RomaCogitans

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Grazie “baffone”…

Posted by romacogitans su 11 gennaio 2008

È passata una settimana da quanto Angelo Morini, sagace giornalista di Canale Italia, è passato a miglior vita, come dice chi crede nell’aldilà.

Giusto un paio di giorni fa mio padre – che ho “convertito” in telespettatore di quello che è probabilmente il miglior TG italiano – mi fa: “ma sai che mi dispiace proprio che sia morto il baffone… ci sono rimasto proprio male… era proprio bravo”. Sì, il baffone: si era meritato un nomignolo, cosa che “promuove” all’intimità familiare un personaggio pubblico. Io stesso avevo appreso la notizia con sbigottimento, che mi aveva turbato parecchie ore, e dopo una settimana sto ancora qui a ripensarci. Perché insisto su questi particolari temporali? Perché passata l’avvilimento dei primi momenti, è sulle sensazioni che ha lasciato nella mia famiglia che mi voglio soffermare, perché queste sono scevre da sentimentalismi e saranno imperiture.

Non voglio stare qui a descrivere chi fosse Angelo Morini, ma voglio dire che cosa rappresentasse per me: non avendolo mai conosciuto, come persona ovviamente per me non era nessuno, ma come professionista a mio giudizio era uno dei pochi ancora in circolazione che meritasse di far parte della “famiglia professionale” del grande Montanelli. Era un mezzobusto che sapeva comunicarti la notizia umanamente, e non come molti che sembrano leggere il messale (RAI) o la pubblicità di un prodotto scadente (Mediaset). Era uno che ti dava l’impressione di raccontare le cose come erano veramente accadute, e non perché dovesse convincerti della bontà o della utilità di eventi che, a rifletterci, spesso vengono montati ad arte in virtù delle necessità politiche di uno o l’altro schieramento. E poi, cosa sempre più rara in un mondo di imbucati e raccomandati senza né arte e né parte, aveva un ottimo italiano: che piacere sentirsi raccontare gli accadimenti né in romano o napoletano (la RAI), né in milanese o bergamasco (Mediaset), ma nella lingua di Dante!

Mi sono deciso a scrivere quattro parole su di lui perché a distanza di una settimana sento ancora il vuoto che ha lasciato, professionalmente e umanamente, non tanto in me, ma in un mondo, quello dell’informazione, che avrebbe bisogno di decine di persone capaci di dare dignità alle notizie con la sua eleganza ed autorevolezza, ma al contempo umanizzando il rapporto coi telespettatori, arte in cui eccelleva.

Chiudo mestamente, ma in fondo col sorriso per aver avuto almeno durante gli ultimi 18 mesi la fortuna di aver usufruito di un servizio d’altissima professionalità e moralità. Grazie mille!

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Alcuni eventi cui ha partecipato Angelo Morini ; una breve biografia.

Una Risposta to “Grazie “baffone”…”

  1. federica morini said

    Grazie per aver dedicato a mio padre questo bellissimo articolo. Lo descrivi (posso darti del tu?) come se tu fossi un amico. E questo per me e’ un gran regalo. Io, vivendo all’estero, non potevo seguirlo. Ma lo conoscevo bene. Come lui conosceva me. E’ stato un padre speciale. Mi viene da dire diverso. Conosceva tutti i miei segreti. Era un amico. Non giudicava mai. Era un puro. Mi ha insegnato ad essere onesta, prima di tutto con me stessa. E nonostante soffrissse “di nascosto” per alcune scelte che aveva o che non aveva fatto, ha sempre cercato di farmi prendere la vita con ironia. Mai prendersi troppo sul serio. Mai piangersi addosso. Mi rispettava e mi stimava perche’ avevo scelto la mia vita. Da piccola, essendo molto emotiva, mi diceva che la sensibilita’ era sinonimo d’intelligenza. E quando non volevo andare a scuola, di nascosto da mia madre, faceva finta di accompagnarmi e poi pero’ mi portava al cinema a vedere “Gandhi”. Questo per confermarti che non ti sei sbagliato su la sua persona. Grosse lacrime scivolano sul mio viso…Mi manca. Ma ancora grazie. Dal piu’ profondo del cuore.

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