RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Vendita Alitalia: svelato il retroscena del dietrofront di Lufthansa

Posted by romacogitans su 12 dicembre 2007

Scoperte le cause del ritiro di Lufthansa dalla gara per accaparrarsi la nostra compagnia di bandiera. I vertici dell’autorità tedesca hanno rivelato che le condizioni del Governo italiano non fossero convenienti, ma sinora non era trapelato quali queste fossero. La marcia indietro, del tutto inaspettata, ha lasciato senza parole il management di Alitalia, e qualcuno che vuole mantenere l’anonimato a mezza bocca s’è lasciato scappare un irriverente “i soliti tedeschi… Ancora non hanno idea di cosa è la democrazia… gliela dobbiamo imparare noi” [sì, è stato usato il verbo imparare, NDR].

RomaCogitans è venuto in possesso del documento segreto dove sono elencati gli obblighi che la società acquirente dovrà rispettare, una serie di condicio sine qua non che avrebbe tagliato le gambe alle ambizioni Tedesche. Ecco in anteprima gli undici punti:

1) Il consiglio di amministrazione dell’aziende deve prevedere 25 componenti, dei quali 3 della società acquirente ed il resto 12 per la maggioranza di governo, 10 per l’opposizione.

2) Lo stipendio ai 25 consiglieri è di € 18.075,99 netti al mese, con aumenti del 10% annui più aumenti doppi rispetto al tasso di inflazione calcolato nell’anno precedentemente concluso.

3) Alitalia deve impegnarsi ad avere a disposizione 5 tra hostess e stuarts negli aerei più piccoli, fino ad un massimo di 10 in quelli più grandi, dei quali solo la metà sono tenuti a lavorare, mentre gli altri devono rimanere a terra ed eventualmente convocati in caso di emergenza.

4) La tratta Roma – Ceppaloni deve essere servita da 15 voli giornalieri con Jumbo con tutti posti di prima classe e ostriche con caviale servite durante il pasto.

5) Malpensa è l’hub principale di tutta Europa, e deve scalzare quello che attualmente è in uso dalla compagnia acquirente.

6) Ad ogni legislatura Alitalia si impegna ad assumere 5.000 nuovi dipendenti, il 60% dei quali persone indicate dai politici in proporzione pari ai voti ricevuti da ogni compagine politica della maggioranza. Il resto (40%) viene assegnato dai partiti dell’opposizione.

7) I permessi sindacali devono essere di 70 ore mensili, non possono superare le 100, ma non più di 12 volte l’anno è possibile prendere anche 130 ore di permesso al mese.

8 ) Condizioni particolari hanno le famiglie di dipendenti, sindacalisti, politici fino al terzo grado di parentela, con 5 voli europei più uno extraeuropeo gratuiti a testa al mese. Tutti questi sono trasferibili a una terza persona indicata dal familiare.

9) Carriera e produttività vanno gestiti nel seguente modo: si viene automaticamente promossi alla categoria superiore dopo cinque anni, ma in caso di particolare merito (che verrà espresso da uno sponsor politico, esterno all’azienda, e quindi al di fuori di qualsiasi dubbio sulla legittimità e serietà dell’operazione) la promozione può anche avvenire in meno di un anno e anche di due o più posizioni assieme.

10) Le tratte Roma-Milano, notoriamente poco convenienti, devono essere lasciate a società private, mentre Alitalia deve concentrasi su destinazioni più redditizie, quali la Catania-Palermo, la Firenze-Pisa e la Malpensa-Orio al Serio, e soprattutto le giornaliere New York-Ceppaloni, la Maldive-Ceppaloni, e la Sidney-Ceppaloni.

11) Inoltre la società acquirente dovrà versare un vitalizio (reversibile per 99 anni ad uno dei parenti, conviventi o eredi del politico, anche se dello stesso sesso) di €20.000 mensili netti a tutti i componenti delle due camere del Parlamento, delle Camere Regionali, Provinciali e Comunali dove esiste almeno un Aeroporto, anche qui con aumenti del 10% annui più aumenti doppi rispetto al tasso di inflazione calcolato nell’anno precedentemente concluso.

Il costo per l’acquisto di Alitalia è di €955.981.645.689,91, da versare presso la società alle Isole Cayman “L’Unione delle Libertà” (mi raccomando, quella con l’apostrofo rosso tra “l” ed “u”), presso il conto “Cribbio la mortadella”.

La costruzione e la gestione del Mastella International Airport a Ceppaloni con cinque piste d’atterraggio sarà a carico della società acquirente.

5 Risposte to “Vendita Alitalia: svelato il retroscena del dietrofront di Lufthansa”

  1. Albert1 said

    Si, ma il punto decisivo per il fallimento della trattativa (l’indiscrezione proviene da fonti che preferirei mantenere segrete) è questo:
    A fronte dell’importo richiesto, la Lufthansa avrebbe dovuto accettare una fattura di soli 15.750,91 (quindicimilasettecentocinquanta/91) Euro di imponibile, oltretutto esente IVA intracomunitaria ai sensi dell’art.347/ter comma 25 del D.L. n.1/2008 del 2-1-2008 “Misure urgenti ed indifferibili per l’immediata e non redditizia cessione di aziende statali” meglio conosciuta come “Poveri noi che ce tocca fà”.
    E *solo* i rimanenti 955.981.629.939,00 Euro erano da far confluire sul conto offshore citato.
    I tedeschi, che pur avrebbero accettato (facendo buon viso a cattivo gioco) gli undici punti precedenti, hanno ritenuto che quest’ultima clausola (oltretutto non documentata) avrebbe potuto creare seri problemi di ordine fiscale in seguito.
    Sembra che la prima dichiarazione dell’A.D. Lufthansa, all’uscita dalla sala riunioni dove si era appena discusso in merito alla questione sia stata “Ach! Ma ke ci hanno kolten nella vigna dei Koglionen”?

  2. Leo said

    …sono stato un’ingenuo anche questa volta, scegliendo di volare con Alitalia durante le vacanze di Natale. Probabilmente non potrò partire, perché se lo sciopero inizia, sarà il caos più assoluto. Spero di tutto cuore che sia l’ultimo sciopero, nel senso che chi prenderà in mano la compagnia tiri un bel calcio nel culo a tutta la massa di parassiti che da decenni hanno dissanguato la compagnia stessa e… che si vadano a cercare un lavoro altrove, magari impiegando le loro braccia per compiti agricoli, probabilmente più adatti al loro profilo (senza nulla togliere a chi l’agricoltore lo fa seriamente…).
    Tutte le cazzate, a partire dal club Ulisse, passando per i biglietti premio, spero che ve li mettano su per il **********.
    Auguro a tutti i dipendenti Alitalia di passare un mostruoso Natale ed un Agghiacciante Anno Nuovo…

  3. mario said

    finalmente l’alitalia cambia gestione, speriamo che i vincoli dati a air france permettano ai francesi di lavorare, loro che in questo campo, e, sig molti altri campi sono più bravi di noi

  4. Sandro said

    I francesi sono solo degli stronzi. ma purtroppo noi lo siamo di più e Giulio Cesare in questi giorni si stara rivoltando nella tomba. Meglio volare con i galli che rimanere a terra. Io avrei scelto Emirates o qualche grande orientale…..ma mi sa che a loro non frega niente di AZ. Buon 2008 a tutti gli italiani.

  5. Metalluss said

    Ma la cordata italiana non doveva servire per alitalia??

    http://metallo–tra–i–denti.blogs.it/2008/05/26/air-bee-4222685

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: