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L’eredità di due “uomini di sinistra”

Posted by romacogitans su 15 novembre 2007

La storia della periferia romana degli ultimi anni è caratterizzata da colate di cemento e dal sorgere di baraccopoli. Veltroni come Rutelli hanno significato per Roma quasi esclusivamente nuove espansioni edilizie, cosa strana in una città che fino a un paio di anni fa aveva visto scendere il numero della propria popolazione. Altro paradosso – alla luce di quei dati – è che da anni esiste il problema casa, ma non per carenza di appartamenti, bensì perché ci troviamo in un mercato drogato dal cartello degli immobiliaristi, che costruiscono tanto ma vendono col contagocce a prezzi assurdi. Una giunta di centro-sinistra avrebbe dovuto attaccare questi speculatori attraverso la costruzione di case popolari, ma invece….

Invece la giunta di centro sinistra – che ha operato come la più squallida giunta di destra o di democristiana memoria – ci lascerà in eredità queste speculazioni private:

Bufalotta: 2,1 milioni di m³ di cemento per casi e centro commerciale.
Caltagirone, Gruppo Lamaro (dei fratelli Toti) e Parnasi ringraziano sentitamente.

Alitalia Magliana: 685.000 m³. Società Acqua Marcia e Lamaro ringraziano.

Ostiense: 660.000 m³. Lamaro ringrazia.

Fiera di Roma: 1,5 milioni di m³. Lamaro ringrazia.

Eur Castellaccio: 780.000 m³. Parnasi ringrazia.

Pietralata: 1,3 milioni di m³. Ancora non è stato svelato chi tra gli amichetti della giunta otterrà l’appalto.

Ponte di Nona – Lunghezza: 1,1 milioni di m³. Al tavolo dei palazzinari sono seduti Caltagirone, Bonifaci, Cooperative, Isveur, Santarelli.

Tor Vergata: 1,6 milioni di m³. Vianini e Caltagirone rigraziano.

Polo Tecnologico: 1,3 milioni di m³. Gruppo Marcantonio e le Cooperative ringraziano.

Massimina: ancora da stabilire quantità e a quale palazzinaro andranno i benefici, ma visto l’andazzo non c’è da stare allegri…

Questi sono solo esempi, ma andrebbero presi in considerazioni anche tutti gli interventi come Colle della Strega spacciati per riqualificazione (quali i cosiddetti art. 11 o agenda 21) ma che portano esclusivamente vantaggi ai palazzinari, che da buoni usurai del territorio sfruttano anche le sovvenzioni pubbliche per i loro fini da capitalismo post-guerra per vomitare sul territorio palazzine e centri commerciali (dove è sorta l’Ikea a Roma-Nord pare fosse terreno agricolo della famiglia Rutelli…) senza un minimo di trasporto su ferro per arrivarci.

Tutto questo discorso per rimarcare che destra e sinistra non esistono, ma esiste “noi” e “loro”… se non lo capiamo, miei cari concittadini, hai voglia ad ululare alla luna…

3 Risposte to “L’eredità di due “uomini di sinistra””

  1. Albert1 said

    Vedrai i miei, di ululati, quando a causa di uno degli interventi da te nominati mi presenteranno il decreto di esproprio lasciandomi per la seconda volta senza casa.

    (Se capita, trova il libro “Uscita per l’inferno” di Stephen King, ti potrai fare una pallida idea di quello che succederà).

    Il discorso che assimila presunta destra e presunta sinistra fa scopa con una delle mie antiche (ma sempre attuali) teorie, quindi mi trovi perfettamente in linea, ma la cosa che mi fa storcere sul serio (e che non mi stancherò mai di ripetere) è questa:

    Una destra che fa “cose di destra” la sopporto comunque molto meglio di una sinistra che fa “cose di destra”. Questo comportamento a casa mia si chiama “infamità”. E voglio vedere tutti quei babbei che hanno mandato Prodi al governo se e quando se ne accorgeranno…

  2. superbisco said

    Volere una sinistra che fa cose di sinistra? Non è possibile vero?

    Cmq sia, vorrei che il valore delle singole persone “valesse” più di ogni altra cosa e venisse considerato. Sono un liberal-socialista, ma non mi sento Craxi (bastardo che m’hai tolto pure la collocazione politica. Maledetto tu e tutta la tua generazione più o meno familiare).

    Al momento per quanto mi riguarda l’unico “papabile” è Antonio di Pietro.

    Per governare Roma mi fiderei solo di me stesso, visto l’andazzo degli ultimi tempi.

  3. […] che tra queste nuove costruzioni non vi è alcuna casa popolare costruita in questi 15 anni da una giunta che si professa di sinistra… Le nuove conurbazioni sono state costruite in base al PRG del ’62 (salvo alcuni […]

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