RomaCogitans

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Correva l’anno 2008, o no?

Posted by romacogitans su 21 febbraio 2008

preso da Micromega

L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta – ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione.

Politici di sinistra, ma anche donne dei partiti di destra, pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il diritto della donna a dire la prima e l’ultima parola sul proprio corpo e sulle sue gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali la totalità delle cittadine e la maggioranza dei cittadini non sono più disposti a compromessi.

Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna

6 Risposte to “Correva l’anno 2008, o no?”

  1. Leo said

    …non corre l’anno 2008: per gli estremisti (religiosi o meno) il tempo non esiste, o meglio: esistono solo i loro principi che devono essere imposti a tutti. Non importa che cosa dica la scienza, il buon senso e tutto il resto: l’importante è imporre le proprie leggi.

    Nessuno credo che possa mai affermare che l’aborto è una cosa bella. Non mi risulta che nessuna donna ne abbia parlato in termini “positivi”. Ma non mi sembra questo un motivo per abrogare la 194, che permette una libertà di scelta, senza la quale, come giustamente è riportato nell’articolo, il corpo della donna e tutti i problemi collegati tornano ad essere di proprietà di qualcuno. O meglio si dovrebbe dire, di un principio superiore (che evidentemente non tutti riconoscono).

    Quello che mi sembra sempre più sconvolgente è che non c’è mai nessuno che dica una parola sul fatto che chi non vuole abortire, ne ha tutto il diritto, anche se mette a repentaglio la propria esistenza. Il caso di quella madre che ha preferito non curarsi dal cancro (e di morire quindi di conseguenza poco dopo il parto) è emblematico: c’è stato mai nessuno che abbia detto che il suo gesto era aberrante? No, tutti hanno rispettato (in silenzio) la sua drammatica scelta.
    Sarebbe bello che tutti gli estremisti imparino un giorno a fare altrettanto.

  2. Andrea Rossi said

    Tanto i “feti” non votano…

    L’aborto e’ un dramma, bene, anzi male, ma se e’ un dramma perche’ non si fa niente per prevenirlo ?
    Se e’ vero che ogni donna abortista porta dentro di se il trauma di questa violenta esperienza perche’ allora ci si accanisci tanto contro chi dice semplicemente la verita’ ovvero che l’aborto e’ una atto violento attraverso il quale si sopprime un essere vivente desideroso di nascere ?
    L’aborto puo’ essere concepibile quando ci sia un rischio reale di vita per la madre, o quando si tratta di uno stupro oppure se ci sono deformita’ enormi del feto, in questi casi e’ ovvio che ci debba essere la possibilita’ di abortire, ma anche in questi casi l’aborto e’ sempre una atto estremamente violento nel corpo delle donne.
    Chi sostiene l’aborto e lo rivendica come una conquista di civilta’ e’ in realta’ l’unico nemico delle donne che le vuole privare della potenziale piu’ grande gioia della loro vita e lo fa facendo finta di non vedere che quasi nessuna donna ucciderebbe la propria creatura da sola, se lo fa e’ perche’ e’ indotta a farlo da compagni assenti e/o genitori che la invitano a farlo, per non parlare di uno stato boia capace solo di far abortire e non di sostenere economicamente potenziali mamme in difficolta’, uno stato che non aiuta la vita e’ uno stato incivile.
    La battaglia di Ferrara e’ una grandissima battaglia di civilta’ volta ad affermare una grande verita’ scientifica ovvero che l’aborto e’ la soppressione di un essere vivente indifeso ed innocente, questa e’ la sacrosanta verita’ di fronte alla quale la nostra politica e’ quantomeno indifferente quando non complice di questo genocidio dimenticato, ma si sa i feti non votano. e gli adulti si.

  3. spiritofstluis said

    <>
    In questo caso, le madri, non trattano i feti come oggetti?

  4. Albert1 said

    Responsabilizzazione ed Autodeterminazione.

    Unici due requisiti ed unici valori che vale la pena di promuovere a questo proposito.
    Senza (falsi) moralismi, senza crociate, senza pseudoidealismi religiosi e non.
    Una donna responsabile e responsabilizzata difficilmente si troverà nella condizione di dover interrompere volontariamente una gravidanza, e una donna autodeterminata saprà nel caso decidere come comportarsi, se dovesse accadere.
    Uno Stato che si rispetti deve permettere l’aborto, e contestualmente deve prevenirlo con l’adeguata istruzione e il supporto necessario. Se mai dovesse essere indispensabile, lo Stato che si rispetti di cui sopra deve essere in grado di renderlo il più sicuro possibile, garantendo alla donna la possibilità di abortire nella migliore condizione, riducendo al minimo i danni fisici e soprattutto psicologici conseguenti.
    Se poi “certi” uomini si facessero un nodo al pisello sarebbe tanto di guadagnato, ma questa è un’altra storia.
    Chiunque utilizzi questo tema come spunto per una campagna elettorale (includendo il gattomammone), è solo un punto in più a favore dell’aborto indiscriminato, uno che se avesse terminato di esistere quando era ancora un feto avrebbe fatto un favore alla società civile.

  5. Leo said

    L’unico motivo che è stato dimenticato (non a caso) nella lista del signor Rossi, relativamente alle ragioni plausibili che possono portare una donna ad abortire, è proprio quello che tanto infastidisce la frangia degli estremisti: il fatto che la gravidanza della donna che si trova in tale situazione non sia compatibile con la sua salute psico-fisica e con la sua condizione sociale contingente. Ma si sa che purtroppo con la teoria si va avanti poco e con la realtà di tutti i giorni si deve convivere.
    In uno stato civile che tanto aiuta le persone a seguire il “retto cammino” citerei l’Inghilterra, dove la CONTRACCEZIONE (sì, parlo proprio dei preservativi) è GRATIS e dove l’aborto invece si paga. Il parallelo con l’Inghilterra dovrebbe far riflettere, perché invece in Italia (GRAZIE VATICANO!) la contraccezione si paga e le spese mediche per l’aborto sono sopportate dallo Stato.
    Con rispetto parlando nei confronti di quel tizio che si affaccia tutti i mercoledì alla finestra (beato lui che non ha evidentemente molto da fare, tranne che apparire in TV, vero sig. Rossi, che ne sai qualcosa?) non sarebbe meglio DISTRIBUIRE GRATIS I PRESERVATIVI e smetterla con tutte le stronzate relative al fatto che fanno piangere il cuore della Madonna???

  6. Albert1 said

    Ma porco di quel porco!


    nel senso che avevo scritto una cosa illuminata e lunghissima, ma mi si è inchiodato il computer e ho perso tutto. E mò chi se ricorda ? Vabbè, avete appena perso la rivelazione del secolo. Sopporterete tale amara delusione ?

    Mannaggia a me e a quelle volte che non scrivo fuori linea.

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