RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Servi della gleba

Posted by romacogitans su 8 marzo 2008

Come al solito mi faccio prendere da una crisi logorroica quando mi si punge sul vivo, ovvero quando si insinua l’infondatezza delle mie affermazioni e soprattutto mi si controbatte con numeri senza senso, che sembrano le tre carte che servono ad imbrogliare la gente del famigerato giochetto. Rispondo quindi al commento di Nausica: probabilmente non vivi a Roma (lo spero profondamente, altrimenti non saprei proprio come giustificare tale intervento), e non mi sorprenderebbe che tu non fossi mai passata per questa città. Se hai curiosità di sapere come è veramente ridotta questa oramai decrepita Capitale e hai voglia nello specifico di cercare “dati” ed informazioni che legittimino le mie “opinioni personali” (come impropriamente le chiami tu) ti basta andare sulla finestrella in alto a destra di questo blog dove c’è scritto “cerca” e scrivere il cognome del tuo datore di lavoro, oppure l’epiteto con cui è unanimemente conosciuto, Cicciobello, appellativo che ha poco a che fare col suo aspetto ma molto con la sua melliflua capacità hollywoodiana di abbindolare gli sciocchi. Non è un caso che si sia meritato pure il marchio di “Clinton dei Burini”.

Inoltre hai ampia mèsse cui attingere nella corposa sezione “Promesse e progetti a Roma” posta alla destra di questo Blog, articoli e articoli sulla imponente forza della promessa e della chiacchiera come motore immobile di tante battaglie vinte da lui ed i suoi amichetti a danno di noi cittadini, eternamente coglionati, derisi e sfruttati da squallidi voltagabbana come il tuo capo.

Aspetto che i tuoi proclami sull’incremento del 40% delle aree verdi (le ha importate dalla Toscana, come dice Crozza in un vecchio album di Elio?), i 176 km di ferrovie metropolitane ristrutturate e create ex novo e la realizzazione di 22 parcheggi di scambio per 10.000 posti auto (evito commenti su Ara Pacis e Auditorium, non voglio sparare sull’ambulanza) siano accompagnati da link e fonti attendibili (quindi non organi filo-comunali quali Repubblica, non il ridicolo Censis, né 06blog, a tutti gli effetti Blog del Comune) che ne attestino la veridicità… perché sennò a chiacchiere possiamo pure arrivare a dire che Rutelli ha risolto il problema del traffico, della sicurezza, del lavoro, della sanità, della fame in Africa, ecc.

La sai la verità quale è, invece? Che Rutelli ha semplicemente “cambiato l’etichetta” a ciò che già esisteva… utilizzando un francesismo potremmo dire che ha fatto maquillage. Il 40% di aree verdi sono territori presenti sul territorio dal 753 a.c (ab urbe condita, dicevano i miei padri latini) introdotti a forza nel NPRG per legittimare le tonnellate di cemento armato che lui, la sua giunta e quella che lo ha seguito hanno riversato copiosamente su questa inerme città, che rantola moribonda, soffocata dal populistico vomito politico che le si rigurgita sopra. Programmi politici fatti di nulla per i cittadini, ma colmi di doni per palazzinari, affaristi, faccendieri. 176km di ferrovie? Non mi rimane difficile pensare agli stentati 6 chilometri del prolungamento della linea A fino a Battistini (non voglio invece tornare su quella buffonata del tram 8, per favore… tutto quel casino di propaganda per allungare di poche centinaia di metri una vecchia linea di tram…), mentre gli altri 170 saranno le vecchie ferrovie urbane che hanno semplicemente cambiato nome, diventando prima FM e poi FR. Potere dell’etichetta! Ricordo che Roma aspetta la chiusura dell’Anello Ferroviario dagli anni trenta, quando l’opera fu progettata la prima volta. I parcheggi? Basta sostituire le strisce bianche con quelle azzurre, Et voilà ….le jeux son fait! Chi ne vuole di più? Un parcheggio al 15 e uno al 7… Municipi, gestiti come tavoli di una pizzeria…

È vera una cosa di quello che fai trasparire nel tuo intervento: odio profondissimamente Rutelli, mi fa letteralmente schifo, perché riponevo speranze nella sua attività di sindaco. Finalmente dopo tanti sciacalli un verde a governare Roma, mi dicevo… ed invece si è prostituito sull’altare di S. Pietro per raggiungere i più personalistici obiettivi, cavalcare il Giubileo per aprirsi la strada alla politica nazionale, per diventare capo della corrente di sinistra della Democrazia Cristiana (La Margherita… ancora la cultura da pizzeria…) e per preparare la sua candidatura a Primo Ministro. Rutelli (primo sindaco eletto direttamente da noi cittadini, non lo dimentichiamo!!!) s’è rivelato il peggiore di tutti, per quanto inutilmente promesso, per quello che ha fatto a detrimento della città (ripeto, cerca in questo Blog e troverai decine di articoli a riguardo, scritti in tempi non sospetti) e soprattutto per quello che andava fatto con urgenza ma se ne è sbattuto… Almeno Veltroni, altro chiacchierone da bettola, c’ha “regalato” (in realtà ce lo ha fatto pagare a caro prezzo: distoglierci dalle improcrastinabili necessità di questa invivibile città) un po’ di circo e buffonate…

In definitiva, mi sa che oltre alla varie pizze che ti sei mangiate alla tavola imbandita da messer Cicciobello ti sei scolata pure una bella quantità di birra che hanno offuscato sensi e intelletto. Continuiamo ad agire da servi della gleba, ad avere come massima aspirazione quella “zolla” di nepotismo e favoritismi cui ci si attacca bavosamente, ché una volta raggiunto il fondo del barile c’è ancora molto da scavare… E poco importa se la terra dove cercare le briciole e gli avanzi di cibo dei nostri padroni è la stessa dove loro defecano e quindi puzza di merda… perché il nostro politico&padrone ci dirà che non è merda, e noi dobbiamo credergli… Eppur puzza… Ma turiamoci il naso e rivotiamo il nostro paladino! Che già “m’ha trovato un posto bbono ar comune un zacco de tempo fà, indove ci vengo a lavorarci solo cuanno me tocca er turno de annà a timbà puro pell’ antri colleghi”… e poi non dimentichiamo che il masochismo in Italia è un valore….

Mi domando: a quando Lele Mora sindaco di Roma e Briatore presidente del Consiglio? Magari con Provenzano presidente della Repubblica… siamo sulla buona strada! I miei migliori auguri per questa Roma derisa e denigrata! Avanti così, che al peggio non c’è limite!

6 Risposte to “Servi della gleba”

  1. Albert1 said

    Domanda peregrina, isolata ed apparentemente senza senso:

    Ma a Roma, serve davvero un sindaco ?

    Visto quello che conta, non se ne potrebbe fare allegramente a meno ?
    Un superstipendio in meno da pagare, tanto per iniziare.

  2. Albert1, con me sfondi una porta aperta, però purtroppo le modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione approvate con legge costituzionale il 18 ottobre 2001 istituiscono pure le Città Metropolitane come enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni… speriamo non sia il preludio ad altro magna-magna… ma onestamente, visto che siamo in Italia, come poter pensare a qualcosa senza il magna-magna?!?!

  3. circondati said

    A quando Lele Mora Sindaco ? tra quattro anni, alle prossime elezioni… con Corona assessore alle finanze.
    Per le elezioni del 13/14 Aprile prossimo non sarà possibilie perchè, ormai, cicciobello s’è presentato… sarebbe mediaticamente imbarazzante fare marcia indietro.

    A parte gli scherzi (mica tanto), se riflettete sui punti chiave del suo programma, si capisce chiaramente che il suo precedente governo e quello di mediauolter hanno praticamente fallito: ripropongono le stesse proposte trite e ritrite.

  4. Albert1 said

    Avevo detto che era peregrina…
    L’autonomia è gran cosa, il principio in sè non mi disturba, anzi mi garba dimolto: il frazionamento ed il decentramento favoriscono lo sviluppo ed in teoria accelerano i tempi.
    Il problema è che è tutto finto.
    Parliamo di finte autonomie, finti decentramenti, finto federalismo.
    Cosa aspettarsi da un sindaco che “deve” rispondere a tutti i suoi amichetti a livello locale e che in più “deve” attenersi al diktat della grande Casa Madre (il partito d’appartenenza), allargando così la sua sudditanza a livello nazionale? Quale autonomia?.
    Roma, in più, non ce lo scordiamo, è il centro della politica italiana: non c’è speranza.
    Qualcosa possiamo sperare di ottenere nei centri medio-piccoli, ma a Roma non c’è futuro.
    Tanto varrebbe, a questo punto (di qui la mia “visione”), togliere dalle balle tutto l’apparato del Comune, dal primo cittadino in giù, e sfruttare quello che già c’è a livello nazionale: non avrei problemi per esempio a vedere le strade urbane gestite direttamente dal ministero delle infrastrutture, a non vedere più vigili ma solo Polizia e Carabinieri, a far governare gli ospedali cittadini dal ministro della salute e così via. Si eliminerebbero inutili duplicazioni, eviteremmo “doppi passaggi” che tanto poi si sa dove vanno a finire e forse addirittura si ridurrebbero i fenomeni di “clientelarismo” (tra virgolette perchè è parola orrida), allontanando chi governa dalle realtà locali: un po’ come quando si mandano i militari lontano dalle città d’origine. C’è da dire che Roma è l’unica città d’Italia che potrebbe permettersi una cosa del genere, e solo perchè le strutture ce l’avrebbe già tutte, ma tanto è di Roma che stiamo parlando, no ? Chissenefrega degli altri, tiè !😛

  5. rondoner said

    a tutti i neo scopritori della potenza rutellica io vorrei solo chiedere una cosa: Se cicciobbello e poi sveltroni hanno fatto tanti miracoli a Roma, come mai i romani sono sempre a lamentarsi..? Che ingrati… E come mai gli stessi Santi Sindaci fanno scampagnate elettorali per capire i problemi dei cittadini e proporre NUOVE soluzioni..? Che modesti…

  6. […] rinascita di una città che già aveva problemi… ed invece Rutelli per Roma ha fatto solo piccole opere di maquillage, e per le grandi opere ha fatto solo gli interessi del Vaticano e dei palazzinari. Io amo […]

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