RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Ed ora, CAMBIAMO Roma!

Posted by romacogitans su 7 maggio 2008

Visto che finalmente siamo riusciti a cambiare pagina, ritengo che sia opportuno sin da subito disintasare Roma da quelle clientele asservite alla precedente amministrazione, rimuovendo in primis quella lunga schiera di manovali del consenso e della compravendita di voti distribuiti dal potere politico per fare da passacarte, da strumenti per il voto di scambio (“se ci voti, ti assumiamo nelle aziende del comune”) e di demagogica propaganda.

Il primo nome che mi viene in mente è Chicco Testa, ma sono sicuro ce ne siano ben tanti di “pseudomanager” come lui che stanno contribuendo alla distruzione di questa città.

Ma chi è costui? Chicco Testa è la manifestazione tangibile del clientelismo, una sorta di Rutelli da S.p.A. pubbliche: ex Legambiente (ora nuclearista), ex enel, ex acea, ora messo a capo di un altro baraccone simil statale come Roma Metropolitane. Non sono troppe cariche dirigenziali (in aziende che campano o campavano grazie ai soldi pubblici) per un laureato in filosofia? Perché a gestire i miei soldi e aziende che mi forniscono servizi vitali deve andarci chi non ha idea di cosa sia la gestione? Della sua pochezza è disseminato tutto il suo percorso. Basta ricordare cosa propose quando era a capo della STA: scavare tutti i sette colli di Roma per metterci sotto dei parcheggi (di scambio, e non pertinenziali), ossia optare per una suicida strategia che porti centinaia di migliaia di macchine al centro di Roma! Al Pincio purtroppo ci sta riuscendo.

L’ultima sua sparata alla puntata di Ballarò è di costruire a Roma tanti grattacieli di case popolari dove stipare poveri e senza casa… ghetti verticali, come (ma molto peggio) la zona delle Torri a Roma Est, vero scempio sociale ed urbanistico…

Tra gli asserviti al potere oltre a Testa mi auguro fortissimamente che “salti” Giuseppe Roma del Censis (architetto a capo di un istituto che fa indagini sociali… altra meraviglia italica!), un tipo cresciuto a tecnigrafo e goniometro messo lì da qualcuno a fare “ricerche” scientifiche socio-antropologiche, un rivenditore di chiacchiere (quelle delle precedenti giunte) che ha distorto dati e costruito ad arte ricerche su Roma per piegarne i risultati ai desiderata della classe dirigente, facendone strumento di propaganda e di costruzione di consenso.

Al lavoro dunque! Roma non può aspettare! Iniziamo spazzando via i marchettari!

3 Risposte to “Ed ora, CAMBIAMO Roma!”

  1. superbisco said

    L’hai vista la puntata di report, no?
    Ligresti con tutta tranquillità fa capire che chi c’è c’è, lui 100mila qua e 100mila là li tira sempre fuori. Così fa piacere a tutti e torto a nessuno.

    Soldi per la costruzione a sinistra
    Soldi per il condono a destra

    tutto trasparente e fatturato, tra l’altro.

    Mi chiedo, può cambiare sindaco, ma quanto cambieranno le persone che lo circondano?

  2. Eh, sì, Bisco caro, è il sistema che è corrotto, marcio fino al midollo… sì, anche io in tutta onestà temo che non cambi molto nella sostanza (magari Alemanno non sarà vicino a Toti come Veltroni ma ad altri palazzinari ed altre lobbies, con pari risultato finale per noi cittadini), però questa ventata di novità aiuta ad illudersi… un uomo senza sogni ha perso voglia di vivere…

  3. Andrea Rossi said

    Io in prima battuta ho votato la lista Grillo, al ballottaggio ho annullato la scheda (al municipio 18 ho votato per il PDL), non i dispiace affatto che abbia vinto Alemanno che non ho votato solo perche’ in disaccordo con lui su due punti del programma (distretto di Roma capitale e secondo raccordo anulare), ora spero vivamente e sinceramente che Alemanno di cui ho una certa stima riesca a migliorare Roma, non credo che fermera’ i palazzinari ma spero che abbia piu’ a cuore l’identita’ romana ed il senso d’appartenenza dei romani, spero che abbia a cuore il decoro urbano, che ne migliori l’arredo, che colpisca le illegalita’ e tutti gli abusi, spero che migliori le nostre periferie e la vivibilita’ della nostra amata citta’.

    Spero che Alemanno ami Roma almeno quanto la amiamo noi, spero che dia l’anima per fare di Roma una citta’ che sia all’altezza della sua immensa storia e del suo inestimabile patrimonio artistico.

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