanti sono arrivati dall’opposizione. Soprattutto tra le forze imprenditoriali io sento grande preoccupazione su un cambio di governo a Roma: questo dimostra che non è certo la sinistra a mettere paura, ma una destra populista che è espressione di un’alleanza che fino a qualche anni fa si definiva Berlusconi-Fini, e oggi è Berlusconi-Bossi. Cioè rappresenta interessi e forze che lavorano contro Roma».
La vogliamo dire tutta…? Le forze economiche, l’imprenditoria, entro certi limiti… se ne fregano di chi governa, destra o sinistra che sia…, certo, ognuno dei due schieramenti ha i suoi pro ed i suoi contro, ma andando al sodo, come è logico… quello che “spaventa” è il cambiamento in quanto tale, nuove perone, nuove metodologie, nuovi programmi….
Di nuovo l’allarme-Lega?
«È emblematico che proprio in queste ore la maggioranza di centrodestra che formerà il nuovo governo nazionale colpisca duramente Fiumicino, mandando per aria la trattativa tra Alitalia e Air France, favorendo Malpensa: un aeroporto mal collocato e mal collegato. È colpa della destra questo disastro per l’economia e i lavoratori di Roma».
La vicenda Alitalia è – indubbiamente – una vicenda imbarazzante per la classe politica italiana, tutta. Come la vicenda malpensa, come la vicenda rifiuti in Campania (Campania? … aspettiamo sei mesi quando scoppierà la grana Malagrotta!!)… ma se Roma non è Beirut (vero!), è altrettanto vero che è miope ridurre la questione Alitalia ad un danno per Roma ed i suoi lavoratori.
Alemanno ha annunciato che, in caso di elezione, la sostituirà con Pasquale Squitieri alla presidenza della Fondazione Cinema per Roma, consegnandole un posto da consigliere di minoranza.
«Non sono minimamente attaccato alla poltrona, come dimostra il fatto che mi sono dimesso da senatore e non mi sono ricandidato. Ma mi sento offeso da Alemanno, che conferma la concezione predatoria e spartitrice che hanno delle istituzioni culturali.
Con il dovuto rispetto… Bettini è su quella poltrona per ragioni “politiche” o per sue precedenti esperienze in tema di Istituzioni simili?
In questi anni, per l’Auditorium e la Festa del Cinema, abbiamo sempre coinvolto il meglio delle personalità di Roma, e mi sarei vergognato a chiedere loro se si sentivano di maggioranza o di minoranza.
Non c’era bisogno di chiederlo… si conoscevano benissimo..!
È con questa impostazione che abbiamo costruito strutture che ci invidiano in tutto il mondo. E che loro, purtroppo, spegnerebbero se dovessero governare».
Ahimè, su questo ho paura che Bettini abbia ragione… l’esperienza del Governo di Roma degli ultimi 15 anni in fatto di “Panem et Circenses” è insuperabile! [di circo tanto, ma di pane io non ne ho visto! ndRC]
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Ed ora il Coordinamento della lista Rutelli:
Carissima Martina,
Vedo che sui blog sta prevalendo un po’ di tafazzismo di sinistra del tipo “abbiamo perso l’Italia, allora diamo alle destre anche Roma” e allora, preoccupato, ti scrivo perchè considero che Rutelli sia una scelta da fare non solo per impedire che Roma torni nel buio delle destre,
Ancora con queste espressioni… “il buio delle destre…” ma che palle, ma che tristezza… la minaccia del “buio delle destre”… questa è la cosa più Tafazzesca che si possa immaginare! Se ci sono cose che la destra, Alemanno e lo schieramento che lo sostiene non sanno fare vanno denunciati come incapaci e/o incompetenti in quanto tali… e – se posso permettermi – c’è solo l’imbarazzo della scelta su quale argomento prenderli in castagna…
ma soprattutto perchè penso sia una scelta contro l’astensionismo. Una buona scelta.
Prova a chiudere gli occhi un istante e ricorda Roma com’era all’inizio degli anni ’90: il proliferare di periferie abusive dovuto al ‘sacco di Roma’, un Comune che aveva il bilancio completamente fuori controllo, con diversi dirigenti indagati e/o arrestati, una città tristemente nota più per lo scandalo dei soldi buttati per i Mondiali di Italia 90 e per le stazioni ferroviarie di Ostiense e di Vigna Clara, realizzate e mai messe in funzione, che per altro. Rutelli, 38 anni, divenne sindaco in questo quadro disastrato, nel 1993. Scelse una squadra giovane e si rimboccò le maniche.
Ma quelle stazioni – oggi – sono aperte o chiuse? La “Cura del ferro” che fine ha fatto?
Cosa fece? Tanto, tantissimo. Vado di getto, partendo dal risanamento del bilancio comunale, roba mica da ridere,
E parliamone di questo bilancio: oggi 23 aprile 2008 sul sito del Comune si trova solo il previsionale del 2006 ma cercando i dati in rete ho trovato un interessante studio di Civicum una Fondazione che si propone di “promuove la collaborazione di Cittadini e Istituzioni per realizzare uno Stato più efficiente” e pubblica un interessantissimo studio in cui si “umanizza” il bilancio del Comune, rendendolo comprensibile a chi non è addentro alla redazione di documenti contabili. Ma non solo… si mettono a confronto i Bilanci dei Comuni di Roma, Milano , Torino e Napoli . E, non bastasse, li si analizza – oltre che in rapporto all’anno precedente – anche rapportando le varie voci al singolo abitante. si apprendono cosette interessanti: ogni romano aveva € 27,00 di debiti.
Diciamo che la parola risanamento è ancora un pò ottimistica?
cui aggiungo poi qualche altro riferimento random: i parcheggi di scambio per lasciare i pullman fuori dal centro, la ristrutturazione delle 130 piazze, la creazione dei grandi parchi urbani, la riqualificazione di oltre 100 zone nelle periferie abusive, l’apertura domenicale degli esercizi commerciali, la ZTL che ha salvato il Centro Storico, gli autobus ecologici, l’Ara Pacis di Richard Meier (che ad alcuni non piace ma che ora ha migliaia di visitatori al giorno), l’informatizzazione degli uffici comunali, l’Auditorium, il sottopasso di via Gregorio VII, il sottopasso di Monte Mario (che ha cambiato la vita a centinaia di migliaia di famiglie del quadrante nord-ovest), le nuove linee della metropolitana, i nuovi spazi museali delle Scuderie del Quirinale di Gae Aulenti, i progetti del Centro di arti contemporanee di Zaha Hadid e il Nuovo Centro Congressi di Massimiliano Fuksas, l’inedificabilità del 64% del territorio comunale. E poi il Giubileo, 25 milioni di pellegrini (senza un problema), oltre 3.000 miliardi di investimenti per Roma. Potrei andare molto oltre ma mi fermo qui per non abusare della tua sopportazione.
Delle cose citate… alcune sono visioni edulcorate della realtà, alcune sono da considerarsi il “minimo della decenza”, altre ancora (il sottopasso di Monte Mario, ad esempio) sono effettivamente “grandi” opere che hanno provato – nei fatti – la loro necessità [personalmente dissento: ha solo spostato il traffico, con l’aggravio di incentivare l’uso dell’automobile. RC]. Vogliamo vedere anche altre cosette? Qualcuno dell’Amministrazione si è mai trovato di pomeriggio a percorrere i 4 km che separano, lungo la via Olimpica, lo Stadio e la via Salaria? Un perenne serpente ininterrotto di auto, costrette a tempi di percorrenza biblici non da incidenti od accidenti… ma bloccate, da anni, dalla inadeguatezza della viabilità a sopportare la quantità del traffico.
Se la Polizia Municipale si mettesse, davvero, a multare tutti coloro che compiono infrazioni “serie” al C.d.S., a cominciare dal divieto di sosta (nessuna pietà!), si risanerebbe il Bilancio e si avrebbe una città più vivibile. Non sono forse motivazioni sufficienti?
Mi permetto di ricordare un episodio di “riqualificazione” urbana gestito dall’allora Sindaco Rutelli: la creazione di… (non ricordo più il numero) migliaia di posteggi per motocicli! Bene. Nessuno si ricorda come fu trovato lo spazio per tali posteggi? Disegnando 80 spazi in terra, dove c’erano posteggiati 100 motocicli… risultato di immagine +80 posti; risultato netto -20 posti.
Per chiudere, lasciami sfatare quella menzogna metropolitana che per anni ha descritto Barbara Palombelli come proprietaria della STA e che in questi giorni delicatissimi sta nuovamente circolando grazie ad alcuni militanti di destra: non solo non è vero un bel nulla e il dato come dicono le sentenze penali è “del tutto falso” (tra le tante, C.App. Penale n. 5726/06) ma ci sono state anche numerose condanne penali per tutti quelli che si sono prestati a questo orrendo passaparola.
Questa storia della Signora Palombelli e della STA definisce, se ce ne fosse bisogno, la qualità dell’opposizione a Rutelli. Sarà il caso, comunque, di ricordare che la STA aveva un rapporto tra entrate e costi di funzionamento a dir poco imbarazzante.

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Persi 6 buoni motivi per stare zitti

Posted by romacogitans su 26 aprile 2008

Una tale Sabrina Alfonsi (che si dichiara Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche, Edilizia Scolastica e Pari Opportunità) sta cercando di non perdere il posto, ed allora da buon assessore alle politiche scolastiche si inventa qualcosa di ALTA CULTURA, che però ricorda spettacolini televisivi di serie B: un confronto tra Alemanno e Rutelli, elencando 6 slogan a testa che giustificherebbero la rielezione di Rutelli. Vediamoli assieme (in corsivo), facendoli seguire da mie considerazioni (RC). Parto con

RUTELLI

1) Per Roma, la scelta giusta: Rutelli ha già fatto il sindaco e lo ha fatto bene, dimostrando di
sapere governare Roma.

RC: Falso: Rutelli a mio giudizio è stato pure peggio di Carraro. Roma l’ha governata MALISSIMO. Era meglio Veltroni, che pure vale poco. La sinistra a Roma si deve presentare con Bersani, Cofferati, gente con le palle, altro che questi clown da avanspettacolo! La sinistra avrebbe dovuto puntare su un candidato credibile e coerente coi suoi valori, non su questo rinnegato alleato di ferro del Vaticano e dei palazzinari.

2) ICI: è di Rutelli l’intervento di legge che ha già abbassato l’ICI per la prima casa e che quest’anno farà risparmiare tutte le famiglie italiane.

RC: La storia dell’ICI m’ha stufato, perché tutti promettono di abbassarla… ma se Berlusconi la toglie sulla prima casa, che s’abbasserebbe Rutelli? Chiedo delucidazioni

3) Metropolitane: per migliorare davvero le metro A e B, portare la metro a Settecamini, realizzare le linee C, B1 e D.

RC: Trattengo a stento le risate. L’unico grande intervento sulle metropolitane a Roma negli ultimi 20 anni s’è concluso nel dicembre 1990 (oltre due anni prima dell’elezione di Rutelli), con il prolungamento della linea B oltre Termini (Carraro Sindaco)… il resto sono solo chiacchiere elettorali. Cercare nel mio blog (vedere in special modo questo del gennaio 2007 e qui) o a questo link o quest’altro per conferma dell’inconsistenza delle promesse di Rutelli & Co.

4) Emergenza abitativa: realizzazione entro il mandato di 10.000 alloggi popolari, 10.000 alloggi in affitto agevolato e 6.000 alloggi per gli studenti. Nuovi criteri per graduatorie, buoni casa e altre forme di assistenza

RC: alzi la mano chi ci crede. Negli ultimi 15 anni di case popolari tra Rutelli e Veltroni non se ne sono viste… tra Armellini, Toti e Caltagirone avranno cambiato idea? Mah…

5) Sicurezza: riorganizzazione dei commissariati e delle stazioni dei carabinieri, pattuglie miste di
polizia, polizia municipale, guardia di finanza e carabinieri per il controllo del territorio, rafforzamento della videosorveglianza.

6) Asili nido: Con le amministrazioni di centrosinistra i posti degli asili nido sono raddoppiati passando da 8.300 a 17.000. Altri 8.000 saranno realizzati nei prossimi 5 anni con l’apertura, già programmata, di 40 nuovi nidi comunali.

5) e 6) magari, ma ci credo poco, conoscendo il personaggio, che la storia (e Italia Nostra) dimostra inattendibile.

ALEMANNO

1) Fascismo – per Alemanno il “fascismo non è stato un male assoluto”, e nel 2003, da Ministro della Repubblica, insieme al collega Storace metteva sullo stesso piano fascismo e antifascismo.

RC: Questa cosa del male assolute mi pare cosa da cartone animato che svilisce la serietà ed il valore dell’antifascismo… ma che significa male assoluto?!?! La shoah può essere una epifania del male assoluto, crimine di cui anche il fascismo s’è macchiato… Però, mi chiedo, non sarebbe più opportuno vedere quali sono le potenzialità ed i rischi per Roma di avere Alemanno sindaco piuttosto che ricordarci che in Italia 60 anni fa abbiamo avuto il fascismo e l’antifascismo? Ma chi se ne frega quello che pensano, a me interessa quello che fanno e quello che vogliono fare. E lì che si doveva lavorare per trovare materiale ed annientare Alemanno… occasione persa… o forse missione impossibile? Io invece di roba su Rutelli ne ho accumulata da scriverci un libro, come qualcuno avrà visto…

2) Un oscuro passato: più volte arrestato per aggressioni e atti di violenza, è stato anche in carcere a Rebibbia 8 mesi!

RC: viene subito da pensare che un tipo così non merita di fare il sindaco, ma poi se si va su Wikipedia si legge “Questa sezione è ritenuta non neutrale: […] Motivo: sono riportate delle notizie in maniera volutamente distorta, miranti solo al discredito, comparse guardacaso in prossimità del ballottaggio“… però, che cosa carina hanno fatto i compagni… Se non sbaglio Rutelli in gioventù è stato beccato con una molotov in mano, quando voleva convincerci di essere di sinistra… Inoltre fu anche arrestato, anche se per una ridicola motivazione quale aver fumato uno spinello. Molto più serio è il reato commesso mentre era sindaco di Roma negli anni 1995-96: la CORTE DI CASSAZIONE, Sezioni Unite Civili, il 25 gennaio 2006 con la Sentenza n. 1379 conferma la condanna per Rutelli ed altri tredici assessori della sua giunta a pagare complessive 1.090.547.564 di Lire – Rutelli deve restituirne 301.674.228 Lire – per illecita copertura di posti dirigenziali ed affidamento di incarichi professionali a collaboratori esterni. Non c’è niente da fare: Rutelli è democristiano in tutto!

3) Alleato di Bossi: alleato con quelli che disprezzano Roma, che hanno sempre urlato “Roma ladrona” e annunciato che “…imbracceremo le armi contro la canaglia romana…”!

RC: Questa è demagogia: la Lega è l’unico partito in Italia che – malgrado i molto opinabili e rozzi anatemi – ha un contatto continuo col territorio… e lo dico da romano doc. Avesse una simile attenzione la sinistra a quest’ora non sarebbe sparita dalla politica… e poi abbiamo quel coglione di Diliberto che dice che hanno perso le elezioni solo perché hanno abbandonato falce e martello… Comunisti! Tornate ad ascoltare la gente, altro che falce e martello e campare di rendita sull’antifascismo!!!

4) Il vero assenteista: promette controlli contro l’assenteismo dei dipendenti comunali ma lui stesso nel 2007 su 109 sedute del Consiglio Comunale è stato presente 23 volte e assente 86!

RC: Alemanno infame! La signora Alfonsi ha ragione, però mi aspetto che lei ci sia andata sempre… purtroppo l’assenteismo è male endemico, che va combattuto senza quartiere (né bandiere).

5) Stadi & casinò: invece di progetti seri, proposte da paese dei balocchi: tra le sue priorità ci sono altri due nuovi stadi, un casinò e un raccordo autostradale a pagamento che sventrerebbe sette parchi naturali!

RC: se è vero, i progetti sarebbero da bocciare in toto, e rappresenterebbero un becero populismo della peggiore strategia economica di destra. Qui concordo col giudizio negativo, anche se il raccordo ci cui parla Alemanno è in tutto simile a quello proposto da Rutelli, perché non è un “fratello maggiore del G.R.A” bensì proposta per tessere tra loro strade provinciali già esistenti, limitandosi a costruire dei passanti e le infrastrutture stradale che mancano per la chiusura di una sorta di tangenziale dell’area metropolitana, che al 70% è già esistente ma inefficace. Se sia a pagamento o che distrugga i parchi non lo so… io so solo che Rutelli ha bloccato l’approvazione dell’espansione del Parco dell’Appia Antica per far speculare Vaticano ed Armellini nel fosso naturalistico della Cecchignola, dove ora campeggiano gli 8 piani di un mostruoso hotel costruito a ritmi coreani 12 ore al giorno per il Giubileo… senza dimenticare che Rutelli voleva cementificare il Parco di Tor Marancia.

6) Roma Capitale: come Ministro del Governo Berlusconi non ha mai difeso la nostra Città dai
tagli operati sui fondi.

RC: qui onestamente non so che dire… mi sembra un giudizio poco palpabile… veramente mi lascia perplesso… è poco più preciso di dire “è stato cattivo”…. Argomenti più forti non ne aveva la signora assessore?

La cosa che mi sorprende molto di questa lista è che per Rutelli si evidenziano le promesse, mentre su Alemanno ci si sofferma sul passato… non è molto coerente. So però che è difficile chiedere la serenità di giudizio a chi afferma chiaramente di essere di parte. Eppoi da noi mentire è condicio sine qua non se si vuole fare il politico, a maggior ragione se si rischia di perdere la tanto amata poltrona, ed i vantaggi (non solo economici) che ne derivano…

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Perché NON si può votare Rutelli

Posted by romacogitans su 24 aprile 2008

Riporto anche qui la mia risposta ad una lettera di Francesco Soro – coordinatore della lista civica per Rutelli – apparsa sul blog Miglioraroma , dove smonto pezzo per pezzo le sue balbuzie elettoralistiche. Questo articolo è in pubblicazione anche sul sito di Miglioraroma, che dopo aver ospitato le menzogne del gruppo di Rutelli per ovvie ragioni di democrazia offre pari spazio a chi ha idee diverse. doveva essere pubblicato sul blog di Martina, ma la “grillina” prima ha cercato di farmi apportare dei tagli, poi ha preteso un sunto ed infine m’ha detto che no, io come privato cittadino non andavo bene, che dovevo essere un sostenitore di Alemanno (e non lo sono, e tanto meno sono al suo soldo come Soro lo è di Rutelli) e se volevo pubblicare qualcosa doveva essere a favore di Alemanno e non contro Rutelli. Ma io su Alemanno non sono preparato, mentre sulle malefatte di Rutelli sono preparatissimo (perché non sono cieco ed ho memoria storica) e l’articolo lo avevo bell’e completato! Insomma, sono stato censurato, e così il meraviglioso faccione di Cicciobello continua a campeggiare per fare propaganda elettorale con quella smorfia che dice “tanto vi inculo un’altra volta…” senza che si possa smentire le vaccate apparse in primo piano su quel blog. Chissà se Martina di Miglioraroma domani andrà a supportare Grillo contro la mafia dei giornalisti… Se vuoi cambiare il mondo, prima cambia te stesso, diceva il saggio…

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Mi presento,

sono RomaCogitans (qualcuno di voi conoscerà il mio blog ed il progetto di Rete dei Blog Romani che ho lanciato e più recentemente abbandonato), non sono un galoppino di partito, né un imbucato ministeriale, né ho simpatie per Alemanno (per il quale nutro un certo disprezzo) o i partiti del centro-destra, ma sono semplicemente un cittadino che PURTROPPO al momento vive in una delle più arretrate città d’Europa, Roma, una città che è la mia patria e amo come mia madre, ma odio per la invivibilità cui certi politucoli affaristi l’hanno prostrata. Devo precisare che ho il pallino dell’urbanistica, che mi ha fatto sviluppare una competenza specifica in materia perché seguo da oltre 15 anni le politiche e le strategie urbane di questa città, soprattutto le NON decisioni che sono state prese (perché NON decidere è una scelta e una RESPONSABILITÀ).

Scrivo perché sono oltraggiato (come essere umano in grado di intendere e volere prima, come cittadino dotato di diritti dopo) da certe false affermazioni lette su questo blog e quindi ribadisco qui con forza e convinzione che la presenza di Rutelli al prossimo ballottaggio sia uno dei momenti più ignominiosamente umilianti per la dignità di questa città che la storia locale ricordi. Ripresentare questo squallido personaggio ad una tavola dove ha già abbondantemente gozzovigliato è accettabile solo in un Paese che abbia Berlusconi come presidente del Consiglio, ossia qualcosa che neanche i peggiori Paesi latino-americani (Haiti escluso) accetterebbero mai.

A Soro faccio notare che l’astensionismo è causato da una sinistra che presenta certi personaggi come Rutelli (già bellamente bocciato a livello nazionale sette anni fa) invece di darci interlocutori seri come potrebbero essere Di Pietro o Bersani. Ma io che mi considero socialdemocratico non voglio che la gente rimanga a casa ma invito tutti a votare Alemanno, facendo mia una frase di un altro blogger non di destra che ha asserito con rabbia “vi odio ancora di più perché mai avrei pensato di votare così a destra in vita mia”. Se voi politicanti volete costringerci sempre a votare per il meno peggio, mi dispiace, stavolta la sinistra ha proprio esagerato, perché Rutelli è il peggio di tutti, di oggi e di sempre. Le spiegherò le mie ragioni in maniera dettagliata.

Per rendersi conto dell’infondatezza di quanto scrive Soro basterebbe farsi una passeggiata per Roma, e subito balzerebbe agli occhi che Soro sta parlando di un’altra città, ovvero di Rutellia, la città elettoralistica che non vedremo mai.

Ricordo benissimo come era Roma all’inizio degli anni ’90: c’era un caos solo di poco inferiore a quello di adesso (c’erano infinitamente meno automobili e gli autobus avevano percorsi più rapidi e meno tortuosi), ma aveva due gioielli come Trastevere e Campo de’ Fiori, ora ridotti a letamaio per americani… Roma era decisamente più vivibile, più umana, e con alcuni milioni di metri cubi di cemento in meno (ora tra le principali cause dell’aumento di macchine in giro)… vale la pena sottolineare che tra queste nuove costruzioni non vi è alcuna casa popolare costruita in questi 15 anni da una giunta che si professa di sinistra… Le nuove conurbazioni sono state costruite in base al PRG del ’62 (salvo alcuni aggiustamenti denominati “compensazioni”, che hanno concesso ai palazzinari ANCORA più metri cubi, ma in zone lontane da ogni mezzo di trasporto pubblico), non prevedendo alcuna pianificazione territoriale legata ai trasporti ma semplicemente rilasciando licenze di costruzione ai vecchi proprietari terrieri, procedendo quindi con una espansione della città a “macchia di leopardo”, che è una forma carina per dire “a caso” o anche “criminale”, se pensiamo alle conseguenze di tali negligenze. Se Roma era già città difficile, con la presenza di Rutelli in cabina di regia hanno cominciato a sorgere ovunque sul territorio comunale nuove “cittadine” (enormi quartieri dormitorio, quali Tor Pagnotta o Ponte di Nona, ben lontani da ogni trasporto su ferro e privi di ogni sevizio, e per questo fonte di migliaia di spostamenti in auto) in tutte le zone di Roma che ancora non erano state inserite nel tessuto urbano. Malgrado questo sarà chiaro a tutti che a Roma c’è un problema casa, perché la bolla speculativa va foraggiata tenendo molte case sfitte, come ben sa anche il Vaticano, proprietario del 23% dei beni immobili sul territorio ed OVVIAMENTE esenti da ICI. Dico criminale perché mentre in tutto il mondo le stazioni dei treni sono l’epicentro delle espansioni urbane (e quindi il cuore pulsante dei quartieri, aree sempre piene di vita e di gente) qui sono terreno di caccia di stupratori e ladri. La ragione risiede nel fatto che si sia preferito accettare proni la rendita di posizione dei palazzinari (che sono proprietari terrieri, come in pieno medio-evo) e non pensare al bene dei cittadini. La signora Reggiani è vittima di questa collusione, di politiche urbane VOLUTAMENTE sbagliate.

La prego inoltre di ricordare a Rutelli che non troppo distante dalla lussuosa villa dove è cresciuto all’Eur (probabilmente la zone più esclusiva di Roma) durante la sua amministrazione ha rilasciato delle licenze “un po’ sospette” alla famiglia Armellini, in particolare alla sig. Angela (moglie dell’altro “cattolico” Antonio Tabacci)… chieda a Rutelli cosa gli dice la società immobiliare Fontina con sede a Lussemburgo che ha costruito i due Hotel ArAn, uno in zona vincolata in quello che era previsto come prosieguo del parco dell’Appia Antica e l’altro in via Mantegna a Tor Marancia facendo proseguire dei lavori su una struttura in cemento armato costruita abusivamente negli anni ’70, e fuori da tutti gli standard. A proposito di Tor Marancia, vogliamo parlare del parco che Rutelli voleva cementificare, scempio che per un paradosso della storia (un paradosso tutto italiano) è stato bloccato da quella destra che a suo dire porterebbe Roma a tempi più bui? Se non ne sa nulla, la rimando ad un libro che ha prefazione di Paolo Portoghesi. Sa chi è Portoghesi? Il miglior architetto romano, ed ovviamente non viene mai interpellato per offrire il suo contributo alla sua città. E sa perché? Non è di sinistra, e forse neanche cattolico… Chapeau!

Visto che probabilmente non conosce Roma e sicuramente non conosce la storia di questa città (le consiglio di leggersi “INSOLERA – ROMA MODERNA UN SECOLO DI STORIA URBANISTICA”, non le farebbe male) la informo che il proliferare di periferie abusive è avvenuto tra le due guerre e dopo la seconda guerra mondiale, ed i quartieri bronx (Laurentino 38, la zona delle Torri ad est, Corviale ad ovest, ecc.) risalgono agli anni ’70, costruiti da coalizioni di centro-sinistra (una volta si chiamavano DC e PCI, ora sono il PD… ma questo almeno dovrebbe saperlo). Inoltre la stazione Ostiense funziona da circa un secolo, mentre è la struttura dell’Air Terminal che non viene utilizzata, ma ciò lascia la funzionalità del trasporto del tutto inalterata. Ma vedo che lei neanche ha molta dimestichezza con col trasporto pubblico ed i treni di questa città, visto che si muoverà in automobile, probabilmente con autisti pagati da noi cittadini, sbaglio? Ma vogliamo parlare della cura del ferro? Se vuole ne posso parlare per una settimana intera… Potrei scrivere un libro in materia. Lei sa cosa è il Pro.I.Mo? Rutelli se lo ricorda? E allora perché non si è fatto nulla per attuare quelle politiche che già nel 2000 risultavano vetuste e inadeguate per una città che stava crescendo (sempre grazie agli amici palazzinari del suo amico) a dismisura e fuori da ogni controllo?

Rutelli divenne sindaco nel 1993, si rimboccò le maniche, mise il bavaglino (per non sporcarsi la cravatta di bava), e si mise “piedi pari” a mangiare alle tavole di tutti i potentati romani, Vaticano in primis, stringendo alleanze con i peggiori palazzinari romani (Caltagirone, Armellini, Toti, Scalpellini, ecc. ma sono sicuro che lei li conosce meglio di me).

Cosa fece? Tutto il peggio che una persona ambientalista come il sottoscritto potesse aspettarsi da un tipo che si è fatto eleggere spacciandosi per essere un verde. Mi accompagni in questo viaggio all’inferno, potrebbe imparare molte cose su Roma.

Sui parcheggi di scambio per lasciare i pullman fuori dal centro girano strane storie legate alla “miracolosa” (c’entrerà pure il Vaticano?) nascita delle linee “J”, che, ATTENZIONE!, erano private (ancora non si è capito di chi, e come hanno ottenuto l’appalto) e si potevano prendere con biglietti più costosi e diversi da quelli comunali (chi lo ricorda? Pochi, mi sembra… ma ricordare è reato, come dovrebbe averle insegnato il 1984 di Orwell, giusto?)… e guarda caso il blocco dei bus turistici è avvenuto solo nel periodo in cui esistevano queste linee “J” (strategicamente messe proprio nei parcheggi dove venivano fermati i pullman, e fu un bene). Ora capisco la storia del Giubileo, ma vuole farmi credere che turisti e pellegrini a Roma sono arrivati solo nel 2000? Se l’idea di bloccare i pullman turistici fuori dal centro era buona nel 2000 (e lo era), perché finito il Giubileo l’idea è stata accantonata ed ora i mega parcheggi per i pullman ai margini della città sono vuoti e i bus turistici hanno ripreso a scorrazzare ovunque? Non sarà mica che non c’erano più le linee “J” da riempire ed economicamente da sfruttare? Aspetto speranzoso chiarimenti.

Ma vogliamo parlare delle migliaia di parcheggi che Rutelli si attribuisce e che in realtà sono solo opera di maquillage, dipingendo di blu le strisce bianche dei parcheggi lungo le strade, trasformando in parcheggi a pagamento (e da inserire subito subito nella lista della GRANDI OPERE) quelli che erano gratuiti?

Le sue 130 piazze “ristrutturate”nella realtà non sono arrivate a 90 (il suo racconto mi ricorda una barzelletta di due cacciatori…la conoscerà… maanche gli articoli del vostro Alberto Mattone su Repubblica, un gran simpaticone), molte delle quali sono definibili “piazze” quanto “lago” una vasca da bagno, trattandosi spesso di risibili lembi di terra o cemento ai margini di strade o quartieri (due fioriere aggiunte in determinate aree sono spesso servite a fare numero per le mai raggiunte “100” piazze, slogan di berlusconiana ispirazione), però ammetto che alcune cose sono state fatte decentemente, e sono contento che siano state fatte. La storia dei grandi parchi urbani è invece ai limiti della bufala, in quanto la giunta Rutelli con abile alchimia ragionieristica ha incluso nel NPRG (che poi è stato approvato solo un paio di mesi fa in fretta e furia) enormi estensioni di incolto o di territorio agricolo che precedentemente non figuravano nei Piani, destinandone alcune alle cementificazioni mentre appiccicando alle altre l’etichetta di “parco”, in maniera tale da camuffare l’impennata di colate di cemento che ha fatto abbattere su questa città. Rutelli non ha creato i parchi, ma ha appioppato il nome “parco” a terreni dei quali da sempre i romani usufruivano… Non per niente viene chiamato “er cipria”: il trucco e la mistificazione sono le sue arti.

Dio, mi pare di parlare con uno straniero… ma lei è mai stato a Roma?

Comunque, la ZTL non ha salvato il Centro Storico che continua ad essere un schifo, però è stato un discreto intervento tampone nell’attesa dello spostamento dei ministeri dal centro, cosa che non è mai avvenuta, e delle linee di tram e metropolitane promesse già prima che venisse eletto la prima volta… ma si sa che qui a Roma il temporaneo degrada sempre in eterno. sulla teca dell’Ara Pacis mi sono già abbondantemente espresso sul mio blog però qui mi limito a farle notare che lei confonde il contenuto col contenitore, e la cosa è molto grave: si va a vedere l’opera di Augusto malgrado la sozzeria di Meier. L’Auditorium a me esteticamente non fa schifo come a molti romani, anzi quei tre bacarozzoni non mi dispiacciono affatto… e poi era ora che si ricostruisse a Roma un Auditorium dopo che quello che si aveva venne buttato giù parecchi decenni or sono, la sala dell’Augusteo… però un po’ di attenzione all’acustica il Sig. Piano poteva metterla, no? La musica lì, a detta anche di molti amanti della musica che ho interpellato, si sente malino, ma proprio tanto malino… E poi tutti quei soldi spesi per tre-teatri-tre tutti assieme in una zona assolutamente non raggiungibile coi mezzi pubblici (mentre la fermata del treno Farnesina-Olimpico, usata per una manciata di giorni dopo un investimento di 15 miliardi di lire è stata lasciata marcire ed ora non sarà mai più recuperabile) che senso hanno?!?!?

Quello che lei chiama sottopasso di via Gregorio VII è il famigerato “sottopassino”? Ossia quello della querelle con il capo della soprintendenza alle belle arti La Regina, intento a salvaguardare il patrimonio artistico di Roma, e Rutelli invece schierato con Vaticano e costruttori e incurante di far crollare il Mausoleo di Adriano (noto anche col nome di Castel S. Angelo)?!?!… Storia squallida quella, e per fortuna che lì Rutelli ed i suoi compagni di merende sono stati arginati… Mi sembra anche di ricordare che coi soldi dello Stato italiano sia stato costruito un mega parcheggio per i Pullman accanto a S. Pietro (quindi in pieno centro: se lo immagina lei che genialata attirare in pieno centro dei pullman?!!?!) da REGALARE al Vaticano, distruggendo una villa romana che era stata trovata negli scavi (sarà per questo che poi Rutelli è diventato Ministro dei Beni Culturali?)… lei le ricorda queste cose? Il fatto che citi il sottopasso di Monte Mario (che ha cambiato la vita a centinaia di migliaia di famiglie del quadrante nord-ovest, rendendo l’area un inferno) dimostra per l’ennesima volta che lei è completamente a digiuno di urbanistica e non conosce assolutamente Roma, perché contravvenendo ad ogni principio moderno di pianificazione dei trasporti – che tendono a lasciare le auto fuori dai centri urbani convogliando le persone su trasporti ferroviari – il famigerato “passante a nord-ovest” ha fatto confluire un fiume di macchine – che la naturale forma della città limitava, fungendo da deterrente all’uso dell’auto – dalla tangenziale sino a Via della Pineta Sacchetti e Via Trionfale, provocando in quelle zone (che non hanno grosse strade di scorrimento) degli intasamenti stradali continui. E’ il più classico esempio di quello che in gergo si chiama “tappo” o “imbuto”. G E N I A L E !!!

Per decenza, al suo accennare alle “nuove linee della metropolitana” non rispondo ma la rimando ad un interessante sito internet che raccoglie tutte le castronerie in ambito di infrastrutture dei trasporti della giunta di sinistra a Roma… però mi viene solo da ridere a pensare alle numerose pubblicazioni che ho fatto sul mio blog sui proclami della cura del ferro e sulle ridicole realizzazioni… Sulle Metro è lei Soro ad essere completamente disinformato: in 15 anni Madrid ha costruito 5 linee metropolitane… noi abbiamo allungato di alcune centinaia di metri il tram n.8 (quello che crea continuamente incidenti perché non passa sempre in corridoi segregati dal traffico) e la linea A oltre Battistini… Ho detto Madrid, quando la Spagna era molto più povera di noi, e non ho detto Tokyo… Le dispiace se faccio un paragone con una delle decine di capitali del continente europeo tenute meglio di Roma? Ma le lo sa che persino Sofia e Zagabria hanno un sistema di trasporto su ferro migliore di Roma? Ci porti Cicciobello, e poi mi fate sapere… Dove è la vostra benedetta “cura del ferro”?

Vedo che neanche ha idea di come si costruisce una metropolitana, e che la talpa meccanica trafora orizzontalmente tunnel ben al di sotto dello strato archeologico, mentre la scavatrice “mette giù il becco” come lei dice solo per fare le stazioni e le prese d’aria… insomma, ci voleva un bel coraggio (pura incoscienza di Fagioli, Tocci e Cascetta) nel decidere di fare delle fermate proprio a P.zza Venezia o a Torre Argentina… ingegneri ed architetti non sanno che qui c’è stato l’Impero Romano? Nei loro calcoli matematici non risultava?

Ma con la situazione drammatica di Roma e il nulla fatto in questi lunghi anni si sbarazza di una enorme incuria e degrado con un “ ‘sto parcheggio di Cornelia … Non sono preparato qui su 2 piedi -mi vorrete scusare – ma veramente, con tutto quello che ha fatto di buono Rutelli, vuoi stare qui a parlare di 1 parcheggio??” Ma si rende conto della superficialità e la pochezza che dimostra? Lei viene pagato per fare questo lavoro? Perché se io fossi il suo datore di lavoro la licenzierei in tronco… ma qui siamo a Roma… semo bbboni maanche semo tutti cattolichi… se pentimo, se confessamio, e poi più bbboni de’ prima semo…

I vari spazi museali che lei cita in parte sono statali (non mi risulta che le Scuderie del Quirinale siano comunali, quindi attribuirsene il merito è un TANTINO squallido… sa che significa squallido? E’ un giudizio morale… sa che significa morale? Vabbè, lasciamo perdere…), in parte i progetti che lei cita cozzano completamente con i vecchi ma validissimi programmi stilati prima della amministrazione Rutelli di trasformare i ministeri e gli edifici storici in centro in musei… ma come lei sa, gli amici palazzinari avevano necessità di costruire, ed allora come si fa a dir loro di no? Il Nuovo Centro Congressi di Massimiliano Fuksas (una delle cose più orribili che verrà mai costruita a Roma) è stato fermo su progetto per 10 anni, mentre hanno cominciato a costruirlo poco prima dell’inizio della campagna elettorale… a pensar male si fa peccato, però poi…

L’inedificabilità del 64% del territorio comunale è legata al giochetto delle tre carte che le ho spiegato prima: si includono nel Piano territoriale tutti i terreni dell’area comunale (mentre prima i terreni non urbanizzati erano tenuti fuori), così da rendere di più difficile individuazione l’enorme incremento di cemento… e degli art. 11 ne volgiamo parlare? Lì avete veramente toccato il fondo, spacciando come riqualificazione la cementificazione di parchi e aree agricole… ma queste sono cose squallide, suvvia! Era meglio far finta di nulla invece di avere la arroganza di spacciar per conquiste quelli che sono e saranno danni enormi apportati al territorio … Vi siete messi la livello di Berlusconi quando inviò il suo fotoromanzo con i conti sul miglioramento della vita degli italiani calcolata in dollari… Ma Rutelli moralmente vale Berlusconi…

Poi, con tutto lo sforzo che posso fare, non riesco a capire dove siano finiti gli oltre 3.000 miliardi (TREMILAMILIARDI!!!) di investimenti per il Giubileo che lei dice essere stati fatti per Roma. Senza “andare molto oltre”, ma quei 3.000 miliardi mi spiega che fine hanno fatto? Lo sa che bastavano per costruire una metropolitana di 20 km oppure 200 km di tranvia? Ed invece dove sono andati a finire oltre che alla società Fontina in quel di Lussemburgo che ottenne finanziamenti per costruire un ricovero per anziani e poi invece tirò su un hotel a quattro stelle di 8 piani (le posso dare l’indirizzo, se vuole, ma probabilmente lo conosce perché ci fa le feste elettorali Tabacci)?

La Centrale del Latte di Roma è un altro dei grandi scandali passati sotto silenzio, e quasi me ne dimenticavo anche io: fu acquistata da un amico di Rutelli, il poco raccomandabile faccendiere Cragnotti (uno di quei tipi che conta molto sul suo ordine professionale per ottenere le cose piuttosto che rispettare le leggi) dopo che alla vendita si erano presentati sol lui e Tanzi… ma poi solo dopo 6 mesi Cragnotti rivendette la stessa proprio a Calisto Tanzi a prezzo doppio rispetto a quanto pagato… Soro, faccia il piacere, si vada a rileggere i giornali dell’epoca. ACEA rimane un baraccone statale che ha praticamente il monopolio della distribuzione di energia elettrica a Roma (e nel mondo tra i monopolisti solo le FS riescono ad avere debiti…) ed ha avuto a capo nel periodo di Rutelli il voltagabbana Chicco Testa, professione arrampicatore sociale, un tipo che – in perfetta sintonia col suo amato Rutelli – da ex ambientalista oggi scrive libri per sponsorizzare il ritorno al nucleare…

Sulla storia della Palombelli anche io conosco solo chiacchiere, però noto col giusto disgusto il suo atteggiamento degno del miglior Previti, con una bella intimidazione a citare il C.App. Penale n. 5726/06: concordo che chi mette in giro voci false e tendenziose vada punito, però allora il suo assistito (l’“avv.” che fa precedere al suo nome presumo non stia per “avvoltoio” o “avvinghiato al potere”, ma è messo in bella evidenza nella sua lettera con piglio alquanto minaccioso, e lei lo sa bene) altro che “numerose condanne penali”! Per le milioni di corbellerie e false promesse elettorali con cui c’ha sepolto rischia l’ergastolo! Ma si rende conto che qui sta facendo sfoggio del peggior squadrismo, sig. avvocato difensore? Parlando della sua “casta”, che ne dice del fatto che nella sola provincia di Roma ci sono più avvocati che in tutta la Francia? Come giustifica questa cosa da Paese del terzo mondo? Glielo spiego io: in primis che in questo Paese dai tempi dell’azzeccagarbugli di manzoniana memoria di cose ne sono cambiate poche, compreso il fatto che per fare carriera conviene asservirsi al Vaticano (sa bene a chi mi riferisco); in secondo luogo che in questo Paese non esiste legalità ma solo norme che devono essere interpretate e piegate a favore del potente di turno… la presenza di avvocati è direttamente proporzionale alla illegalità (vera o percepita) di uno Stato… lei sa meglio di me che in Italia il diritto è formalmente sospeso e per fare qualsiasi cosa (anche farsi difendere su un blog) ci si mette in mano agli avvocati… perché noi come persone oramai non valiamo nulla… siamo o clienti o acquirenti, ma persone non più…

Sì, domenica dobbiamo votare per il Sindaco di Roma, e le segreterie dei partiti hanno deciso che dobbiamo controfirmare la nomina di uno (dei due) tra i peggiori figuri che vivono in questa città… Provenzano è in carcere, altrimenti avremmo dovuto scegliere lui… Però, come dice lei, da una parte ci sono le destre che dalla approvazione della legge per eleggere direttamente il sindaco a Roma non hanno mai amministrato, dall’altra Rutelli, che quando la ricerca storiografica farà giustizia sarà consegnato alla posterità come il peggior sindaco (almeno per i singoli cittadini) che Roma abbia mai avuto (ed il migliore amico del mattone selvaggio)… era persino meglio Carraro…

Ma perché Rutelli non risponde ad Italia Nostra? Sa di essere nel torto e di aver preso per i fondelli i romani? Sa di essere un anti-ambientalista? E non mi venga a dire che neanche Alemanno lo fa, perché io le chiedo del suo capo, che ha un passato da ambientalista, ed in questo contesto di Alemanno non me ne frega nulla (a proposito, la storia del secondo Gra proposto da Alemanno è esattamente la stessa cosa proposta da Rutelli, non un vero raccordo ma un “riannodo” a mo di tangenziali provinciali di vecchie strutture stradali tra loro separate). Perché non si dice nulla sulle ridicole piste ciclabili? Che ne pensa “UN UOMO DI SINISTRA” come Rutelli dell’ignobile parcheggio al Pincio? Che fine ha fatto il PUP (Piano Urbano Parcheggi) sbandierato e accantonato dopo poco? Perché il progetto di Car-Pooling sulla Cristoforo Colombo è durato pochi mesi? Quando verrà ultimato l’anello ferroviario? Perché i lavori alla stazione Tiburtina, la cui ultimazione era promessa per il 2003, devono ancora cominciare? In altre parole, perché si promette, promette e promette quando poi non si mantiene nulla? C’abbiamo l’anello al naso (e non mi si dia del razzista: è una vecchia espressione idiomatica italiana!!!)? Molti sì, tutti no? Attendo speranzoso delucidazioni e chiarimenti dal vostro staff elettorale… oppure la verità fa paura e va CANCELLATA?

Si chiederà perché questo odio per Rutelli: orbene, Rutelli ha profondamente tradito le aspirazioni di chi sperava che l’arrivo di un sindaco appartenente ai “verdi” avrebbe contribuito alla rinascita di una città che già aveva problemi… ed invece Rutelli per Roma ha fatto solo piccole opere di maquillage, e per le grandi opere ha fatto solo gli interessi del Vaticano e dei palazzinari. Io amo INFINITIVAMENTE Roma… Rutelli ha abusato della mia città, ha spazzato via i miei sogni e speranze di vedere risorgere questa opera d’arte a cielo aperto che rischiava di implodere… ha violentato il tessuto urbano come la dignità di molti romani… un po’ è come se avesse stuprato mia madre, la mia madre patria… lei appoggerebbe mai chi ha stuprato sua madre? Vabbè, lei è avvocato, per lei conta la parcella, che le frega di Roma…

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