RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Un principio d’idraulica

Posted by romacogitans su 21 aprile 2008

E’ risuccesso, e non poteva non riaccadere visto il totale abbandono in cui la classe politica ci ha lasciato, persa in meschine beghe di bottega e calcolucci di percentuali per i rimborsi elettorali: dopo il brutale assassinio di Giovanna Reggiani stavolta il rumeno di turno – che forse hanno nella propria cultura la necrofilia, godendo nello stuprare una donna mentre lei sta morendo per i colpi inferti – si è limitato a dare una coltellata ad una ragazza prima di abusarne sessualmente. Solo una serie di fortunose circostanze hanno impedito l’ennesimo brutale omicidio, con dei passanti che si sono accorti dell’aggressione ed hanno avvisato dei carabinieri che altrettanto fortuitamente si trovavano nei paraggi.

La situazione in Italia ed a Roma (che oggi festeggia tristemente 2761 anni) è da legge della giungla, con una totale assenza di legalità (denigrata anche culturalmente), di controllo del territorio, di giustizia, dove le norme non vengono applicate e vige l’incertezza del diritto, anche del più naturale diritto alla vita o alla sicurezza: Repubblica.it riporta che in Italia ci sono tredici stupri al giorno, con un arrestato su quattro immigrato, uno su venti rumeno. Sta accadendo qualcosa di drammatico in questo Paese, ma i politici se ne fregano o sono così maledettamente idioti da negare la realtà più evidente. Proprio l’estrema sinistra, quella che in linea teorica dovrebbe essere più sensibile ai problemi del popolo, si dimostra in realtà la più ottusa, sorda e cieca: Diliberto dà la colpa della sparizione della sua compagine politica all’aver abiurato la “falce e martello”, che lui – per risolvere i problemi dell’Italia – si appresta a resuscitare al più presto… Forse l’insopportabile Diliberto non si è accorto che alle Politiche c’erano almeno un paio di partiti vetero comunisti… Una bandiera come panacea per un Paese che sta morendo: ma si può essere più idioti?

Sicuramente attenti lettori della politica e dei fenomeni sociali come Diliberto – che magari s’è letto, non capendolo, il sagace articolo di Albert1 sulla teoria del complotto – diranno che questo reato è tutta una strategia delle destre per combattere i diritti dei lavoratori rappresentati da Rutelli nella corsa al Campidoglio (!??!?!?!?!?!?!!??!?!!?).

Non voglio mettermi al livello della gentucola e gentaccia che ci governa, facendo qui affermazioni spicciole e dicendo che il problema dell’Italia sono i rumeni o peggio che tutti i rumeni sono criminali, perché affermerei una cosa non vera e basata su un assunto xenofobo (la nazionalità), però è innegabile che moltissimi criminali in questo Paese sono stranieri, e non pochi tra loro – specie nei crimini più efferati – hanno nazionalità rumena e sono di etnia (nonché di cultura) rom. Un’analisi dei dati dimostra infatti un’altissima percentuale di persone (sia rispetto ai crimini in genere, sia rispetto a quelli commessi da stranieri) di cultura rom nel dedicarsi a crimini di ogni tipo.

La colpa è però nostra, perché noi offriamo moltissimo ai criminali che arrivano da mezzo mondo(*). Mi spiego: credo che in tutte le cose si tenda all’equilibrio, e che ogni volta che questo viene rotto è per ricomporlo in base alle esigenze (non sempre altruisitiche, né oneste) di chi lo ha infranto. Penso che il principio dell’omeostasi sia valido sia in natura (quindi seguendo leggi biologiche e fisiche), sia in contesti sociali.

Perché nel titolo mi riferisco all’idraulica? Perché secondo il Principio dei vasi comunicanti un liquido contenuto in due contenitori tra loro comunicanti raggiunge lo stesso livello, ossia un “equilibrio”, a prescindere dalla capienza dei due contenitori.

Cerchiamo di fare un plotiniano salto logico ed immaginiamo che la capienza del secondo contenitore (B) dipenda dalle opportunità (β) di cui il contenuto (a) del primo (A) è in cerca. Il flusso da A verso B è legato agli interessi di “a” e dalle potenzialità di soddisfarli β. Se ad esempio “a” è un omosessuale che vive a Catania (A) che decidesse di trasferirsi altrove, quale pensate scelga tra l’opzione Teheran (capitale dell’omofobo Iran: B1 con potenzialità β1) e Sitges (“capitale” europea dell’omosessualità: B2 con potenzialità β2)?

Allo stesso modo, se voi foste un criminale che vive in un Paese povero ed un giorno vi dicessero che il territorio di “caccia” non è più limitato ai vostri confini ma avete tutta la ricca Europa da saccheggiare, dove preferireste andare? In un Paese dove esiste certezza delle leggi e della pena e dove le forze dell’ordine hanno ogni mezzo per contrastare la criminalità, oppure in un Paese dove alla inefficienza della macchina giudiziaria (smontata ed ingarbugliata proprio dai criminali locali diventati politici) si accompagna un netto taglio alle risorse della polizia?

Se poi, dopo che le combinate di tutti i colori e riducete pure in schiavitù e abusate in ogni modo dei bambini, trovate in quel Paese pure chi vi sostiene, ma allora che voler di più dalla vita!

Il contenitore Italia non ha eccessive risorse da saccheggiare, impoverito dai politici, ma offre ancora enormi possibilità da sfruttare per chi delinque… Migliaia di criminali hanno già fatto la scelta obbligata (perché di gran lunga la più conveniente) di spostarsi a vivere in Italia, ma altri ancora li seguiranno, perché rotto l’argine, la criminalità contenuta nel contenitore piccolo ma stracolmo (la Romania) si sta riversando in quello grande (l’Europa) ed indifeso (l’Italia) con cui ora è comunicante. Metaforicamente i due “Paesi comunicanti” (come i vasi comunicanti del descritto principio idraulico) raggiungeranno presto lo stesso livello, ossia un “equilibrio” in base alla offerta di ricchezze del luogo e facilità dei criminali di raggiungere indisturbati i propri fini.

L’Italia al momento attuale ne sta ricevendo un oceano, anche perché collegata a più “contenitori” (vari Paesi) stracolmi di criminali, cui non oppone alcuna resistenza… anzi, ci ritroviamo politici che scientemente lasciano aumentare il pericolo da una parte per mascherare (agli occhi della cronaca) ben più loschi affari, dall’altra per poter sfruttare per vantaggi politici le varie “emergenze”, con promesse elettorali… E poi c’è Diliberto, che è indescrivibile nella sua pochezza intellettuale…

* nota per l’imbecille comunista di turno: con la frase “criminali che arrivano da mezzo mondo” non si intende ovviamente che gli stranieri che arrivano in Italia sono criminali, bensì semplicemente che da oltre frontiera sono arrivati e continuano ad arrivare molti criminali, che si vanno ad aggiungere ai molti italiani già attivi sul territorio nostrano.

7 Risposte to “Un principio d’idraulica”

  1. RondoneR said

    porca miseria, fratello, che compleanno di merda per Mamma Lupa.

  2. … e ci si è pure infortunato il Pupone… mentre gli americani scappano via e gli arabi probabilmente non esistono… Però (la) Roma va amata, mentre va combattuto chi la denigra, chi vuole scuoiare la nostra madre Lupa. Tireremo fuori i denti, e se necessario azzanneremo. Se rivince Rutelli le ronde simil-padane saranno l’unico modo per poter continuare a vivere in questa città…

  3. RondoneR said

    ce tocca. e ‘ndo coio coio…

    hai saputo che quelle merde di candidati hanno già fatto sapere che vogliono andare a visitare il Capitano? “Perché torni più forte di prima”…

    [Entrambi laziali, entrambi che non gliene frega una ceppa del pallone (beati loro)].

    davvero non so se ce la faccio a scegliere il malemanno minore…

  4. danilo said

    tramite il blog di “rondoner” sono arrivato a voi ….ho trovato interessante, informativo e utilissimo questo spazio per Roma e per i Romani…..
    ho inserito il link nel mio blog

  5. circondati said

    tanto per rimanere in tema leggete questo articolo di
    Repubblica: studio sulla violenza

  6. Circondati, detesto il gioco delle tre carte: la violenza sulle donne è sia l’uno (tra le mura di casa) che l’altro (fatto da sconosciuti), e vanno combattute entrambe le forme! Basta con le chiacchiere e che si agisca con strategie diverse ma entrambe FORTI! Morte a quel buonismo che sta insanguinando la penisola!

  7. Albert1 said

    Non è vero niente, è tutto a posto, non esiste la violenza.
    State tranquilli, è tutto sotto controllo, non interferite con il personale addetto che si prenderà cura di ristabilire l’ordine quanto prima. Rimanete comodi nelle vostre case, cenate, guardate un po’ di TV e poi tutti a ninna che domani c’è da lavorare.
    Evviva “la RIpubblica” che ci tira su il morale: le nostre strade sono sicure, le case un po’ meno ma vedrete che andrà tutto bene anche lì.

    Ma io mi chiedo, questi pseudogiornalisti co.co.co non hanno niente di meglio per riempire due colonne ? Ma un bel reportage sul cast di “Iron Man” a Roma per la premiere non sarebbe stato più carino ?

    C’è da dire a discolpa delle violenze domestiche che il marito generalmente non ti ammazza, l’aggressore sconosciuto invece è un po’ più pericoloso.
    Fermo restando che chi alza le mani su una donna non è un uomo. E’ solo un pezzo di merda. Uno che evidentemente o ha preso troppi schiaffi nella vita o non ne ha presi abbastanza.

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: