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La competizione globale e le potenzialità dell’Italia (2): bravo Silvio, ma…

Posted by romacogitans su 30 giugno 2008

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Bravo Silvio, ma…

Un plauso va senza dubbio all’amico e collega Silvio Berlusconi ed al suo ultimo governo, i cui primi interventi non possono che essere condivisi e promossi a pieni voti: il decreto salva Rete 4 è un inno alla giustizia, per la cultura tutta, per quell’opera di corretta informazione e di servizio pubblico (ed a costo zero per l’erario!) che da sempre noi sosteniamo; pensare alla costruzione di centrali nucleari è passo necessario, che finalmente mette nel cassetto 20 anni di disinformazione e demagogia della sinistra che da sempre punta su risibili piani quali l’energia Eolica e Solare, che porterebbero al collasso il nostro Paese; il chiaro messaggio che puoi diventare ministro se sei una bella ragazza e fai la “brava” – rispettando le regole che madre natura ci ha dato e soprattutto dei nostri sani valori cattolici, dove la donna deve sempre essere ausilio dell’uomo e al suo volere soggetta – è un ulteriore passo per ridare il giusto ruolo alla donna di madre, moglie e – perché anche per questo ci sono le donne – puttana; la “de-regolazione” dei rapporti di lavoro, con la reintroduzione del lavoro a chiamata e le dimissioni in bianco risultavano assolutamente necessaria per permettere ad un mercato ingessato di riprendere a respirare; sospendere i processi per condanne per meno di 10 anni e giovarsi della prescrizione permetterà a noi della Associates di recuperare molti lavoratori, e non solo la manovalanza spicciola (gli esattori, i rivenditori al dettaglio, ecc.), ma tutti quegli abili tecnici ed esperti che ci supportano nelle operazioni economico/finanziarie a livello nazionale ed internazionale; l’abolizione dei parchi nazionali permette di investire in zone di pregio ambientale senza essere costretti a dar fuoco all’area, facendo sì che l’opera della Associates nel venire incontro all’annoso problema casa e nel dotare il territorio di attrezzature ricettive di livello internazionale sia anche coadiuvata dalla bellezza delle aree circostante. Un colpo di classe – infine – è stata la mossa dell’utilizzo dell’esercito in città: di per sé i 2500 uomini che verranno impiegati a livello nazionale sono assolutamente insignificanti, per non dire inutili, ma a livello demagogico e mediatico è bastato parlare di “uso dell’esercito” per alzare un vespaio incredibile, e ben coadiuvati dall’amico Veltroni, abbiamo catturato l’attenzione pubblica che rischiava di interessarsi di cose che non le competono. Manca solo lo “ius primae noctis“, e poi Silvio avrà appagato i propri desiderata e ritenersi soddisfatto per aver ristabilito la giusta distanza tra sé ed i suoi elettori.

Per noi industriali il Berlusconi Quater sinora si merita un bel 7,5 di voto, ma per la piena promozione dovrebbe prendere coscienza – con un chiaro intervento legislativo – di uno dei più grandi fraintendimenti che accompagna e denigra tutto il sud Italia. A quando, amico Berlusconi, una inconfutabile e necessaria dichiarazione che la mafia non esiste? E’ ridicolo che un Paese come il nostro, che malgrado tutto è tra i più importanti dell’Unione Europea, sia ancora attraversato da tali pregiudizi, che abbia ancora leggi razziste (perché colpiscono persone del sud Italia) che ostacola alcuni tra suoi più validi imprenditori di contribuire alla crescita del nostro Paese! Il nostro amico Silvio sa bene che non c’è molta differenza tra noi della Associates ed altri membri della Confindustria nello sfruttare e ridurre sul lastrico migliaia di famiglie come fanno Tronchetti Provera, la famiglia Agnelli, i Tanzi, lo stesso Berlusconi o fecero Gardini e Poggiolini. Tutti noi, ed in modi anche simili, imponiamo la nostra forza, stupriamo menti, facciamo proselitismo tra criminali, distruggiamo vite, cancelliamo speranze per arricchirci. Ergo, noi della Associates chiediamo a gran voce che non solo vengano finalmente rimosse quelle ignominiose leggi che ci penalizzano, ma anche di poter accedere direttamente a tutta quella serie di incentivi (italiani ed europei) atti allo sviluppo della nostra economia. Non è infatti più accettabile – visto il positivo momento politico, come ha già detto il Santo Padre – che noi si sia costretti a giovarsene attraverso accordi lunghi e complicati, che ci fanno perdere tempo. Su Silvio, il fratello Dell’Utri (col quale ci accomuna anche l’origine siciliana e l’essere fervente cattolico) si è già esposto: aspettiamo che anche tu rompa gli indugi e quanto prima faccia quanto dovuto.

Infine è opportuno dire che in chiave di costruzione del consenso molto hanno fatto le TV italiane del nostro collega Berlusconi unitamente all’organo ufficiale del Santo Padre soprattutto attraverso il proprio telegiornale per offrire alla popolazione programmi opportunamente studiati ed informazioni sapientemente interpretate per la pace sociale, contribuendo al rafforzamento di quella cultura che lascia a chi di dovere il decidere delle sorti dell’Italia e dei suoi figli. Il divaricarsi della forchetta tra pochi ricchi e la massa povera è tipico di tutti i Paesi più sviluppati (Stati Uniti su tutti), ma è proprio nella creazione di un valido gruppo sociale di indirizzo che la popolazione tutta può attingere sicurezza, mentre vive serenamente godendo dei programmi quali il Grande Fratello e La Vita in Diretta.

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