RomaCogitans

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È la dignità che non abbiamo

Posted by romacogitans su 12 marzo 2008

Mentre noi ci preoccupiamo se i marciapiedi hanno forme poco rispondenti al nostro gusto e discutiamo delle luci da mettere a Piazza di Spagna, o magari della pillola del giorno dopo, i nustri cugini campani ci mostrano quello che è già la nostra quotidianità… chissà mai perché i nostri politici poco parlano di quello che ci fanno mangiare… perché nel Lazio mangiamo TUTTI prodotti campani.

“Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un’attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.”

guardate la presentazione del film

Un tumore linfatico? Iesseuichenne! MAANCHE al fegato!

Sottoscrivo come chiude il filmato: qui in Italia “è la dignità che non abbiamo”

PS: notate che nella telefonata del filmato una persona ha un accento lombardo, e non napoletano… figurarsi se non ci sono discariche abusive pure da noi nel Lazio!!!

6 Risposte to “È la dignità che non abbiamo”

  1. zonalais said

    “Mentre noi ci preoccupiamo se i marciapiedi hanno forme poco rispondenti al nostro gusto e discutiamo delle luci da mettere a Piazza di Spagna”
    “Sottoscrivo come chiude il filmato: qui in Italia “è la dignità che non abbiamo””

    Noi pensiamo che la discussione sui marciapiedi e sulle luci ed in generale la diffusione presso l’opinione pubblica della possibilita’/necessita’ di occuparsi del proprio territorio sia costruttivo proprio nell’ottica di evitare disastri come quelli riscontrati.

    Se la gente non e’ abituata ad informarsi e ad intendere che occuparsi del proprio territorio e’ un diritto/dovere allora poi non rimangono che le denunce ed il rammarico a posteriori.

    Se tutta l’indignazione e l’impegno sono demandati a Striscia la notizia o ai blog populisti e’ proprio perche’ siamo alla frutta.
    ZonaLais

  2. Penso che con blog populisti ti riferissi più a Grillo che al sottoscritto, proprio perché io ho 4 lettori ed il populismo è ben difficile da applicare in questa situazione.

    Comunque temo di non essermi spiegato bene perché ancora una volta sono i politici l’obiettivo del mio attacco, ovvero coloro che ci riempiono di così tante frottole e ostacolano la circolazione di informazioni vitali da lasciare al nostro senso civico solo la possibilità di disquisire di quisquilie.

    Sono convinto che se ai TG ci avessero bombardato con i probabili problemi di tumore che avremo buona parte di noi nei prossimi anni piuttosto che farci sentire un giorno sì e l’altro pure le invettive del papa o gli schiamazzi dei nostri padroni politici penso che il senso civico di tutti noi sarebbe stato sublimato per ben più alti e nobili obiettivi.

  3. Andrea Rossi said

    Quello che mangiamo e’ fondamentale, io da parte mia cerco di mangiare il piu’ possibile prodotti locali magari biologici, cerco anche di evitare prodotti campani(e mi dispiace…), purtroppo a questo ci sta conducendo un’economia malata e dei politici corrotti ed incapaci.
    Quello che e’ successo e succede in campania e’ vergognoso, non ci sono parole per esprimere lo sdegno verso quella classe politica ed anche bisogna pur dirlo verso una popolazione che poco fa per migliorare le cose, non puo’ essere giustificato tutto dando la colpa sempre al nord ed allo stato, ognuno si deve prendere le proprie responsabilita’.

  4. Leo said

    RC: cerca di capire: in questo mondo dove la “sostanza” non conta più, non c’è rimasto che buttarsi sull’effimero…

  5. zonalais said

    Non ce l’avevamo con te, forse un po’ con Grillo, ma neanche tanto visto che analizzando i messaggi sui meetup sembra che anche i Grilli abbiano scoperto la democrazia e la difficolta’ di dover mediare per poter raggiungere i risultati.
    Comunque meglio i Grilli, di quel manipolo di insulsi e continui dilaniatori populisti che infestano il web, populisti non propositivi non dialoganti ma solo insultati e paragonatori, spesso per partito preso.

    Ho letto oggi che si prendeva in giro un municipio che molto correttamente aveva informato i cittadini dello sciopero degli operatori AMA, per il fatto che citava una frase del tipo saranno garantiti i servizi essenziali, a parte la legittita’ o meno per i netturbini di fare sciopero, giustamente per i populisti i servizi essenziali sono la differenziata non gli ospedali o altro.
    Questo nonostante i cittadini pre-avvertiti abbiano continuato a gettare immondizia nei cassonetti ormai colmi, cosa da non fare a prescindere dallo sciopero.
    Una signora (giovane) nostra conoscente che ieri mattina noi stessi avevamo messo al corrente dello sciopero, puntualmente ieri sera usciva con due bei sacchetti…

    L’unico modo per fermare tutto questo scempio e’ recuperare un’etica, altrimenti non sara’ sufficiente alcuna legge o politico giovane o anziano, uomo o donna che sia per risistemare questo sfascio.

  6. superbisco said

    In realtà, per motivi diversi, sono importanti sia i marciapiedi sia i prodotti campani.

    La mia proposta da futuro sindaco dell’universo è quella di indicare la provenienza di ciò che mangiamo non solo nei supermercati o nei mercati o nei negozi, ma anche e soprattutto nelle tavole calde.

    – perché si potrebbero scegliere prodotti che provengono da zone vicine al luogo di lavoro, così da far viaggiare meno i tir e quindi produrre meno traffico e meno inquinamento (vedi locavori

    – perché si potrebbero boicottare prodotti che provengono da zone che non accettiamo, anche a scapito delle suddette zone

    – perché devo essere libero di poter dire NO a certe provenienze.

    BASTANO 2 PERSONE SU 10 e già il traffico ne sarebbe agevolato ad un livello percepibile.

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