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L’ospedale dell’Opus Dei

Posted by romacogitans su 31 marzo 2008

Anche se non hanno avuto lo stesso trattamento mediatico riservato all’Umbero I gli ospedali storici di Roma Sud, il CTO e il S. Eugenio, stanno cadendo a pezzi, con reparti chiusi, pronto soccorso che è di una inefficienza da Paesi in Via di Sviluppo, ed i soliti macchinari pagati decine di migliaia di euro mai utilizzati.

Mentre questi ospedali stanno praticamente chiudendo per mancanza di fondi, di personale e soprattutto per un spietata strategia di menefreghismo e lassismo (perché anche queste sono carenze “strategiche”, cioè pianificate, e non solo strutturali) nella stessa Roma Sud lo scorso 14 marzo 2008 viene inaugurato presso il Campus Biomedico a Trigoria l’ospedale dell’Opus Dei. L’intero progetto è costato 180 milioni di euro, e secondo le previsioni il campus darà lavoro a circa 3 mila persone… buona parte della quali saranno state probabilmente prelevate dagli ospedali pubblici che stanno chiudendo.

Il solito teo-con si batterà il petto e ululerà al cielo la sua riconoscenza alla grazia di dio, non ponendosi però una domanda: ma tutto questo è gratuito? Non propriamente. Frequentano l’Università oltre 1.000 studenti che pagano €1.300 l’anno se aspiranti medici o €750 per altri corsi di laurea, oppure € 3.300 per un master. Ed ora si vanno ad aggiungere nuove strutture universitarie: un Policlinico di 62.000 mq. di superficie, dotato di 18 sale operatorie, capace di ospitare fino a 400 posti letto in camere singole e doppie. Il ricovero in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale è gratuito per i malati ma sarà ovviamente pagato coi soldi che sono stati tolti ai due ospedali già presenti a Roma Sud (ossia, soldi dello stato che vengono “girati” al Vaticano), mentre la degenza in camera singola è a pagamento (i preti sono ipocriti, mica scemi!).

Ma con tutto quello che c’è da investire per ridare un minimo di dignità agli ospedali italiani, c’era proprio la necessità di aprirne un altro, e per giunta di quella massoneria che è l’Opus Dei? La risposta è ovvia: solo distruggendo gli attuali ospedali si legittima la costruzione e l’utilizzo dell’ospedale della mafia vaticana…

Come tutte le organizzazioni criminali di stampo mafioso l’Opus Dei (che ha tra l’altro in Dell’Utri un valido trait d’union tra la mafia vaticana, quella politica e quella siciliana) adotta delle politiche a tutto campo per raggiungere propri fini.

Lascio ai romani le relative considerazioni.

8 Risposte to “L’ospedale dell’Opus Dei”

  1. circondati said

    L’Italia ha abdicato in favore del vaticano. Ma non ora.

  2. […] Avevano trattato questo argomento anche Indicius e RomaCogitans. […]

  3. […] per regione)… e non dimentichiamo di costruire molti termovalorizzatori, continuare a chiudere ospedali di Stato per aprire ospedali privati convenzionati, diamo soldi alle università private. Insomma, Veltroni a Roma ci ha dimostrato che yes we can, si […]

  4. Non conosco la realtà personale dell’Opus Dei.D a quello che leggo qua e la non credo che una Santa Istituzione di preghiera come questa si possa macchiaredi simili “peccati”. Non credo proprio…

  5. E’ proprio lì il problema, CREDERE (ciecamente) in qualcosa e rifiutare la realtà dei fatti… chiedere alla signora Calvi quanto l’Opus Dei sia una “Santa Istituzione di preghiera”, che lo fece ritrovare sotto il ponte dei frati neri… guarda un po’ se non è un chiaro messaggio pure quello… che smaliziata questa “Santa Istituzione di preghiera”…

    Le vie del Signore sono infinite, diceva qualcuno… e qualcun altro ne ha travisato il senso…

  6. giuseppe said

    Buon giorno e buon lavoro a tutti!ho letto quanto avete scritto riguardo gli ospedali che stanno per chiudere e di nuovi che stanno per aprire…ancora oggi ci sono entità che riescono a fare “miracoli”.Credevamo che in italia ci fossero state solo entità criminali:mafia,camorra,corona unita ma sembra che la maggiore entità stia sotto la cupola di s.pietro.si potrebbe parlare all’infinito di tutte le loro pecche,esempio:terremoto dell’umbria(più della metà dei fondi per la ricostruzione è andata al restauro della chiesa di assisi,tanto che ancora molte persone vivono in cointainer)per ultimo la proposta del 5×1000 per aiutare i terremotati dell’abbruzzo(senza nessuna notizia e clamori,è tornato il tutto nell’8×1000 per la chiesa.perchè al loro dire,saranno loro a gestire i fondi x i bisognosi…quali?ma quando ci svegliamo noi italiani???

  7. Anonimo said

    “soldi dello stato che vengono “girati” al Vaticano”

    ma che minchiazza dici: se è convenzionato, i soldi sono sempre pubblici!

    • Vediamo un po’, caro Anonimo, se sai che significa “pubblici”… e se sai che significa convenzionato… Forse non te ne sei accorto, ma con la tua frase confermi quanto da me riportato😉

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