RomaCogitans

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La selezione innaturale dei crimini

Posted by romacogitans su 28 maggio 2008

Un criminale cui era già stata tolta la patente sfreccia per Roma ad alta velocità probabilmente sotto l’effetto di alcool e droga, supera un incrocio col rosso andando per un tratto contromano ed ammazza due ragazzi in motorino, per poi darsela a gambe. Imputazione: omicidio colposo.

Un imprenditore di notte si sveglia e si trova un estraneo in casa, e dando per scontato che non può essere un rivenditore di aspirapolvere o di enciclopedie, ritiene si tratti di una persona che si è introdotta nel suo domicilio per fini criminali… furto, sequestro, omicidio, non si sa. Quando ti trovi un delinquente in casa non c’è tempo per fare un’indagine sulle sue reali intenzioni, un processo e decidere l’eventuale condanna. C’è una colluttazione, l’imprenditore per difendersi spara e ammazza il criminale. Imputazione: omicidio volontario.

Ora lasciando perdere il discorso sul fatto che uno dei due accusati in questione ha una lunga fedina penale e l’altro la ha immacolata, e concentriamoci solo sui casi in oggetto: da una parte c’è uno cui era impedito di guidare (gli erastata ritirata la patente e non è da escludere che fosse per questioni di sicurezza), commette una serie di infrazioni che hanno un’altissima probabilità di provocare un incidente anche mortale, soprattutto in una città trafficata come Roma; dall’altra un uomo che nel far west italiano (siamo costretti dall’assenza dello Stato ad autodifenderci) per difendere sé stesso ed i suoi familiari uccide un criminale sorpeso a delinquere in casa propria, ben sapendo che l’intruso avrebbe potuto tranquillamente fare lo stesso con lui ed i suoi cari.

Onestamente – come dice il buon Crozza – non capisco la relazione…

13 Risposte to “La selezione innaturale dei crimini”

  1. RondoneR said

    sono le geniali interpretazioni giuridiche di un sistema ipocrita.

    del resto (e questo accade un po’ ovunque, soprattutto nella giurisprudenza anglosassone) io non ho mai capito perché chi commette omicidio premeditato dovrebbe essere più pericoloso di chi uccide “senza capacità di intendere e di volere”. a pensarci bene, scusa, uno che ha un fine, sarà quanto vuoi cattivo, ma meno pericoloso di uno che non lo ha.

  2. Albert1 said

    E che me lo dici a fà ?

    Forse avrebbe potuto difendersi anche senza armi…
    Forse avrebbe potuto sparare solo in aria…
    Forse il malvivente sarebbe fuggito a gambe levate…
    Forse.

    Mi auguro solo che, come accadde per la storia della Romanina, gli elementi raccolti portino a derubricare il reato in omicidio colposo: non sarà rose e fiori, ma meglio di niente.

    Rimane il fatto che se continua così la vedo male, ma molto male.

  3. Andrea Rossi said

    Il pirata criminale aveva precedenti penali, era senza patente ma andava in giro con la patente del fratello gemello prendendo per il culo tutti gli eventuali tutori dell’ordine che lo controllavano, quella maledetta sera andava a 90 km orari su una strada urbana, inoltre e’ passato con il rosso, ha fatto omissione di soccorso e per finire ha tentato di far riparare l’automobile presso un carrozziere suo amico.
    Mi chiedo anche che razza di familiari abbia questo tizio visto che andava in giro con l’auto del padre e con la patente del fratello.

    Questo tizio e’ figlio di un ingegnere e la sua fidanzata e’ la figlia pregiudicata anch’essa di un noto ex calciatore della lazio, se questi tizi fossero stati due zingari ci sarebbe stata la stessa derubricazione ?

    Cosa bisogna fare per meritare l’imputazione di omicidio volontario ?

    Il Gip Roberta Palmisano ha una testa ? Ha un cuore ? Ma si rende conto di quello che ha fatto ? Si rende conto questa giudice ipocrita e buonista che questo tizio in questa maniera fra qualche tempo potrebbe essere scarcerato ?

    Nemmeno a dirlo questa Roberta Palmisano appartiene ad una specifica corrente di sinistra della magistatura, poi si domandano il motivo per cui la sinistra e’ sparita dal parlamento.

    E’ uno schifo.

  4. Albert1 said

    C’è un solo rimedio a queste storie: si chiama “prevenzione”.
    Visto che la “repressione” non accontenta mai nessuno (per dirla con Simon & Garfunkel, “every way you look at it, you lose” ) e che oltretutto arriva quando il danno è già fatto (ed è quindi di ben poca utilità), l’unica cosa è pre-ve-ni-re.

    Controllo, controllo e ancora controllo.
    Ma ci vuole tanto a capirlo ?

  5. kenpachi1 said

    Quando lo Stato è assente tocca al cittadino difendersi.

    Sul caso di Firenze, dico che è uno dei troppi frutti amari della mentalità catto-comunista sancita dalla nostra indegna Costituzione, degna di un paese da socialismo reale. Leggere per credere e vi accorgerete che la persona e il lavoro sono subordinati a un presunto bene comune, e che la parola mercato non vi compare se non dopo molte righe. Aggiungete pure una mentalità che vede ancora la proprietà privata come un furto, e non vi stupirete più.

    Sull’assassino in automibile, troppo comodo solo il carcere. L’ho già scritto altre volte, io sono per i lavori forzati. I lavori forzati per un lungo periodo di tempo per le strade di roma, con indosso una maglietta, con su scritto “Ero Drogato e Ubriaco e Ho Ucciso un Uomo. Questa è la Punizione che Merito. Non Fate Come Me.”.

    Certo che se poi non cambiano le leggi e le testa dei magistrati…

  6. Andrea Rossi said

    Io credo che reprimere sia anche prevenire, mi spiego meglio, se i vigili urbani facessero le multe che dovrebbero fare, se punissero sempre o quasi chi viola le leggi, se quindi reprimessero di piu’ io sono arcisicuro che la grande maggioranza della gente ci penserebbe due volte prima di guidare in maniera scellerata o di delinquere, certamente ci sarebbe comunque il pazzo di turno e certamente le delinquenza non sparirebbe, ma sicuramente sarebbe meno diffusa perche’ ci sarebbe meno senso d’impunita’, quello che in Italia e’ intollerabile e’ questo lassismo generalizzato, in Italia si puo’ fare di tutto, dal pisciare sulle aiuole a violentare una ragazza ad una fermata dell’autobus, dall’evadere le tasse all’assentarsi per false malattie dall’ufficio, ed il tutto sapendo di farla franca sempre e comunque, io sinceramente mi sono rotto il c…o.
    Chi sbaglia deve pagare e chi merita deve avere il giusto premio senza per questo raggiungere la spietatezza americana.

  7. Enrico said

    In effetti è un grosso schifo.
    Sono d’accordo sul fatto che anche la giustizia anglosassone può avere delle incongruenze, ma qua siamo arrivati proprio in basso, anzi, ci siamo schiantati per terra.
    Nei paesi anglosassoni è semplice cambiare una legge, lì si decide!
    Qua in Italia per cambiare una virgola serve l’accordo tra i due rami del parlamento, i sindacati, il presidente della repubblica, Tronchetti Provera ed il Mago di Oz…

  8. barney said

    oh, il mio campo. posso dire la mia. che è questa : colpa del “sistema” ? …mah, può essere ma certo che è sempre comodo dare la colpa al sistema. Colpa delle leggi ? Trobbo blande ? veramente, per chi non lo sapesse il nostro codice penale risale al famigerato ventennio e secondo me, quanto a severità, batterebbe a mani legate perfino la legislazione della corea del nord. Allora chi è il colpevole ? vogliamo dargli un nome ed un cognome ? eccolo : la MAGISTRATURA. per carità, con lodevoli eccezioni, ma che tali restano. E’ la magistratura che “interpreta” la legge, è il magistrato che, se, preso dal panico e dal terrore di ciò che potrebbe fare ai tuoi familiari, spari addosso al ladro in casa tua, decide che quella non è legittima difesa, cioè, testualmente, “la necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta”, ed è sempre il magistrato che, se passi tre, dico tre semafori rossi a velocità folle nel bel mezzo della città e ammazzi qualcuno, è sempre il magistrato che decide che quello non è “dolo eventuale” cioè il fatto di chi non vuole ammazzare ma sa che il suo comportamento potrebbe ammazzare qualcuno e se ne frega, ma è semplicemente “colpa”, cioè, imprudenza. perchè, certo, se passo col rosso a tutta velocità a viale regina margherita, il mio non è puro istinto criminale, ma “imprudenza”.
    oh, mi sono sfogato.
    saluti

  9. Albert1 said

    Barney: spero non sia il tuo campo in quanto magistrato, ma mi par di capire di no😀 (e stavolta lo Smiley è voluto) .
    Come si intuisce dal mio commento all’articolo in memoria di Falcone, la penso come te.
    Io credo che il nostro sistema giudiziario non sia poi così male nelle intenzioni, e che la sua struttura di base (codici, gradi di giudizio, procedure) sia una buona macchina, fatta per camminare e durare. Il sistema di Common Law anglosassone è d’altra parte semplicemente meraviglioso, le norme si costruiscono nel tempo e con le sentenze, niente codici prefissati, solo “precedenti” autorevoli. E’ come se da noi la giurisprudenza avesse il potere di “scavalcare” una norma a priori. Questo è il motivo per cui gli avvocati americani (o inglesi) servono veramente a qualcosa e devono essere “capaci” sul serio.
    Troppo spesso, da noi, l’avvocato si sente talmente inutile da non aver proprio voglia di fare quello che vorrebbe (e che dovrebbe): lo metto al livello del poliziotto che dopo tre volte che il magistrato gli scarcera l’arrestato non arresta più nessuno.
    Quello che ci frega è la “meccanicità” del procedimento: nel 90% dei casi si sa già dove si andrà a parare, ci sono giudici che firmano sentenze senza nemmeno leggere gli atti, e la cosa brutta è che in parte li capisco pure… il nostro è un paese dove per qualsiasi cosa si è costretti a rivolgersi ad un tribunale, le carte si ammucchiano, i tempi si allungano, la gente schiatta in attesa di giudizio e in tutto questo casino fioriscono sacche di illegalità e di merdosità che meriterebbero di essere bruciate col napalm. Per chi segue un po’ questo tipo di vicende, basterà ricordare il caso della sezione fallimentare del tribunale di Roma intorno al 2004, procedure fallimentari pilotate per spartirsi i beni di aziende sane tra giudici, magistrati, avvocati, curatori e commercialisti. Per chi invece è all’oscuro, sarà sufficiente pensare all’ultima volta in cui ha dovuto far uso di un avvocato, qualcosa gli verrà in mente.
    E’ per questo che saluto sempre con gioia le depenalizzazioni, tutto ciò che può servire ad alleggerire un sistema vicino al collasso è benvenuto: vorrei che la giustizia italiana diventasse talmente agile e leggera da non dare più nessuna scusante ai suoi operatori e poi, a quel punto, introdurrei tutte le possibili responsabilità civili e penali per ogni singolo attore sul palco: Il giudice sbaglia ? Il giudice paga. Di tasca sua. E non lo decide il CSM, basta un altro giudice. L’avvocato sbaglia ? Paga. Il notaio scrive una minchiata ? Paga. L’ultimo dei cancellieri si fa sfuggire un foglio dal fascicolo mentre passa davanti ad un giornalista ? Paga. E poi vedi come stanno tutti moooooooolto attenti, altro che palle.
    Al solito chiedo troppo, lo so, e comunque rimane il fatto che (ma questo forse è superfluo) a tutta questa roba quando mi trovo due persone in casa la notte non ci penso nemmeno un secondo. Poi mi indagassero per quello che gli pare.

  10. mambone1 said

    ne aggiungerei un altro…
    un ragazzo sta dormendo in auto nei pressi della stazione di servizio di badia alpino dopo aver lavorato sino a mattina presto in una nota discoteca romana.La macchina su cui si trova sta uscendo dalla stazione dove gli amici si sono appena scontrati con tifosi di un ooposta fazione.Ad un certo punto il ragazzo viene travolto da un proiettile sparato con mani giunte ad altezza d’uomo da un agente della Polstrada.
    Imputazione:………………..

  11. Ma non era stata approvata la legge che se ti trovi un delinquente in casa e sei in pericolo puoi benissimo ammazzarlo?

  12. Ma lo sai che anche a me ciò che dici ricorda qualcosa… sarà stata la solita mossa demagogica di qualcuno?

  13. Albert1 said

    Legge 13-2-2006 n. 59, modifiche all’art. 52 Codice Penale.

    Art. 1.
    Diritto all’autotutela in un privato domicilio
    1. All’articolo 52 del codice penale sono aggiunti i seguenti commi:
    «Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
    a) la propria o la altrui incolumita’:
    b) i beni propri o altrui, quando non vi e’ desistenza e vi e’ pericolo d’aggressione.
    La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attivita’ commerciale, professionale o imprenditoriale».
    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
    Data a Roma, addi’ 13 febbraio 2006
    CIAMPI
    Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
    Visto, il Guardasigilli: Castelli

    E allora, se così è, come si spiega ?
    Si spiega così:

    La legge purtroppo è valida sulla carta, ma in pratica lascia spazio al magistrato buonista, garantista e menefreghista di turno per fare un po’ come gli pare a seconda del momento e delle necessità:

    Mi spiegate chi cazzo può testimoniare sul fatto che al momento dello sparo non vi fosse desistenza E vi fosse contestualmente pericolo di aggressione ?

    Il ladro, se sopravvissuto giurerà ovviamente che lui stava scappando e che non si sarebbe mai sognato di aggredire il padrone di casa; il padrone di casa giurerà ovviamente che il ladro stava sghignazzandogli in faccia e stava saltandogli addosso con un’accetta per tagliargli la mano che teneva la pistola.

    Bella roba. Mi dispiace perchè la legge era sulla buona strada, ma ancora non ci siamo.

    Io sono sempre del solito avviso: avverti, spara, mettiti al sicuro, chiama l’avvocato prima e i Carabinieri poi.

    Poi si vede chi aveva ragione.

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