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Inquinamento elettorale del PD

Posted by romacogitans su 28 aprile 2008

E’ stato fatto dimettere il collaboratore di Rosy Bindi che nei giorni scorsi aveva “rimbalzato” una e-mail a un vasto indirizzario pubblico contro Gianni Alemanno. Il messaggio era partito dall’indirizzo elettronico del ministero della Famiglia. “In merito alla vicenda – ha fatto sapere il ministero – è stato accertato che l’invio, giovedì notte, non è avvenuto dagli uffici del Ministero ma dall’abitazione di un collaboratore dell’ufficio stampa che ha utilizzato il proprio pc per un’iniziativa del tutto personale e di cui non ero a conoscenza”. Così in una nota Chiara Rinaldini, capo ufficio stampa del Ministro delle Politiche per la famiglia, che aggiunge: “La persona, che si è scusata per il suo comportamento erroneo e arbitrario, ha già posto fine mediante le dimissioni alla sua collaborazione”. Eppure ci potrebbe essere stato un tentativo più ampio di inquinare la campagna elettorale con uno “scoop” a effetto che screditasse il candidato sindaco del Pdl. Il sito Dagospia avrebbe abboccato, pubblicando il contenuto di una e-mail privata scritta da Mario Di Carlo, che poi si è detto indignato dell’uso fatto della sua missiva. Hanno ripreso la vicenda Marco Travaglio e anche giornali come La Repubblica e Corriere della Sera. Se qualcuno puntava ad avere spazio per tirare in mezzo il Pdl sostenendo di aver avuto qualche parte negli ultimi fatti di violenza registrati in città ci stava riuscendo. Dalle colonne dei giornali più importanti è stato insultato senza pietà Bruno Musci, l’uomo che aveva soccorso la studentessa del Leshoto, tirando fuori nefandezze sul suo passato che non c’entravano nulla con il fatto e la parte che ne aveva avuto. Si è parlato di una rom amica del violentatore che avrebbe sostenuto che l’uomo era stato pagato per insozzare la sua etnìa. Tutto falso, logicamente. L’onestà di un magistrato avrebbe bloccato tutto, e, soprattutto, i congiurati non hanno trovato una sponda sbracata che facesse esplodere il “caso”. Noi non abbiamo voluto credere al complotto fino a che non è stato tutto evidente. Per lo schifo non abbiamo scritto nulla. Ma stiamo andando a fondo della ricostruzione della vicenda e presto sul nostro blog troverete una ricostruzione accurata di come certi gruppi di potere intendono trattare l’informazione e i cittadini.

La mail (che riporto con l’errore grammaticale dell’ultima parola presente nell’originale) a firma di Mario Di Carlo (del PD e ex braccio destro di Rutelli a Roma) recita:

Informazione che ci allarma da far girare. Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz’ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta ad avere come difensore l’avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta indagato, nell’ambito del processo Lodo Mondadori che vedeva indagati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante? Inoltre l’avvocato Pettinari risulta iscritto in gioventù all’MSI. Guarda caso uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno con tanto di foto sul Messaggero del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza.. Agatha Christie faceva dire a Poirot che quando ci sono tre coincidenze diventano un’indizio.

Mario Di Carlo

Cosa bisognerebbe fare a questa gente che specula sulla vita della gente per denaro e potere? Radiarli a vita da ogni funzione pubblica basterebbe? No, ma sarebbe un buon inizio… e qui a Roma speriamo di cominciare stasera…

Una Risposta to “Inquinamento elettorale del PD”

  1. Albert1 said

    Ma io dico dio di un dio di un dio e non vado oltre.
    Questo fine settimana mi facevo tutte le mie belle ricerchine su codesto Francesco Saverio Vattelapesca, per cercare di capire se per caso non fosse caduto in disgrazia e non facesse parte di quell’esercito di difensori d’ufficio che orbitano intorno a Piazzale Clodio e che vengono di tanto in tanto estratti col bussolotto per difendere qualcuno che sta peggio di loro. Cercavo, cercavo, cercavo e poi, tutto ad un tratto: L’ILLUMINAZIONE !

    Ma io dico e ripeto: dio di un… l’ho già detto ? Scusate. Ma qualcuno crede davvero che (e lo dice un vero teorico del complotto, ragazzi, quindi occhio) se veramente qualcuno avesse voluto creare questo “happening” per fare un favore ad Alemanno sarebbe stato così idiota da mettere in mezzo un avvocato così facilmente ricollegabile alla destra ?
    Posto che peraltro una buona metà degli avvocati italiani vota a destra ed un buon 20% (per questioni statistiche, di estrazione sociale e di età) ha probabilmente avuto rapporti con l’MSI di Almirante, un po’ come se cerchi tra i laureati in lettere tra i 40 ed i 60 anni di età: puoi andare a botta sicura che trovi qualche foto a braccetto con Berlinguer.

    Allora, questa destra italiana la facciamo davvero così scema ?

    Alla stessa maniera, se pure avessero voluto sfruttare la cosa (incidentale) a loro vantaggio, perchè mettere in mezzo una persona così “scomoda”? Sarebbe bastata la passeggiata di Alemanno alla stazione, il comizietto in piazza, l’ospitata del “salvatore” (cosa peraltro discutibile, ma già più comprensibile).

    La cosa che più mi offende, e che mi fa capire quanto siamo (nonostante tutto) un popolo di “abbocconi”, è vedere l’eco che ha avuto questa vaccata sulla Rete: e sì, mi sento un po’ scemo anche io per aver perso tempo a cercare informazioni. L’unica cosa certa (come ho scritto tempestivamente sul mio Blog) è che un’altra persona a momenti ci lascia la buccia e io, Alemanno o Rutelli, PCI, PLI, PD, PSDI, DC, MSI, porco qui e porco lì, mi sono veramente trifolato le palle. Mò, che volemo fà ?

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