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Sosteniamo l’Associazione Ex Lavanderia

Posted by romacogitans su 14 dicembre 2007

preso dal COMUNICATO STAMPA del 13 dic. 2007 dell’Associazione Ex lavanderia

Siamo tutti pazzi!!!

Abbiamo assistito in tanti, ieri, all’Assemblea “sedicente” partecipativa al Padiglione 26 del S.Maria della Pietà.

Abbiamo sentito l’Assessore Morassut dire “è tutto ancora da decidere”. Abbiamo detto e dimostrato che questo non è vero. Che una parte dei padiglioni è già stata venduta, che si stanno già facendo le reti che frammenteranno il parco, che la ASL continua a riempire di strutture sanitarie residenziali i pochi padiglioni ancora vuoti (10 giorni fa è stata fatta la “posa della prima pietra” di una struttura per trattamento del post coma al padiglione 12). Tutte le scelte di Storace che si stanno compiendo mentre si fa finta di ascoltare i cittadini. Abbiamo sentito praticamente tutti i cittadini intervenuti denunciare l’inconsistenza di qualsiasi reale discussione partecipata.

Un’assemblea consapevole dell’indisponibilità istituzionale a rispettare qualsiasi impegno dopo non aver rispettato alcun regola. Per i rappresentanti istituzionali una figura non felice.

Ma stasera leggiamo su vari siti e su repubblica, in una nota congiunta, Morassut, Pomponi e Lazzara dire delle cose INCREDIBILI!!! “L’amministrazione comunale – dicono gli assessori – ha accolto la richiesta sottoscritta da 9000 cittadini attraverso una proposta di deliberazione di iniziativa popolare, acquisendo l’area del complesso di concerto con le istituzioni interessate. “. Questa notizia (purtroppo) è completamnte falsa e l’unico effetto che produce la sua diffusione è quello di confondere quei cittadini che non conoscono direttamente le vere questioni.

Chiediamo a Fabio Lazzara, Dante Pomponi e Roberto Morassut di smentire immediatamente e pubblicamente attraveso una nota ufficiale una notizia che non ha alcun fondamento di verità.

Se davvero la politica avesse accolto la proposta dei 9.000 cittadini sarebbe stato meglio per tutti ma non l’ha fatto. Anzi, quella Delibera è stata affossata. Non è stata discussa in aperta violazione dello Statuto Comunale.

Finiamola con le parole confusionarie e prive di senso, con la retorica finta sulla partecipazione che non c’è. sulla mistificazione delle scelte reali che si stanno compiendo.

Chiariamo fin da adesso che esistono due sole condizioni per aprire un tavolo partecipativo degno di questo nome: la MORATORIA UFFICIALE (e concreta) su tutti gli atti, i trasferimenti, le collocazoni di strutture di qualsiasi tipo all’interno del S.Maria della Pietà e il ritiro della Delibera Regionale di vendita dei padiglioni fino alla conclusione dell’iter partecipativo.

In mancanza di questo, sarebbe evidente il tentativo, truffaldino di imbrigliare i cittadini e le associazioni in una discussione vuota per guadagnare tempo e chiudere materialmente la partita sul S.Maria della Pietà.

Chiediamo alle realtà sociali e politiche di sostenere la nostra proposta.

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