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Terapie avanzatissime all’Università Gregoriana

Posted by romacogitans su 25 dicembre 2007

Ricevo e pubblico da Leo questi “speciali” auguri di Natale, commento all’articolo apparso su Repubblica.it il 23 dicembre 2007 (che va letto prima, altrimenti il commento non si capisce!).

Nel 2007 che sta per terminare, abbiamo a Roma un ennesimo esempio di come i lumi della ragione siano oscurati dal fanatismo di persone che, pur potendosi fregiare del titolo di Medico, insistono ad adottare metodi che purtroppo ricordano terapie di stampo medioevale.

Nell’illustre Università Pontificia di Roma illustri cattedratici si cimentano nel tentativo di “invertire” ciò che a loro avviso la natura (nelle sue bizzarrie) si è divertita a sua volta ad “invertire”: gli omosessuali. Se l’organizzazione mondiale della sanità ha sancito ufficialmente (nel 1990) che tale stato non corrisponde ad una patologia (e credo che tutti sappiano che uno dei compiti base della psicologia, intesa come scienza medica ha il compito di far accettare ai pazienti il loro stato, quando ovviamente non sia di nocumento ad alcuno) sarebbe curioso sapere in che modo questi illustri personaggi sono arrivati a conciliare scienza (medica, fortunatamente non sancita da loro) ed esoteria (quella che invece dovrebbe arrivare alla cura).

Fermo restando che spero che nella cerchia delle persone raziocinanti non ci siano persone che, compresa la loro natura omosessuale, tentino di convertirsi ad una natura eterosessuale che non sembra loro appartenere in nessun modo, mi auguro che, per i pochi che invece si ostinano a sottoporsi a tali pratiche, tale trattamento ottenga i suoi migliori effetti e li restituisca al seno della chiesa. E che non continuino ad infestare la comunità omosessuale.

La chiesa potrebbe invece trarre un interessante vantaggio economico (ed il fatto che non lo abbia fatto fino ad ora mi lascia qualche indizio della sua efficacia) ed infine rivelare al mondo le sue scoperte sensazionali in ambito (pseudo) medico.

Fin qui le parole di Leo. Personalmente colgo l’occasione per augurare a tutti di passare al meglio queste festività, con la forte speranza che possiate essere della tendenza sessuale, politica o religiosa che vogliate senza che nessuno vi additi con quella superiorità e disprezzo che sin troppo spesso si maschera di compassione.

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5 Risposte to “Terapie avanzatissime all’Università Gregoriana”

  1. […] sconosciuto: Ricevo e pubblico da Leo questi “speciali” auguri di Natale, commento all’articolo apparso su Repubblica.it del 23 dicembre 2007 (che va letto prima, altrimenti il commento non si capisce!). Nel 2007 che sta per terminare, … […]

  2. Andrea Rossi said

    Anche essere ossessionati dalla religione puo’ essere una patologia psicologica suvvia…

  3. Ale said

    Semplicemente quelli dell’ Università pontificia sono loro delle checche represse e cattive, statistiche docet, che non avendo accettato la loro condizione scaricano tutte le loro frustrazioni sugli altri… ma si guardassero e si curassero loro !!

  4. Leo said

    @Ale:
    anche questa è un’ipotesi e, scherzando, si potrebbe anche aggiungere che, in quel modo, hanno anche contatti più facili con la “materia prima” relativa alle loro repressioni…

    Sinceramente, se facciamo un discorso serio, continuo a pensare che l’intolleranza STORICA della chiesa continua ad abbattersi su una tra le tante “categorie” possibili. Nel Medio Evo c’erano le streghe (e anche un po’ più tardi, dal momento che l’ultima strega bruciata fu in zona olandese alla fine del 1800!!!), oggi i gay e quelli che vorrebbero i DICO e che sono contro la famiglia (in realtà dovrei scrivere contro la “famigghia”…), vero Casini?

  5. Leo said

    “La particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa deve essere considerata come oggettivamente disordinata”.

    Se, leggendo, vi siete chiesti chi puó fare un’affermazione del genere, non dovete andare tanto lontani da…. Piazza S. Pietro.

    Gradirei ricordare a Benedetto XVI che il Cristianesimo non è basato solo sulla Carità e sulla Compassione, ma anche sull’Amore per gli altri.

    Buone Feste a tutti.

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