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Finalmente un cattolico dice una cosa da cristiano

Posted by romacogitans su 10 dicembre 2007

Mentre il mondo celebrava la ricorrenza della scomparsa di uno dei più grandi geni della musica contemporanea, inguaribile idealista e uomo di pace, in una piazza romana assieme ad uno sparuto gruppo di curiosi Re Benedetto XVI, Capo politico dello Stato Vaticano e capo spirituale della comunità cattolica, lanciava un monito che varrebbe la pena ascoltare in più parti del mondo, affermando che sempre più giovani sono “vittime della corruzione dell’amore, ingannati da adulti senza scrupoli”, attirati “nei vicoli senza uscita del consumismo”, in cui “anche le realtà più sacre, come il corpo umano” “diventano oggetti di consumo, e questo sempre più spesso, già nella preadolescenza”. Frasi che – almeno in questo frangente – facevano di Joseph Ratzinger ideale prosecutore delle lotte del grande John Lennon.

La prostituzione fisica dei minori è solo la punta dell’iceberg, perché affonda le radici nella prostituzione morale degli adulti che li crescono in ideali corrotti, nel credere che tutto può essere comprato, e che dignità e morale siano solo elementi da rimuovere, fastidiosi paletti che intralciano il raggiungimento delle soddisfazioni più effimere imposte dal mercato. La mercificazione del corpo e dello spiritosono solo strumenti per compiere il rituale più aberrante: abnegare la propria dignità di persona sacrificarla non alle necessità della sopravvivenza fisica, ma all’altare dello “shopping”, dell’acquisto dell’ultima inutile cianfrusaglia “che è tanto in voga”, nel celebrare ancora una volta la morte dell’uomo per la nascita dell’acquirente.

Benedetto XVI rincara la dose parlando del capitalismo che sta uccidendo il Natale, quella festività cattolica che per noi romani coincide con la celebrazione del dio sole, il 25 dicembre, e che anche per i cattolici ha un originario significato religioso, ma che oramai è soverchiata dal consumismo più becero.

Sarebbe il caso che queste sagge parole attecchissero nelle menti e producessero conseguenze in primis in chi si riconosce nella chiesa cattolica, che per cominciare coi buoni esempi non trasformassero il periodo natalizio nella solita vomitevole corsa al capitalistico rituale degli acquisti. Cattolici, per una volta, fate uno sforzo: provate a comportarvi da cristiani e a non bestemmiare il vostro dio in ogni vostra azione. Non capite? Invece di andare in chiesa a battervi il petto per lavarvi la coscienza da una condotta di vita disdicevole (soprattutto in “opere e azioni” solo farneticate ma mai compiute), cominciate a comportarvi da persone coerenti con i precetti che rivendicate… se ancora non riuscite a comprendere cosa intendo credo che una letta ai vangeli, anche gli apocrifi, vi possa aiutare.

A chi non è cattolico (cioè la stragrande maggioranza di chi parla italiano) l’invito a mettersi la mano sulla coscienza ed a cercare di non comportarsi da ottuso schiavo del capitalismo più voluttuario.

A tutti coloro che compreranno regali a Natale, un caloroso augurio: spero vi ficchino in culo il cellulare che avete adocchiato e che volete farvi regalare… ma il mio sogno è che per il di dietro vi ci mettano pure la Playstation…

E se non potete fare a meno di adorare il vostro unico dio capitale, padre di qualunquismo ed egoismo, lavatevi dal peccato facendo qualcosa di cristiano, andando a donare il sangue all’AVIS o a fare volontariato alle mense dei poveri (Caritas, S. Egidio, ecc.), e non limitandovi a due inutili preghierine, alla bestemmia della confessione, madre di tutti i peccati, o alla denigrante elemosina, padre di ogni immoralità.

4 Risposte to “Finalmente un cattolico dice una cosa da cristiano”

  1. Daniele said

    Ottimo post😉

    A me, se a Natale mi regalano uno o più libri, mi fanno felice🙂

    E per i regali consiglio questo sito: http://www.regaliperlavita.it/

  2. Ale said

    Il primo a farsi un esame di coscienza e a dare il buon esempio dovrebbe essere proprio quel despota e ipocrita del papa, che certo non vive nella modestia e nell’umiltà della rinuncia agli sfarzi e a un Potere ormai logoro e che ha sempre avuto intrallazzi politici e finanziari con i simboli più spietati del capitalismo, per non spingerci oltre nei secoli passati, e che, quindi, di cristiano ha ben poco da sbandierare…il Papa: ma da quale pulpito arriva la predica?!

  3. Leo said

    @Ale
    La chiesa ha sempre avuto come prerogativa quella di assurgersi ad arbitro assoluto dei valori morali, come è confermato dal potere assoluto papale in tema di religione. Quello che la gente non arriva a vedere (altrimenti non ci sarebbero begli esempi in giro come Andrea Rossi) è che chi predica determinati valori dovrebbe almeno avere la decenza di comportarsi in modo coerente. Ed è proprio qui che emerge un elemento totalmente irrazionale e ingiustificabile che consiste nel dire che anche la chiesa è fatta di uomini e che gli “errori” esistono sempre…. Se qualcuno riesce a spiegare come è possibile che da una parte è rivendicato un primato morale e dall’altra l’istituzione chiesa è colma di “esempi alla rovescia” (a partire dalle gerarchie più alte) e di contraddizioni insanabili su un piano razionale, allora… ritiro tutto…. (peccato che ci voglia proprio un bell’atto di fede per arrivare a spiegare una cosa del genere…)

  4. Albert1 said

    Mannaggialipescetti, RomaCo’ !

    Proprio adesso che approssimandosi il santonatale avevo palesato a mezzo letterina il mio desiderio di quel cellulare con televisione, forno a microonde e spazzolino elettrico incorporati nonchè di cambiare l’ormai obsoleta pleistescion 2 con la 3 (o 4?)…

    Qua so’ due le cose: o ripesco la letterina dalla buca e me la mangio, oppure me tocca passà tutte le feste col c*lo al muro, e quando sento i campanellini della slitta sarà meglio che per buona misura stringo pure, non si sa mai.

    Ma babbonatale in quanto trasportatore sciopera ?

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