RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

    Annunci
  • . . Cicciobellus Homo Providentiae . Scegli sindaco
  • Nota per Levi-Prodi-Gentiloni sul ddl del 3 agosto 2007

    Questo Blog non è un prodotto editoriale, ma un diario che permette di sfogare le frustrazioni di abitante di una città da terzo mondo e cittadino governato da malfattori e farabutti come voi. Questo Diario-Blog non ha niente di paragonabile a prodotti “di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento”, ma è piuttosto una forma moderna per non finire attaccati ad una bottiglia di Whisky per dimenticare lo squallore romano e italiano in cui ci state gettando... Insomma, bamboccioni miei incollati sulle Poltrone, esprimere e scrivere le mie idee per me rappresenta una forma terapeutica che regolarizza il mio battito cardiaco e tiene sotto controllo la pressione, oltre alle palle che rallentano il loro vorticare… Chi mi vuole staccare la spina dovrà vedersela con la CEI e il Papa! ;)
  • Commenti recenti

    Perché NON si può vo… su Sette piani di convenienza, pe…
    Perché NON si può vo… su Con la bici non arrivi in uffi…
    Perché NON si può vo… su Promesse di ferro, ma Roma è r…
    Perché NON si può vo… su Ministeri, in arrivo il piano…
    Perché NON si può vo… su Il negazionismo rutelliano
  • RSS Articoli da Blogs a Roma

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.
  • Categorie

  • Archivi

  • Libro bianco sulla città di Roma

  • No alla festa del cinema!

  • Dove sono finiti i fondi della finanziaria 2007 per il Software Libero?

L’anello mancante

Posted by romacogitans su 18 dicembre 2007

Diversamente dagli esseri umani, gli italiani non tendono a fare offerte eque ed a rifiutare quelle inique, comportandosi quindi come degli economisti egoisti, piuttosto che cercare l’interazione sociale con lo scambio.

Questo secondo i ricercatori dell’Istituto di antropologia evolutiva Max Planck di Lipsia, che hanno studiato la propensione degli italiani per l’equità con una versione semplificata del cosiddetto «gioco dell’ultimatum».

L’esperimento prevedeva che uno italiano (il proponente*) offrisse AZIONI e BOT ad un altro italiano (il ricevente**) estraendo parzialmente un vassoio di AZIONI e BOT. Affinché entrambi potessero raggiungere il vassoio, il ricevente avrebbe dovuto tirarlo un po’ di più, accettando l’offerta. La situazione restava invariata per tutto l’esperimento e cambiava solo il numero di AZIONI e BOT disponibili per i due italiani.

In ciascuna versione del gioco, il proponente avrebbe dovuto scegliere tra una suddivisione iniqua – otto tra AZIONI e BOT per il proponente e due per il ricevente – e altre varianti, tra cui:

– un’offerta equa (cinque tra AZIONI e BOT ciascuno);

-un’offerta più che equa (due tra AZIONI e BOT per il proponente e otto per il ricevente);

– nessuna scelta (entrambi i vassoi contengono otto tra AZIONI e BOT per il proponente e due per il ricevente);

– un’offerta più che iniqua (dieci tra AZIONI e BOT per il proponente e nessuno per il ricevente).

Se l’offerta fosse stata respinta la pena ci sarebbe stata per entrambi, ovvero impedire loro di seguire il campionato di Calcio. Infatti i ricercatori tedeschi, che da anni studiano la politica e la società italiana, ritengono essere questa l’unica cosa che – anche se truccata come è da sempre – non si può togliere agli italiani.

I due italiani potevano vedersi in qualsiasi momento (preferibilmente alla Festa del Cinema, o presso un GAZEBO), ma l’accesso ai vassoi con AZIONI e BOT era chiaramente separato.

L’esperimento ha dimostrato che gli italiani riceventi accettavano tutte le offerte tranne quella più che iniqua, che veniva regolarmente respinta. Questa reazione è contraria al comportamento che tendono a mostrare gli esseri umani in una situazione analoga.

Nel «gioco dell’ultimatum» applicato agli esseri umani, lo sperimentatore dà del denaro al proponente, che poi può offrirne una parte al ricevente. Se quest’ultimo accetta l’offerta, entrambi possono tenere il denaro. Se l’offerta viene respinta, nessuno riceve nulla. Poiché teme di perdere la sua parte se il ricevente considera l’offerta iniqua e la respinge, il proponente umano di solito offre un importo vicino al 50%, che probabilmente verrà accettato.

Secondo i ricercatori, questa suscettibilità nei confronti delle offerte inique e la disponibilità a pagare un costo pur di punire qualcuno che ne propone una, contraddice i modelli economici del puro interesse personale ed è tipica degli esseri umani.

* Il politico, il banchiere

** L’elettore, l’impiegato statale

LIBERAMENTE ELABORATO DA Non esiste fair play per gli scimpanzè

Annunci

Una Risposta to “L’anello mancante”

  1. Albert1 said

    Io sono un divoratore di parole: libri, giornali, riviste, volantini, scontrini. Tutto ciò che è stampato mi attira irresistibilmente da quando ho cominciato a distinguere le lettere dell’alfabeto.
    Purtroppo, il ritmo frenetico della vita e gli impegni familiari mi impediscono quelle “chiuse” che mi facevo da adolescente (tipo tre pomeriggi di seguito, scorta di sigarette e cibo quanto basta senza uscire di casa per finire un libro).
    Quindi, ad oggi sono costretto a dedicare a questa mia passione giusto il tempo, a tarda sera, tra quando mi infilo sotto le coperte e quando le palpebre non riescono più a contrastare la forza di gravità (mediamente mezz’ora, più i dieci secondi necessari a realizzare che ho lasciato la luce accesa e spegnerla).

    Ma adesso te pare normale a te che mi devo comprare un portatile e mettermi il wi-fi dentro casa per leggermi i tuoi articoli la sera ?

    No, non lo so io… vedi un po’.

    😉

    Continua così, dire che sei un Grande è riduttivo.

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: