RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Stile e valori? Morale e carità? Uomo di poca fede: meglio banchieri!

Posted by romacogitans su 21 novembre 2007

Ieri, 20 novembre 2007, è stata presentata al Salone d’Onore del Coni al Foro Italico di Roma la seconda edizione della Clericus Cup, il campionato di calcio per preti e seminaristi… A me sembra una cosa corretta, nulla da ridire: meno tempo i “religiosi” dedicano ad andare a puttane e a stuprare bambini, meglio è… quello che mi lascia perplesso è vedere che le squadre sono sponsorizzate, e addirittura da banche , ossia da quelle che molti considerano probabilmente il grande male del nostro pianeta, perché organizzazioni nate e sospinte dalla cultura dell’usura, del parassitismo e dello sfruttamento.

La finale verrà giocata con una squadra che verrà fuori da quest’altro World Cup Soccer

Va bene: visto che non sono né un politico né un giornalista è opportuno che argomenti la mia affermazione. La squadra di calcio del Barcellona (tra le più famose del pianeta) ha solo lo scorso anno deciso di mettere uno sponsor sulla propria maglietta, scegliendo però di sponsorizzare l’Unicef…

Mi spiego: una delle società calcistiche che ha più storia e più visibilità del pianeta, e che è quindi tra le più appetibili per gli sponsor privati, ha deciso invece di “macchiare” la propria maglia solo per accogliere uno sponsor che non avesse vincoli con il parassitismo del capitalismo e che permettesse al club catalano di preservare il proprio stile ed i propri valori, andando addirittura a legare il proprio nome ad una delle più nobili organizzazioni del pianeta, simbolo di alta morale e carità. Dio, che brutte parole che ho usato, vero cardinal Galeazzi?

Mi si obietterà: ma come si potevano pagare i costi di questo torneo, mica con l’8 per mille? Beh. l’8 per mille – gabella imposta, quindi poco cristiana – già è abbondantemente sfruttato per fini che di pio hanno ben poco… utilizzarlo per un torneo di calcio penso sia ben più morale di come viene sperperato ora.

Facciamo un paragone con una religione cristiana (in tutti i sensi…). Repubblica ha recentemente riportato che la Tavola Valdese usa i soldi dell’ otto per mille al 94 per cento per la carità e il rimanente alla pubblicità. I pastori valdesi vivono delle donazioni spontanee. Lo stipendio base, uguale dalla “moderatrice” all’ ultimo pastore, è di 650 euro al mese. Maria Bonafede spiega: “I soldi dell’ otto per mille arrivano dalla società e vi debbono tornare. Se una Chiesa non riesce a mantenersi con le libere offerte, è segno che Dio non vuole farla sopravvivere”.

Date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio diceva uno coi capelli lunghi… uno che in Vaticano non ricordano come si chiama, ma sicuramente era contro i VALORI della Chiesa… Eh, monsignori cari, uno così lo si dovrebbe mettere in croce, come i due ladroni che morirono accanto al Signore della Chiesa cattolica, Tasso Fisso, risorto nei cieli dello IOR e ora pare pure di INA Assitalia…

2 Risposte to “Stile e valori? Morale e carità? Uomo di poca fede: meglio banchieri!”

  1. Flavio said

    Ho seguito il link a Wikipedia e sembra che solo il 23% dell’8permille sia utilizzato in “opere di carità”. Il resto è per questioni interne alla Chiesa.
    Poi se la carità è veramente utile alla società è un altro discorso…

  2. Leo said

    …avevo infatti già segnalato il link a wikipedia in un commento ad un post di RC. Mi fa piacere che qualcuno cominci a leggere qualcosa di oggettivo su questa storia del 8 x 1000…
    Vi rendete conto che (è riportato in uno dei link sull’argomento 8 x 1000) che la Chiesa spende di pubblicità per l’8 x 1000 piu’ di quanto dona per le opere di carità al terzo mondo?!!??

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: