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Invito all’autosospensione o momentanea sospensione della Rete

Posted by romacogitans su 21 marzo 2008

La campagna politica sta intervenendo pesantemente sulle geometrie di questo progetto di Rete. Tra chi ha deciso di fare pubblicità (anche a pagamento) ad un candidato o ad un partito, chi si schiera apertamente per una fazione piuttosto che l’altra, e addirittura con alcuni di voi che hanno deciso di candidarsi, è opportuna una riflessione ed un temporaneo passo indietro per questo progetto comune.

Innanzitutto il mio appello alla temporanea (fino ad elezioni avvenute) autosospensione a chiunque di noi abbia in un modo o nell’altro fatto una scelta di campo. Ritengo che le persone elette dovrebbero lasciare la Rete anche se sarebbe ancor più gradito che – a prescindere dall’esito elettorale – chiunque abbia deciso di tentare la scalata politica esca definitivamente da questo progetto che è nato come apolitico e super-partes, e così deve rimanere.

Sono io il primo a dare il buon esempio autosospendendomi (toglierò il mio RSS dal googlereader) perché la ri-discesa in campo di quel macellaio sociale e territoriale di Cicciobello mi costringe a fare una battaglia senza frontiere contro la sua rinomina… hem… rielezione, mentre avrei ben più volentieri dedicato il mio tempo a sbeffeggiare Alemanno e altri buffoni… Ma quando scende in campo Hitler, Salazar ti fa solo sorridere…

Altra opzione – forse ancora più opportuna – è che nei giorni precedenti alle elezioni si decida a maggioranza relativa (50% +1 dei votanti) di sospendere ogni forma congiunta (googlereader, sito, ecc) di Rete, mantenendo comunque valida la preghiera di uscita definitiva dalla Rete per chi ha deciso di intraprendere la carriera politica.

La discussione prosegue sul nostro Forum

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3 Risposte to “Invito all’autosospensione o momentanea sospensione della Rete”

  1. RondoneR said

    Non so, RC, mi pare un po’ esasperato, anche se condivido in gran parte il tuo ragionamento.

    Io giudicherò sempre i fatti. Per ora oltre ad una sana dose di presunzione (“io sì che posso cambiare le cose, da dentro il sistema”) non scorgo granché, ma sarò il primo a ricredermi quando constaterò i fatti.

    Sulla linea della Rete resta la mia totale indipendenza mentale. Non tengo famiglie per fortuna. Perciò ritengo sempre ognuno libero di scrivere ciò che gli pare finché non diventi offensivo o invasivo nella mia libertà.

    La dignità è un bene raro oggi. Non possiamo imporla.

  2. Io mo sono appellato alla sensibilità di ognuno, sempre forte del motto che è meglio prevenire che reprimere, e di quell’altra santa frase del non piangere sul latte versato, frasi banali ma potenti.

  3. Purtroppo già in passato abbiamo pagato pesantissimamente questa politica attendista, con due valide persone che hanno sbattute la porta praticamente cacciate dal nostro lassismo, cui va aggiunta una paralisi di parecchi mesi che ha di fatto privato di ogni potenzialità (per non dire senso) questa Rete, rendendola inutile, se non risibile.

    A suo tempo avevo invece prospettato una strategia ben più decisa, con interventi chirurgici che ridessero coerenza al tutto, ma poi mi sono adeguato alla linea morbida dei più. Ora a chi ha contribuito allo sfaldamento di questo gruppo si presenta l’opportunità per dimostrare che da quell’esperienza abbiamo tratto insegnamento… riproporre la strategia del “mettiamoci seduti e aspettiamo” non fa parte della mia cultura, del mio DNA… e soprattutto cerco di evitare di inciampare sempre sulla stessa pietra.

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