RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Archive for the ‘Idee per Roma’ Category

I remi in barca

Posted by romacogitans su 1 settembre 2008

Da più di un anno ci stavo pensando, e questo articolo conclusivo l’ho cominciato a scrivere ad inizio 2008. L’articolo dedicato al Presidente Sensi mi sembra la maniera migliore per concludere questa esperienza, anche se qui non mi sono quasi mai occupato di calcio.

Con RomaCogitans sono anche andato un po’ fuori tema rispetto alle motivazioni per cui l’avevo fatto nascere: doveva essere un serbatoio di idee, una sorta di magazzino cui ogni persona di buona volontà e dalla mente creativa potesse accedere per “stoccarvi” intuizioni, esperienze, idee, proposte… Era rivolto a quei romani che ancora pensano con la propria testa, riflettono e non se ne vergognano, nella speranza di costruire assieme qualcosa.

Il mio era un invito a contribuire allo sviluppo di RomaCogitans, magari inserendovi idee, e soprattutto facendolo crescere, attraverso un dinamico scambio di considerazioni, commenti, riflessioni, in un continuo interagire di menti libere e pensanti che nelle mie speranze avrebbero dovuto portare allo sviluppo ed al miglioramento (del blog e della nostra città), cosa propria della filosofia OpenSource e dei Creative Commons. Insomma, Romacogitans doveva diventare un giornale dove i lettori erano anche redattori, un progetto che dovesse prescindere dal suo ideatore. I miei lettori hanno decisamente contribuito allo sviluppo del blog – e ringrazio loro per aver permesso a questo blog di sopravvivere – ma purtroppo l’obiettivo originario si è subito perso.

Per mantenere in vita il blog – che altrimenti avrebbe chiuso dopo una settimana o si sarebbe dovuto trasformare in un insignificante giornalino di quartiere – mi sono visto costretto a riciclarlo come palestra cui dedicare le mie riflessioni (ribadisco, non informazioni ma riflessioni). Però oramai l’uso che ne faccio mi manda in depressione, perché ho sempre l’impressione di muovermi in una tetra giungla col fango (ma forse non è fango…) fino alle ginocchia ed una torcetta elettrica dalla pila quasi scarica…

Il successivo tentativo della Rete dei Blog Romani si è rivelato un fiasco. Magra consolazione è che l’unica cosa che lì funziona (e che unisce i vari blog) è una intuizione di RomaCogitans, il googlereader per il giornalino virtuale su Roma. Il gruppo, il progetto avrebbe potenzialità enormi, ma con troppi galli a cantare non si fa mai giorno, figurarsi quando poi ognuno canta solo ed unicamente il suo personale ritornello…

Inoltre oramai nei confronti di molti Blog romani purtroppo è rimasto solo un certo affetto per il comune sforzo che si fa nel parlare della nostra città, mentre la stima – e non solo per la profonda differenza nell’approccio e nelle finalità – in più di un caso ha subito una forte flessione. Qualcuno mi ha accusato di non fare informazione (è vero, e mai ho asserito il contrario: io cerco di far riflettere, non di informare!) o anche di non essere quella fucina di idee che qualcuno si aspetta (ma non ho mai detto di essere io a dover sfornare idee, perché mi proponevo solo di raccoglierle!), malgrado in poco più di un anno e mezzo abbia dimostrato una produttività comparabile a quella del Parlamento italiano… so che non ci vuole molto, ma di certo non mi si può rinfacciare di essere arido.

In ogni modo siamo quasi ai titoli di coda per questo blog, e voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno seguito, aiutato, spronato, apprezzato ed anche costruttivamente criticato. In maniera particolare il mio ringraziamento va a Albert1, Leo, Andrea Rossi, e RondoneR… e scusate se dimentico qualcuno.

In cuor mio avevo deciso di “mollare” il Blog RomaCogitans parecchi mesi fa, ma poi Cicciobello decise di riprendersi Roma per tornare a gozzovigliarvi alle nostre spalle: da romano amante della sua città non potevo accettare un tale affronto, e mi sono buttato anima e corpo nel contrastare tale attacco alla dignità di Roma. E’ vero che la campagna contro Rutelli mi ha dato enormi soddisfazioni, ma forse con l’avvento di Alemanno una consistente parte del mio compito si è esaurita. Non perché Alemanno sia un Salvatore, ma perché finalmente si è chiusa un’era che tanto male ha fatto a questa città. E soprattutto non è tornato Rutelli!

Non so se si tratterà di una definitiva chiusura di questo blog, ma comunque un sostanziale disimpegno (già palese negli ultimi mesi), soffocato dagli impegni “seri”, da un progetto in lingua inglese che ho fatto partire ma che non so quanto mi ci dedicherò, dall’inerzia e dalla consapevolezza che c’è ben poco da fare in questa città. E come diceva il buon Dante (che detestava i romani), mi pare che per chi entra a Roma l’unica scritta d’accoglienza coerente possa essere “lasciate ogni speranza, voi ch’entrate”.

Insomma, nel novembre 2006 sono salito su una speranzosa barchetta costruita dal nulla con le mie mani. Ho issato la vela, ma a parte alcune folate non ho mai avuto un vento sostanzioso a sospingermi. Mi sono messo a remare, ma dopo tanto faticare e poco avanzare ho tirato un remo in barca, cominciando a girare su me stesso… meglio tirarli su tutti e due ‘sti remi, che ne dite?

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Scegli il tuo sindaco!

Posted by romacogitans su 15 febbraio 2008

Romani,

voglio lasciarvi un simpatico gioco per il fine settimana. Tappatevi gli occhi come quando si era bambini e per un momento fate un incredibile sforzo di immaginazione, e pensate di essere in democrazia. Riaprite gli occhi ed andate sul sito

http://poll.pollcode.com/N6ro

e votate il vostro sindaco!

Ripeto, è un gioco, nulla di serio

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Vigilanza stradale

Posted by romacogitans su 8 dicembre 2006

MOMENTO 1: privatizzare i controlli stradali in città: il territorio dovrebbe essere suddiviso in aree (i municipi?) e diverse agenzie private dovrebbero aggiudicarsi gli appalti per il controllo di strade e parcheggi. La multa verrebbe fatta assieme ad una serie di fotografie digitali che attestino il reato commesso. Le multe andrebbero pagate al Comune, che poi provvederebbe a girare alle agenzie una percentuale sulle specifiche multe assegnate, quindi più multe si fanno, più soldi l’agenzia guadagna!

MOMENTO 2: partendo dall’esempio precedente, in un secondo momento sarebbero i privati cittadini a fare questo lavoro. Qualcuno potrebbe scambiare l’operato per delazione, altri per azioni sinonimo di buona cittadinanza, mentre alla base del processo vi è un semplice meccanismo di generale potenziale punizione che prende il posto di pratiche non scritte di rispetto della legge e rispetto degli altri, fiducia e reciprocità, oramai purtroppo al tramonto, ed invita i cittadini a far rispettare le regole, sistema legato ad una motivazione economica che farebbe affluire nelle tasche dei cittadini “delatori” dei bonus da poter scalare dalle tasse.

Diamo il buon esempio: cominciamo a mandare  le foto a mailblog-pubblicagogna@yahoo.com , del sito http://pubblicagogna.wordpress.com/flagranza/

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