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    Questo Blog non è un prodotto editoriale, ma un diario che permette di sfogare le frustrazioni di abitante di una città da terzo mondo e cittadino governato da malfattori e farabutti come voi. Questo Diario-Blog non ha niente di paragonabile a prodotti “di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento”, ma è piuttosto una forma moderna per non finire attaccati ad una bottiglia di Whisky per dimenticare lo squallore romano e italiano in cui ci state gettando... Insomma, bamboccioni miei incollati sulle Poltrone, esprimere e scrivere le mie idee per me rappresenta una forma terapeutica che regolarizza il mio battito cardiaco e tiene sotto controllo la pressione, oltre alle palle che rallentano il loro vorticare… Chi mi vuole staccare la spina dovrà vedersela con la CEI e il Papa! ;)
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Vademecum della sopravvivenza

Posted by romacogitans su 19 giugno 2008

Il vertiginoso aumento della piccola criminalità impone una riflessione ed una organizzazione di autodifesa da parte di noi abitanti. Nello specifico voglio attirare la vostra attenzione sui crescenti casi di chiavi spezzate nelle serrature dei cancelli di garage, nelle porte tagliafuoco che mettono in comunicazione cantine e garage con i condomini, o addirittura nei portoni che danno l’accesso a palazzi o scale. I casi hanno subito un incremento esponenziale, ed è ottuso pensare che siano causati solo dalla pur elevata imperizia, stupidità o maleducazione (nel segnalare il danno arrecato) dei legittimi utenti.

Scrivo queste righe rivolgendomi principalmente ad amministratori di condominio e capi-scala, ovvero coloro che devono studiare il problema, concordare con e tra condomini un codice di comportamento al fine di predisporre e gestire una valida risposta che renda meno facile l’operato dei malviventi che si creano delle condizioni di libero accesso alle nostre pertinenze.

Per distinguere tra gli incidenti che possano fortuitamente accadere a noi che usiamo quotidianamente varchi ed accessi dei nostri palazzi da quelli indotti dai malintenzionati, personalmente proporrei la seguente “ricetta”: se non fosse possibile rimediare in tempi brevissimi (max 5 minuti) al danno arrecato, imporrei di apporre direttamente sulla porta resa inservibile un foglio FIRMATO (un “codice” deve avere le sue “chiavi di lettura” note solo agli interessati) da parte del condomino, di avvertire immediatamente caposcala E amministratore del problema, ed infine assolutamente di NON LASCIARE IL PORTONE APERTO, perché altrimenti si fa il gioco dei rapinatori/svaligiatori.

La situazione di pericolosità – se osservata – è palese. Questo mio è solo un modesto contributo che ambisce più che altro a far prendere coscienza delle rischiose situazioni che – ahimé – ci vedono sempre più spesso involontari complici. Spero che le soluzioni possano essere molteplici, però sta solo a noi cercarle ed applicarle.

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