RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Il programma politico di RomaCogitans: introduzione

Posted by romacogitans su 7 aprile 2008

Offro ai miei quattro lettori la ragione tangibile per cui RomaCogitans non potrà mai entrare in politica, perché ha le idee troppo chiare su come rimettere a posto questo sgangherato Paese. RomaCogitans non promette nulla ai singoli cittadini ma ha una visione d’insieme per il miglioramento della società tutta, e le sue idee farebbero rigare dritto persino un popolo di fannulloni e cagasotto come questo, e perciò non verrebbe mai eletto. Se Grillo è l’antipolitica ed i grillini si definiscono l’altra politica (ma in realtà sono stravecchi), RomaCogitans è LA Politica, quella che nasce dai problemi contingenti del quotidiano e non dagli asservimenti ad un potentato o l’altro, quella che non subisce condizionamenti culturali né ha cadute populistiche, e non perché RomaCogitans sia un genio, ma perché culturalmente RomaCogitans non è solo italiano, perché ha avuto la possibilità di sviluppare uno spirito critico che prescinda dai meccanismi inveterati che localmente si considerano inalienabili, ma che in realtà sono solo assunzioni che trasudano relativismi.

In un contesto “normale” il mio programma potrebbe venir definito semiserio, ma rispetto alle fandonie circensi che i partiti “veri” mettono in giro questo mio pamphlet scala le vette della serietà e della validità.

Vi invito a leggere attentamente questo mio programma (che pubblico a rate, in quanto troppo lungo), perché se lo leggete “al volo” subirete la superficialità della lettura con interpretazioni sballate, ancora più probabili se non cercate a priori di astrarvi dal vostro contesto culturale, cosa che capisco non è tra le più facili (a me sono serviti molti anni vissuti in diversi Paesi europei…). La cultura è risorsa, ma rischia di essere fardello. Qualcuno dai mezzi raziocinanti limitati ed ancor più intorpiditi da una vita intellettiva scadente potrebbe rimanere basito da alcune idee, e se non riuscirà a ricondurle al proprio bagaglio esperienziale ne avrà solo una sensazione di disagio, quindi non capendole non le troverà di suo gradimento e per ritrovare contatto con il metro quadrato di mondo che è solito calpestare cercherebbe subito di mettermi un’etichetta per posizionarmi sulla barricata opposta rispetto al proprio indottrinamento (RomaCogitans fascista, oppure comunista, o infine anticristiano!), ma tra chi legge con una certa assiduità questo blog sono fortunato di avere persone a modo e talune anche mentalmente “fresche” (malgrado la cultura che ci ha cresciuti mummifichi il cervello). Soprattutto a questi ultimi chiedo un serio contributo – critico ma costruttivo – alla revisione, al completamento ed al miglioramento di questo programma, perché mi diverto a fare il guru, ma ho ben più soddisfazione in una dialettica che mi apporti spunti costruttivi e di crescita…

Insomma, RomaCogitans è arrogante, lo sappiamo tutti, e prova ne è questo continuare a rivolgersi a sé stesso in terza persona… però tenete bene a mente che questo viene fatto un po’ come omaggio al grande Maradona, che soleva fare altrettanto, un po’ per parodiare alcuni bloggers che lo fanno con convinzione, un po’ per autoironia, in un gioco schizofrenico che permetta al mio reale io di dissacrare il ruolo da santone che mi sono qui ritagliato come RomaCogitans, e con RomaCogitans (mio alter ego) scimmiotto tutti i santoni sulla piazza.

Per tornare in medias res, i punti fondamentali del programma girano attorno ad alcuni principi inalienabili e tra loro strettamente interconnessi:

meritocrazia, uguaglianza, responsabilità, sostenibilità & sviluppo.

I punti trattati sono:

Uguaglianza , Scuola e Università, Lavoro, Previdenza sociale, Economia ed Ambiente, Res Publica, Territorio, Responsabilità e sviluppo, Prevenzione e Controllo, Media ed intrattenimento.

10 Risposte to “Il programma politico di RomaCogitans: introduzione”

  1. Albert1 said

    Basta che non mi fai come Stephen King quando anni fa pubblicò il suo primo romanzo a puntate solo su Internet: tre capitoli (a pagamento) e poi si scusò con tutti ma non aveva tempo di finirlo. L’avrei gonfiato di mazzate…

  2. No, è tutto pronto… sono 10 pp già inserite tra le bozze di questo blog che voglio pubblicare prima delle elezioni, tanto per dare un po’ di serietà alla campagna politica…

    Se non le pubblicassi significherebbe che ne sono impossibilitato, per gravi motivi… Quindi spero anch’io di pubblicare tutto il programma🙂

  3. Albert1 said

    Ti consiglio, soprattutto se nomini la chiesa, di farne diverse copie ed inviarle ad amici fidati (mi offro se vuoi) con l’ordine di diffonderle qualora dovessi interromperne la pubblicazione sul Blog.
    Con l’aria che tira e visti i tuoi dubbi già espressi in un precedente articolo, fare così e rendere pubblica la cosa potrebbe evitarti problemi😉

    Eheheheheh…

  4. zonalais said

    “Qualcuno dai mezzi raziocinanti limitati ed ancor più intorpiditi da una vita intellettiva scadente potrebbe rimanere basito da alcune idee”

    Non c’e’ che dire cominci bene…

  5. RondoneR said

    RC a volte mi ricordi il Castrado di Woody Allen… Te lo ricordi?😉

    (ps. putroppo anche Legrottaglie parla in terza persona.)

  6. Albert1: ….. ops … mi sa che qualche decina di volte quelli d’oltretevere li nomino🙂

    Zonalais: non è molto carino da parte tua tagliuzzare un discorso e prenderne una frase, che così perde completamente senso… Comunque è per mettere le mani avanti, per scongiurare il ripetersi di tristi precedenti e la comparsa qui di qualche italiota completamente sprovveduto o che arriva qui per lasciare un messaggio elettorale, ma non mi riferivo a chi abitualmente mi legge… Comunque, spero che avrai capito la vena goliardica e buffonesca che mi contraddistingue, no? Vedrete, vedrete, sarà un Circo… un’opera clownesca tra le più serie che abbiate mai letto… al contrario di tanti politicanti che hanno pretesa di serietà ma ci inondano di pagliacciate…

    Rondone: no, mi dispiace… ammetto l’ignoranza… MAANCHE una certa antipatia per Allen

  7. […] so quello che potrà accadere a questa nostra Italia nei prossimi anni, ma se qualcuno trovasse il mio programma politico interessante, sono pronto a scendere in campo, e CRIBBIO! mi consenta! assumermi le responsabilità […]

  8. marko said

    Cogitans manca come punto trattato la mobilità: l’attuale giunta comunale ne sta facendo scempio, riportandoci all’immobilità totale, una situazione che fatico a paragonare a trascorsi seppur cupi della nostra capitale, per il fatto di essere totalmente inedita. Come si fa in una città del XXI secolo con 2.000.000 di auto a eliminare la sosta blu, ridurre (eliminare) la ztl, togliere le corsie preferenziali, ecc. ecc. aspetto tuo nuovo post su questa nuova singolare svolta populista che sembra portarci diritti verso il declino.

    saluti intossicati e storditi

  9. Marko, grazie del tuo commento, ma qui – prima delle elezioni politiche di aprile – stilai un semiserio programma POLITICO NAZIONALE, non amministrativo, per giunta comunale. ZTL e strisce blu non c’entrano nulla in questo ambito.

    La politica di mobilità perseguita dalla giunta Veltroni è da terzo mondo e quindi va – se non abbattuta – per lo meno radicalmente modificata. Non so quali siano i programmi ed i progetti dell’attuale giunta, ma so che per la sosta a pagamento c’è stata una sentenza del Tar che ne ha decretato l’illegalità almeno in alcune zone, ergo è necessario capire dove si può mettere e dove no, per evitare di perpetrare le strategie della precedente giunta che – anche contro le leggi – pensava solo a rimpinguare le casse… e non per finanziare il miglioramento della mobilità locale. Su ciò che dici riguardo a ZTL e corsie preferenziali non ne so assolutamente nulla, perciò preferisco capire prima di fare come Legambiente o altri che cominciano a manifestare nel momento meno opportuno, facendo demagogia strillata… ma con Lorenzo Parlati – con cui mi confrontai anni or sono – abbiamo visioni ben diverse, anche se pure lui è ambientalista…

  10. mario said

    ho 40 anni, disoccupato con 2 lauree in Scienze politiche indirizzo storico politico e relazioni internazionali. Abito a La Spezia, ma posibilità di trasfermi.
    Ho letto l’abolizione dell’articolo 7 perchè non abolire oneglio modificare l’articolo della Costituzione l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
    Ma quale lavoro? Morto sul lavoro? Lavori stagionali, i lavori in nero. Non è meglio dire l’Italia fu una repubblica fondata sul lavoro?
    Ai posteri l’ardua sentenza.
    MARIO Massa

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