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Programma politico di RC (4): Previdenza sociale

Posted by romacogitans su 9 aprile 2008

Asili e centri anziani: posti uno nelle vicinanze dell’altro, all’interno di parchi e giardini, anche per permettere un maggiore controllo da parte di nonni e anziani dei piccoli nel pomeriggio, e per stimolare nei bimbi rispetto e amore per i più vecchi. Obbligo per tutti i bambini presenti sul territorio. Giovanissimi ed anziani sono le persone più preziose della società, perché gli uni rappresentano il nostro futuro mentre gli altri sono insostituibili risorse storiche, esperienziali e culturali: specifiche politiche devono mantenere i pensionati attivi nella vita pubblica ed al centro degli interessi del Paese, con attività sportive, ludiche, di cooperazione con diverse agenzie di volontariato presenti sul territorio, corsi dell’Università Popolare ed anche di arte e vario artigianato, ecc. Inoltre molti anziani verrebbero assunti come lettori nei corsi di lingue locali (dialetti).

Pensioni: Regole per andare in pensione uguali tra uomo e donna e cancellazione delle pensioni di reversibilità (diamo alla donna dignità di persona!). Obbligo di versare una quota mensile per la pensione. Gestione privatistica (si otterrà in base a quanto si è versato), quindi chi rifiuta di accettare gli aiuti dello Stato per trovare lavoro (in alcune zone d’Italia esiste ancora la figura della casalinga, che va cancellata con opportune politiche) dovrà comunque pagare la sua pensione. La riduzione “verticale” dell’orario serve non solo per ridurre l’orario DI lavoro, ma anche l’orario PER il lavoro, che comprende i tempi di spostamento per recarsi sul luogo di lavoro.

Sanità: abolizione della sanità privata, tutto verrà statalizzato, anche i dentisti. Chi non vuole è libero di emigrare all’estero. Obbligo per i cittadini di tenersi in forma ed evitare forme dannose alla salute (quale fumare, obesità, ecc.) e di fare tutti i controlli previsti dalla legge, pena un decadimento della piena copertura di assicurazione sanitaria, con conseguente pagamento del 50% delle spese per qualsiasi visita, trattamento o intervento. Ciò in virtù del principio di responsabilità, per far crescere una cultura della responsabilità e non scaricare sulla comunità le colpe del singolo.

Divieto dell’obiezione di coscienza, vero strumento in mano alle mafie economiche (specie vaticana): ogni medico in Italia deve impegnarsi a rispettare la legge italiana, mentre per i medici che non si sentono di rispettare la legge di questo Paese verranno attivati e sviluppati programmi di cooperazione con Paesi in via di Sviluppo ed aree di guerra, come anche cooperazioni con Medici senza Frontiere ed Emergency, dove i medici italiani saranno lì distaccati pur ricevendo lo stipendio di un qualsiasi medico italiano, che potrà loro permettere una vita agiata nei Paesi poveri in questione.

Stupefacenti: l’attuale indiscriminata liberalizzazione delle droghe deve essere annientata attraverso una loro regolamentazione, momento che sottende una ovvia legalizzazione (non si può regolare ciò che è illegale!). Come già l’alcool e le sigarette, anche altre droghe leggere devono essere acquistabili presso tabaccai o supermercati. Le droghe pesanti dovranno essere acquistate e direttamente somministrate da personale specializzato presso ospedali o specifiche strutture sanitarie (pubbliche, ma a pagamento) sotto stretto controllo medico e con il supporto di psicologi. Questo si rende necessario per smitizzare l’uso degli stupefacenti, sempre vissuti come strumento di evasione (nel senso ludico ma anche come alienazione), per relegarli al loro opportuno contesto patologico. Le suddette droghe (leggere e pesanti) dovranno essere usate anche in ambito terapeutico in tutte le forme possibili ed in tutte le strutture ospedaliere, cancellando quindi quella forma sadica ed ignobile delle strutture sanitarie cattoliche che impedisce l’uso di antidolorifici (sì, in questo Paese confessionale forse più dell’Iran succede pure questo!!!).

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