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In nome di Santa Romana Chiesa

Posted by romacogitans su 14 novembre 2007

Su uno yacht al largo di Panarea è stato arrestato monsignor Pizzini, Arcivescovo di Afammocca, noto per essere l’ambasciatore della Santa Sede all’Unicef, che era in compagnia di due prostitute e un trans, oltre che di un noto esponente della Camorra. Oltre a cocaina e materiale pedopornografico sull’imbarcazione è stata trovata interessante documentazione, che qui di seguito pubblico.

Dalla fedeltà all’obbedienza al Papa, dalla moderazione nei costumi ad una rigorosa morale sessuale di facciata. Ecco il decalogo del “perfetto cattolico”.

Primo comandamento: “Non ci si può presentare da soli ad un Monsignore, se non è un membro dell’Opus Dei o della Camorra a farlo”.

Secondo comandamento: “Non si guardano mogli di amici nostri, ma noi ci facciamo le vostre, per lavare i vostri peccati”.

Terzo comandamento: “Non si fanno comparati con gli ebrei e gli islamici alla luce del sole, ma se è questione di tanti soldi non c’è problema, però tutto deve essere fatto di nascosto, e dopo aver recitato il Rosario”.

Quarto comandamento: “Non si frequentano né taverne e né circoli vestiti da preti. Stupri di bambini e frequentazioni di prostitute sono ammessi solo se dopo ci si confessa“.

Quinto comandamento: “Si è il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a Santa Romana Chiesa. Anche se ce (testuale ndr) la moglie che sta per partorire”.

Sesto comandamento: “Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti religiosi, come la Santa Messa e tutte le cerimonie religiose. Le offerte devono sempre essere sostanziose”.

Settimo comandamento: “Si ci deve portare rispetto alla moglie se non si è pagata l’esenzione a Santa Romana Chiesa, e se la prendete a calci o la ammazzate dovete poi comprare le indulgenze dalla Chiesa”.

Ottavo comandamento: “Quando si è chiamati a sapere qualcosa dalla Chiesa si dovrà dire la verità. La verità- per proteggere Nostra Madre Chiesa – non va mai detta a chi non è parte di Santa Romana Chiesa e va detta solo in confessione”.

Nono comandamento: “Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie, se non confessandolo alla Chiesa e donarle in gesto di carità il 20%”.

Decimo comandamento: è il piu’ articolato e fornisce indicazioni precise sulle affiliazioni, ovvero su “chi non puo’ entrare a far parte della Chiesa”. L’organizzazione pone un veto su “chi ha un parente stretto islamico o omosessuale”, su “chi non ha rotto il matrimonio pagando la Sacra Rota”, e infine su “chi ha un comportamento da pessimo cattolico, non segue i valori morali dello I.O.R. e perde tempo a fare l’altruista e ad aiutare il prossimo invece di pregare e portare doni ed offerte a Santa Romana Chiesa”.

Oremus!

4 Risposte to “In nome di Santa Romana Chiesa”

  1. Daniele said

    Come non darti ragione?
    Qualcuno un giorno costruì una chiesa fatta di povertà e umiltà.
    Qualcun altro, dopo, sconvolse l’antico progetto in una fabbrica di denaro e perversione.

  2. Albert1 said

    Fratello RC,
    ma tu sei un PAZZO !!!!
    Questa non era la versione che doveva uscire, questa è quella vera!
    Eppure mi ero tanto raccomandato, divulga l’altra, quella per tenere buono il popolo, NON QUESTA.
    Mi sa che stavolta la scomunica non te la leva nessuno, proverò ad intercedere ma lassù questo tipo di sviste non le tollerano…

    Pace e bene,

    Fratello Albert1

  3. circondati said

    🙂
    Amen !

  4. Daniele said

    Povero RC, scomunicato dallo Papa e dallo Sindaco🙂

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