RomaCogitans

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La sinistra deve sostenere il passacarte di Ruini e Toti?

Posted by romacogitans su 28 aprile 2008

[…] Liberare la politica dalle «alleanze coatte», ristabilire le distanze tra un partito democratico neocentrista e una sinistra che vuole recuperare l’anima, e i voti, sono preoccupazioni giuste se l’interlocutore si chiama Veltroni. Lo sono anche di più se si chiama Rutelli. «Nu bello guaglione» disse di lui Romano Prodi, ma non è per questo che vincerà a Roma. L’alleanza che sarà più utile al futuro sindaco è di altro genere, è quella tra l’altare e il mattone della quale è il perfetto candidato a fare da garante. Il cardinale Ruini non è uscito di scena e Rutelli che con lui stabilì un’intesa perfetta durante il Giubileo con gli anni è persino peggiorato. Il suo capolavoro è stata la nomina di Paola Binetti a senatrice. Oltre a tutte le uscite in sintonia con le gerarchie cattoliche. Avvenire già lo festeggia.

Il modo in cui nemmeno la candidatura di Rutelli riesca a mettere seriamente in discussione la pulsione all’accordo della sinistra è un indizio di quanto pesino le aspirazioni delle nomenclature locali nelle decisioni finali dei partiti. E’ un punto dolente della nostra democrazia e duole anche a sinistra. Il Vaticano punta da sempre a governare la capitale per interposto sindaco, dunque mettere tra parentesi la laicità sarebbe un mezzo suicidio e un serio invito all’astensione. Rutelli non è un rospo ma non è detto che a baciare il principe ci si guadagni.

da “Baciare il principe?” di Andrea Fabozzi, TRATTO DA “IL MANIFESTO”, 21 FEBBRAIO 2008

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