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Lezione Capitale, ma la volete capitalizzare?

Posted by romacogitans su 21 maggio 2008

E’ passato oramai un mese dal ballottaggio, ed ancora ci sono strascichi. Qui pubblico una lettera giratami da un lettore inviata al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, circa il suo editoriale “Lezione capitale“.

—————–

Gentile direttore,

ho appena letto il suo articolo, e – perdoni la franchezza – devo dire che raramente in vita mia mi sono imbattuto in un tale condensato di assurdità. Tanta è la lontananza dalla realtà di fatti e sensazioni (il “comun sentire”), che mi domando non solo di che città stia parlando, ma anche di che Paese. Le ricordo che proprio il suo giornale parecchi mesi fa pubblicò una lunga ed accorata lettera di un lettore di sinistra che di ideologico (come grossolanamente insiste lei nel suo articolo) non aveva nulla, ma era la chiara disamina della situazione insostenibile che si vive a Roma.

Vada a farsi un giro su internet, legga i blog ed i commenti di cittadini di sinistra (evitando magari di quelli che vanno a dormire con la bandiera rossa) che cosa dicono e sentono… e lasci perdere i cupi discorsi catastrofisti che sembrano suggeriti da Diliberto…

Roma ha scelto, e con quella classe dirigente e quel candidato sindaco la Roma di sinistra non poteva che andare al mare o votare Alemanno. Non siamo noi romani di sinistra il problema, bensì lo è gente come Diliberto, come Veltroni, come Rutelli, come lei che non avete la sensibilità (né l’interesse) per ascoltare i problemi e le necessità di questo Paese e continuate ad osservare le nostre esistenze come si trattasse di una partita a “battaglia navale”.

Eravamo stufi di farci prendere in giro, e la risposta non poteva che essere Alemanno.

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2 Risposte to “Lezione Capitale, ma la volete capitalizzare?”

  1. Andrea Rossi said

    Non c’e’ molto da commentare, questa specie di sinistra politica e giornalistica vive su un altro pianeta, basta leggere le loro dichiarazioni dei redditi per averne conferma, e’ gente milionaria che abita in quartieri residenziali e che gira per la citta’ in auto blu o al massimo col taxi, e’ gente che non sa cosa voglia dire fare una fila alla posta o prendere un autobus, non hanno minimamente il senso della realta’ tutti presi a farsi le “pippe” con gli attori di holliwood o con i nani e le ballerine di casa nostra, gente che quando prende queste sonore scoppole invece di fare mea culpa accusa la popolazione d’ignoranza ed incivilta’ (popolazione invece civile quando vota a sinistra).
    Con tutto il cuore non esito a dire che questa sinistra che una volta votavo oggi mi fa piu’ schifo (si potra’ dire?) della destra, meglio un “sano nemico” di un finto amico che mi piglia per il culo e che con il suo lassismo e la sua ipocrisia mi anzi ci stava portando tutti alla situazione napoletana.

  2. Una lettura interessante per chi è ottusamente di sinistra potrebbe essere questi 22 punti sul blog di Jacopo Fo

    http://www.jacopofo.com/node/4681

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