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Quark sia con te

Posted by romacogitans su 4 luglio 2008

Dal 1977 la sua voce è entrata nella mia vita, divenendone in parte narratrice, in parte compagna del mio esistere. Claudio Capone dava spessore e senso in italiano ai dialoghi di Luke Skywalker, il personaggio della prima trilogia di Guerre Stellari. Ben presto la sua voce è entrata a far parte della mia famiglia come quella di un maestro, di un tutore, perché dal 1981 (dalla TV) cominciò a passare con me tutti i pomeriggi, spiegandomi le meraviglie dell’universo, le crudeltà della natura, i segreti della storia. Né scienziato, forse neanche giornalista, ma strumento sopraffino che rendeva chiara ed ancora più affascinante la scoperta – per un giovanissimo come me allora – di quei segreti che da secoli la curiosità umana e la scienza tentano di svelare. La sua voce era come un vero strumento musicale, affinata e perfettamente accordata su un italiano che ben pochi parlano. Presto, quindi, affiancai l’apprendimento delle nozioni che venivano dalla voce di Capone tradotte in parole e profuse nei documentari di Quark all’introiettare le corrette sonorità di quella meravigliosa lingua che era l’italiano, tanto sciatta e dozzinale sulla bocca di giornalisti, personaggi TV e anche gente di strada, ma altrettanto sublime quando modulata da un fine dicitore come Claudio Capone.

Scopro solo in questi giorni, che ne è stata annunciata la prematura scomparsa (a 56 anni), che faccia avesse quell’uomo che mi permetto di considerare un maestro. Ma il suo volto non ha molta importanza per me, perché so bene che è il suo spirito che rimarrà sempre nei meandri del mio cervello, eco dei sussurri alle orecchie di quello che – ragazzino – rimaneva estasiato nello scoprire il mondo accompagnato da un così dotto e cristallino linguaggio. Una tristezza infinita mi assale, forse anche per effetto di quel profondo egocentrismo che pervade ogni uomo: con la sua morte se ne va parte della mia vita. Ma allo stesso tempo saluto Claudio Capone con il sorriso sule labbra, perché sono felice che il suo lavoro di eccellente professionista abbia contribuito notevolmente alla mia formazione culturale ed alla mia passione per la dizione e la linguistica, come anche al rispetto per una lingua come l’Italiano, continuamente vituperata ed abusata dai più. Ma Claudio Capone rimarrà un esempio, ed il suo lavoro è immortale, non solo perché la sua voce è registrata (anche per le prossime puntate di Quark) e quindi indelebile, ma soprattutto perché il suo insegnamento è dentro di me, parte di me, e quello scomparirà assieme a me e non prima di me… vivrà ancora, quindi, quel tanto che basta per renderlo eterno alle mie orecchie mortali.

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4 Risposte to “Quark sia con te”

  1. Albert1 said

    Non sei il primo che accusa questa notizia in questa maniera, che ad un primo esame potrebbe sembrare sovradimensionata.
    In tanti ci stiamo rendendo conto del peso che aveva Capone nella vita quotidiana: era una voce che riconoscevi immediatamente, nonostante cambiasse a seconda del ruolo, qualsiasi cosa doppiasse o narrasse. Un po’ come con Amendola, con l’aggiunta dell’inaspettato e del prematuro, si è creato un “buco” che sarà difficile colmare. Ormai le “voci famose” sono rimaste poche, e quelle che riescono a dare una personalità al personaggio doppiato si contano veramente sulle dita di una mano. Perchè una cosa è un doppiatore (per quanto bravo e professionale), altro è un Capone o un Amendola, voci che rafforzano un personaggio e che gli danno un’identità. Funziona un po’ come con i traduttori dei libri: lo stesso libro di Stephen King, ad esempio, tradotto da un Tullio Dobner rimane uguale all’originale, tradotto da un Pinco Pallino qualsiasi sembra sia scritto da qualcun altro.

    Ebbi modo di conoscere Claudio Capone (producevo dei documentari dove lui era, ovviamente, voce narrante), così come altri doppiatori: lui si distingueva per la facilità estrema di “capire” il lavoro e beccare subito il punto. Non per niente la sua società di doppiaggio ha sempre lavorato come un treno. Con lui non si è mai sprecato un minuto di registrazione, poteva leggere in sincrono per due ore di seguito senza mai impicciarsi o tornare indietro, non c’è mai stata una “seconda”.
    Gli avevo strappato una promessa, per giocare volevo che mi incidesse il messaggio di saluto sulla segreteria telefonica, con un testo buffo che mi ero preparato. Poi ci siamo persi di vista e quel messaggio non l’abbiamo mai registrato. Forse è stato meglio così, altrimenti oggi l’avrei dovuto cancellare, se non altro per rispetto.

  2. superbisco said

    Una grande voce che mi lascerà per sempre un vuoto dentro.

  3. alberto said

    maggior tristezza perchè la notizia ha avuto (scusate il gioco di parole) poca “voce” in tv. ieri guardavo un programma con la sua “voce” è mi è venuto un brivido…
    arrivederci claudio!

  4. Andrea Rossi said

    Una voce splendida, un vero dono della natura perfezionato con uno studio assiduo, Claudio Capone come ha detto giustamente Piero Angela aveva una lettura intelligente che unita per esempio alle grafiche di Bruno Bozzetto ti faceva capire le cose col cucchiaino, quanti di noi hanno imitato la sua voce per prendere magari in giro qualche amico ?
    Curioso anche che fosse il doppiatore di Ridge di Beautiful, una “simpatica dicotomia” che lo rendeva piu’ umano e piu’ popolare.
    Sara’ difficile trovare un degno sostituto.

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