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Siamo tutti tibetani

Posted by romacogitans su 19 marzo 2008

Il mondo occidentale e la Cina da anni si stanno corteggiando, avvicinati da quel mostro che ingoia ogni esistenza ed ignora ogni verità che è il capitalismo selvaggio. Piazza Tiananmen è stata presto dimenticata grazie alla condizione di semi schiavitù in cui sono tenute le varie popolazioni della Repubblica Popolare, status funzionale all’arricchimento di pochi cinesi e ad assorbire le diseconomie di una bilimica globalizzazione. L’amplesso finale ci sarà alle prossime Olimpiadi di Pechino, dove la sublimazione del denaro, dell’ipocrisia, del culto dell’immagine si materializzerà in quella copula tra gare fatte da anabolizzati atleti ed un’economia mondiale dopata.

A questo si aggiunge anche il carismatico appoggio del Vaticano, che volgendo ora lo sguardo ad Est sogna di ripetere le meravigliose gesta delle invasioni del continente sud americano per mano (armata) degli spagnoli, che vollero dimostrare agli indigeni locali la magnanima grandiosità e la superiorità del loro dio portando loro la buona novella, la grande notizia che tutti gli uomini possiedono un’anima, ma punendoli subito dopo per non esserne degni: togliendo loro la vita.

Schiacciato tra tutti questi sporchi affari di soldi e potere c’è una minuscola nazione che da alcuni decenni non è più Stato, perché fu invasa dalla Cina. Oggi il Tibet sta vivendo momenti drammatici semplicemente perché rifiuta di essere diversa da sé stessa, diversa da ciò che è sempre stata. La Cina sta intervenendo militarmente con omicidi efferati, ma qui in Italia i TG ci propinano quotidianamente le Fatwa del Vaticano su famiglia, sesso e altre cose che loro dovrebbero conoscere solo dai giornaletti porno che consumano, oppure le promesse di uno di quei topi ingrassati che si agitano per quella fogna che è il Parlamento Italiano, topi che hanno rifiutato ogni contatto con un uomo di pace come il Dalai Lama durante la sua ultima visita in Italia.

Ebbene, fortunatamente c’è qualcuno che ha il coraggio di vedere che la vita di un essere umano è più importante di squallidi calcoli di bottega, come chi ha organizzato per oggi pomeriggio “Siamo tutti tibetani“, manifestazione che si terrà oggi a Roma, a Campo de’ fiori, dalle ore 16,30 alle 21.

Sono particolarmente contento della scelta del posto, non solo per la simbolica presenza della statua di Giordano Bruno, ma soprattutto perché troppo s’è degradato quello che un tempo fu un luogo meraviglioso, ora ridotto a vomitaio di americani o campo di calcetto per sbandati locali.

5 Risposte to “Siamo tutti tibetani”

  1. Andrea Rossi said

    La Cina e’ retta da un governo comunista e quindi coerentemente perseguita i religiosi, e’ stato sempre cosi’ ovunque sia andato al potere il comunismo, e’ successo in Unione Sovietica dove le chiese furono bruciate e migliaia di cristiani uccisi o deportati nei gulag, e’ successo nella Cambogia dei Khmer rossi, e’ successo in Birmania e succede ora in Cina.
    Il comunismo marxista infatti non tollera diversita’ culturali o religiose, il marxismo deve essere l’unica religione da adorare, Lenin fu addirittura mummificato ed idolatrato.
    Anche la Chiesa cattolica bisogna ricordarlo non se la passa bene in Cina, molti preti furono imprigionati ed altri uccisi, oggi c’e’ una relativa apertura a patto che i cattolici non dicano cose sgradite al governo comunista.
    Sono curioso di sapere quando anche l’apologia di comunismo verra’ considerata un reato al pari dell’apologia del nazifascismo, qui da noi la sinistra comunista per la vergogna si e’ camabiat il nome in sinistra arcobaleno ma in realta’ le loro idee sono sempre quelle intolleranti e fanatiche di una volta, qui da noi la chiesa cattolica e’ gradita quando dice che la guerra in Iraq e’ sbagliata o quando invoca clemenza per i detenuti, quando invece dice che l’aborto non puo’ essere considerato un bene allora ecco che le armate comuniste o post comuniste scendono in campo e blaterano d’ingerenza, insomma che la chiesa parli ma solo a patto di dire cose gradite al governo di centrosinistra di Prodi e Bertinotti, se dice cose contrarie allora bisogna imbavagliarla, i comunisti e post comunisti pero’ non sanno che l aloro e’ una battaglia persa, chi crede infatti in qualcosa che sta oltre non teme le loro minacce, i religiosi non si piegano facilmente, il cristiano Luther King, l’induista Gandhi, il buddhista Dalai Lama ma anche parroci come Padre Puglisi o vescovi come Mons. Romero non si sono mai piegati e mai si piegheranno a qualsiasi regime umano.
    In Russia nonostante il comunismo la religione e’ rinata piu’ forte di prima, ma agli atei di stato questo non vuole entrare in testa e continuano con il loro delirio teso a sradicare le tradizioni e tutte le istituzioni umane che non siano quelle di stampo marxista.

  2. Albert1 said

    Uhmmm… si apre la strada ad interessanti confronti…

  3. Andrea,

    grazie per il tuo commento. Devo dire che avere a che fare con persone che credano ciecamente in qualcosa mi mette a disagio e mi infastidisce perché ritengo che ogni essere vivente abbia il diritto di usare la propria testa per pensare piuttosto che ripetere i propri indottrinamenti, che di per sé rappresentano uno dei più chiari esempi di svilimento della persona umana in quanto tale.

    Le tue parole però meritano rispetto, perché il tuo approccio non è ottuso ma paradigmatico, e deve avere una risposta.

    Inizio riesumando la celebre frase di Marx sulle religioni, perché queste non sono altro che oppio per la mente umana, soprattutto perché usate da alcuni per soggiogare la folla, come avviene sempre. Ma il povero filosofo ed economista tedesco si starà rigirando nella tomba in quanto in realtà egli stesso ha creato una religione, con mandrie di ottusi che col pugno alzato sbandierano le pretese più inverosimili. E che dire degli estremismi di destra? Il fascismo è la sublimazione dell’irrazionalità, una poltiglia di concetti inconciliabili ma compressi assieme in maniera magistrale o risibile (dipende dal punto di vista), ma comunque per ottenere un risultato inverosimile fatto di istinti e pulsioni becere.

    Stiamo comunque sempre attenti a non confondere la religione come elemento personale (sfido i più a non considerare la religione elemento inalienabile della dignità umana) e la religione come strumento nelle mani dei potenti, come invece sempre degenera, ben manipolata da scaltri figuri.

    Perché comunismo e religioni si scontrano? Da un punto di vista filosofico questo non è vero. Si scontrano invece i poteri di coercizione e controllo che a esse fanno riferimento. Semplicemente perché religione ed ideologia in realtà sono la stessa cosa, e chi ha le redini dell’una non può accettare che ci sia un altro burattinaio in giro che pretenda di manovrare la gente per i propri fini. A meno che la religione non si allei con la ideologia di Stato, come è accaduto col fascismo in molti Paesi, ed allora lo stupro mentale avviene sistematicamente, senza possibili schizofrenie e contrasti di potere.

    Per Chiesa cattolica intendi la religione cattolica o lo Stato Vaticano? Perché la Cina da quanto ne so io non combatte il cattolicesimo (che gliene frega di 100 persone che si battono il petto la domenica?), ma non accetta che il Vaticano eserciti il suo potere sul suo territorio. La Cina ha scelto dei preti cattolici, e li lascia fare il loro ruolo… La Cina che io sappia non è contro le religioni, perché ha un potere troppo forte per farsi influenzare dalle religioni, ma è contro la forte influenza che strutture ed organizzazioni politiche (quali il Vaticano, che è uno Stato, ma anche la forte identità culturale dei tibetani) possano avere sul suo territorio.

    Sul gradimento delle esternazioni del Vaticano circa la politica italiana io ho a priori una endemica avversione, come quando sono gli americani a dirci ciò che dobbiamo fare… ma se ne andassero a farsi fottere a casa loro! Però non capisco il tuo punto… oppure mi vuoi far credere che tutti noi italiani dobbiamo accettare il crisma della infallibilità del Papa?

    Apologia di comunismo? Io metterei il reato di ideologia, così facciamo sparire ogni forma di lavanda cerebrale… sto preparando una lunga serie di articoli MOLTO duri contro ogni forma di incenerimento delle menti… un programma che definirei rivoluzionario… altro che Marx… solo Gesù di Nazareth (se mai è esistito) ha fatto di meglio : )

  4. Albert1 said

    Comunismo e cristianesimo non vanno d’accordo perchè partono dalle stesse basi e, si sa, due galli in un pollaio non ci stanno.
    La Cina, terra magnifica purtroppo in mano ai comunisti (della peggior specie, altro che Russia), sta alzando la testa perchè comincia a rendersi conto che il suo potere, fino a qualche decennio fa supportato solo dal numero, sta prendendo una valenza economica vera. In un mondo che dà retta solo al soldo, questo vuol dire parecchio. Alzare la testa vuol dire sparare ai monaci, reprimere qualsiasi idea avversa, ospitare le Olimpiadi, in altre parole “uscire dai ranghi”, “allargarsi”.
    Il fatto che lo stesso Bush, quello che se gli strusci la macchina in parcheggio ti manda subito una portaerei sotto casa, non abbia ritenuto di intervenire riguardo l’affaire Tibet la dice mooooolto lunga. Mettersi contro i cinesi “non conviene”: non conviene economicamente perchè non si fanno sfilare nemmeno un centesimo, e non conviene fisicamente perchè saranno pure morti di fame, ma sono tanti, e come armamento e capacità offensiva credo non siano secondi nemmeno agli USA.

    Fosse per me, separerei la Cina dal continente asiatico, ci incollerei Cuba e manderei il tutto a fluttuare a ramengo per l’oceano. Altro che Olimpiadi.

    Sannasserammazzà, unmiliardoetrecentomilioniequantisò.

  5. Radio Radicale e Il Riformista hanno organizzato a Roma in P.zza Campo de’ Fiori una manifestazioni “bipartisan” per il Tibet . Numerosi gli interventi. Qualche distinguo sull’ipotesi di boicottaggio delle Olimpiadi.

    Video notizia della (ami) http://agenziami.it/articolopage-video.php?idart=319

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