RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Programma politico di RC (2): Scuola e Università

Posted by romacogitans su 8 aprile 2008

Scuola dell’obbligo: obbligatoria sino a 18 anni per tutti i giovani e giovanissimi presenti sul territorio (10 anni di carcere ad entrambi i genitori che si rifiutano di mandare i figli a scuola e affidamento dei piccoli a terze persone) a prescindere dalla nazionalità, con tempo pieno (8-18) per tutti, con corsi teorici la mattina, mensa a pranzo, e attività ricreative, sportive, corsi di scacchi, di musica, escursioni sul territorio, visita a varie organizzazioni, attività di volontariato, ecc. nel pomeriggio. Le classi del mattino sono diverse da quelle del pomeriggio, perché dopo pranzo ognuno sceglie un proprio programma tra i vari corsi offerti dalla scuola, e può così conoscere altre persone coi propri stessi interessi. Anche la scuola sarà organizzata su una settimana di 8 giorni, e coloro che hanno problemi scolastici faranno dei corsi di recupero nei tre giorni liberi. Reintroduzione dell’esame di riparazione a settembre, la cui funzione è chiaramente di dissuasione al non-studio, e non di punizione. A 15 anni si può scegliere se continuare a studiare solamente o cominciare anche dei corsi professionali, così da essere a 18 anni pronti per il mondo del lavoro. In tutte le scuole ci sarà almeno il bilinguismo italiano dialetto/lingua locale, sia per non perdere quel prezioso patrimonio culturale che sono i vari dialetti, sia per far rendere conto la maggior parte degli italiani che la paccottiglia che parlano ha spesso origine nel dialetto e non nell’italiano, come invece credono. Lo studio triennale di Latino e Greco (con programmi specifici in parallelo con la grammatica e la dizione italiana) sarà necessario supporto alla comprensione dei meccanismi della lingua italiana, e sarà obbligatorio per tutti. A questi si aggiungono l’obbligo di studiare due lingue europee ed una non europea (arabo, cinese, ecc). So che gli italiani si cagano sotto già ad imparare l’italiano come si deve, ma ad esempio nel Belgio fiammingo TUTTI parlano ALMENO 4 lingue (francese, fiammingo, tedesco ed inglese)… a parte certe differenze culturali, non hanno un cervello come il nostro? O vogliamo dimostrare (orgogliosi) di essere popolo intellettualmente limitato?

Università: Riforma dell’università. Mantenimento dell’attuale triennio di base nelle varie facoltà, ed il diploma che si otterrà sarà chiamato “laurea”. Il biennio di specializzazione (che si chiamerà “specializzazione” appunto, quindi non esisteranno più i master, né di primo né di secondo livello) deve avvenire in istituti che siano formati dai Dipartimenti di varie Facoltà ed a stretto contatto col mondo lavorativo, per offrire un sapere pluridisciplinare mediato dall’esperienza delle aziende private e proiettato a rispondere al meglio alle necessità del mercato del lavoro. Altri corsi di specializzazione privati post lauream non avranno riconoscimento giuridico, neanche se fatti all’estero (fine dei laureati in USA dopo un anno di corso, o peggio di corso via email!), salvo quelli di Paesi della Unione Europea ed eventuali accordi bilaterali. Alla fine della specializzazione va fatta una esperienza lavorativa REMUNERATA semestrale obbligatoria, opportunità trovata direttamente dall’istituto presso le aziende pubbliche o private che collaborano ai corsi. Incentivi per tutte le aziende italiana a partecipare a questi corsi ed a prendere degli stagiare. I migliori ottengono prestiti (a tasso zero da restituire in 10 anni) della durata di 18 mesi per mettere su le proprie aziende, che durante lo stesso periodo avranno appoggio da parte dei suddetti istituti, che lavoreranno da “incubatori”. Abolizione dei crediti e di lauree prese col sistema dei bollini Miralanza. Esami scritti ed orali in ogni caso (siamo un popolo di analfabeti, soprattutto di tanti “dottori” analfabeti, e la cosa va combattuta…)

Abolizione delle forme medievali dei titoli. Dottore sarà solo chi avrà passato circa 8-10 anni all’università, quindi solo medici e dottorati di ricerca potranno usare questo titolo (eddaje, che famo ride co’ ‘sta storia de dottore de qua, dottore de là… col Portogallo siamo gli unici al mondo…).

4 Risposte to “Programma politico di RC (2): Scuola e Università”

  1. […] EF: Scuola dell’obbligo: obbligatoria sino a 18 anni per tutti i giovani e giovanissimi presenti sul territorio (10 anni di carcere ad entrambi i genitori che si rifiutano di mandare i figli a scuola e affidamento dei piccoli a terze … […]

  2. Pasquale Boccarossa said

    Viviamo in questa valle di lacrime e di duro lavoro, a causa del
    peccato veniale di Adamo.”Mangia questa mela e sarai uguale aDio
    Ho l`impressione che l`uomo continui a peccare, poiche`il titolo
    “Dott.” =”Dio”= D+IO, lo faccia credere superiore e immortale.
    Io sono del parere che l`intera vita sia Universita`dell`appr.
    e che il sapere, non debba essere l inizio del potere,`ma come
    diceva Socrate “So di non sapere”. Un bravo tecnico non deve
    saper obbligatoriamente scrivere, ma sapere di non sapere.

  3. Pasquale Boccarossa said

    Quand`ero giovane faticavo a studiare or che son vecchio vorrei
    tanto recuperare.”Non è mai troppo tardi” diceva Manzi A.
    Io sogno però una scuola attiva a tempo pieno fatta di studio e
    e di lavoro, ma senza crediti. Una vita intera fatta di un giorno
    di scuola e un`altro di lavoro, una scuola attiva a contatto con
    la realtà del mondo del lavoro. L`uomo ha bisogno di cibare lo
    spirito ma anche il corpo, di approfondire le proprie conoscenze
    ma non per metterle nel cassetto, spesso trovando dopo la laurea
    lavori precari diversi dalla propria qualifica. Una scuola che lo
    formi che lo paghi, che gli dia anche la possibilità di mantenere
    una famiglia, poichè l`apprendere non finisce mai. Bisogna
    sempre aggiornarsi ai tempi. Dottori o meno è solo illusione,
    un titolo per handicappati che cercano la gloria e, non hanno
    amore per la conoscenza.

  4. M said

    Pasquale Boccarossa: sarebbe meglio che ricominciassi dalla scuola elementare, visto che “un altro” si scrive senza apostrofo, le virgole non sai neanche dove stanno di casa e perché ha l’accento dall’altra parte….

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: