RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Gli stadi, le nostre banlieue?

Posted by romacogitans su 12 novembre 2007

Non avrei mai pensato di dover iniziare il secondo anno di questo Blog scrivendo il primo articolo su fatti di guerriglia urbana accaduti in mezza Italia, ma tant’è, eccoci a commentare l’ennesimo morto ed a confrontarci con situazioni da guerra civile sud americana.

Non sono un giornalista – e me ne vanto – quindi eviterò di fare analisi spicciole da spacciare come scientifiche, ma non mi esimo dal manifestare alcune considerazioni che nascono e rimangono personali. Però una premessa è d’obbligo e voglio che guidi il mio lettore lungo tutto l’articolo: il calcio non c’entra niente. Il problema è lo Stato.

In primis i fatti di guerriglia urbana di ieri mi hanno subito riportato alla mente le rivolte accadute nelle periferie di Parigi ed Amsterdam, dove centinaia di immigrati – tenuti a margine delle locali società – hanno sfruttato la prima occasione utile per dar sfogo alla propria rabbia repressa. Le somiglianze sono a mio giudizio inequivocabili. Mi si può far notare che c’è una sostanziale differenze tra le rivolte degli stranieri in Francia e Olanda e quella dei giovani nostrani, sia per la matrice etnica, sia per l’emarginazione cui gli stranieri sono relegati. Rispondo che invece è proprio l’appartenenza al gruppo (etnico o “politico-calcistico” che sia) che rende sovrapponibili le due situazioni, e per l’emarginazione… beh, il discorso è più complicato, ma punto decisamente il dito sulla situazione che ha spaccato il Paese in due, tra la casta che sfrutta e i poveracci ridotti ai margini della società. Attenzione, non è la società in sé da incriminare (come fanno sempre i politici, che non si prendono mai le proprie responsabilità), ma chi ha creato i presupposti affinché anche in Italia le condizioni di vita siano da Paese in via di sviluppo o, al massimo, il livello di vita generalizzato sia da periferia metropolitana, dove essere disadattati è la norma. Riforma Berlinguer che ha distrutto la scuola e le ha tolto qualsiasi ambizione pedagogica, Berlusconi e Previti che hanno ridotto la giustizia a “una serie di ostacoli da superare” e rendendola sindacabile, i giudici che danno una vacanza premio in un residence al nomade che ha stroncato quattro giovani vite, la legge 30/2003 (chiamata Biagi) che ha trasformato in schiavi coloro non protetti dal potere, schiavi al pari di neri e islamici a Parigi e ad Amsterdam. Questo sono i problemi che fanno accumulare ira e voglia di sfasciare il mondo!

La seconda riflessione, è più a pelle: vedere questi teppisti che sfogano le loro frustrazioni (forse non è la parola giusta, ma spero comprendiate il senso) mi ha fatto venire in mente la figura dell’uomo vessato sul lavoro da un capoufficio cui non ha le palle di reagire, ma che una volta a casa sfoga la sua rabbia menando moglie e figli. Le rivolte nei Paesi del terzo mondo (che sono sempre più simili a noi, e non perché siano loro a migliorare) ci insegnano che gli attacchi alla polizia sono solo sintomatici, perché le forze dell’ordine sono solo il “braccio armato” del potere costituito, della classe politica, mentre il vero (implicito) obiettivo sono i loro capi, la casta, ovvero chi ha creato le condizioni per far nascere, crescere e sedimentare certe bestiali pulsioni. Perché non puntare direttamente al parlamento, allora? Attenzione, non sto fomentando l’odio, ma sto solo mettendo in guardia i nostri sfruttatori: chi semina raccoglie, e temo che se non la smettete di prenderci per i fondelli, qualche “invasato” si rifiuterà di farvi continuare a raccogliere dalle nostre tasche e vi riempirà di mazzate… e di certo non sarò io a fermarlo…

Per spiegare la estraneità del calcio dalla situazione attuale e soprattutto per rispondere a quei soloni che tanto invocano il sistema inglese a modello, posso portare anche la mia personale esperienza di una trasferta a Liverpool di alcuni anni fa: in quattro fummo circondati e attaccati da una dozzina di “tifosi” locali… Beh, sono felice di essere qui a raccontarla. Se è quello il modello inglese, vale tanto quanto il modello italiano da guerra civile di ieri sera…

5 Risposte to “Gli stadi, le nostre banlieue?”

  1. RondoneR said

    E’ pazzesco Roma Cogitans… A volte i nostri cervelli si sovrappongono… Cosa mangi?

    Ho pensato esattemente le stesse identiche cose.

    Esattemente.

    Questi sono segnali di Rivoluzione alle porte. E questi tromboni non se ne rendono conto.

    Aggiungo questo però.

    Perchè sono anche un dietrologo, noto. Er Sentenza, appunto.

    Come mai se si tratta di tragica fatalità come dicono non ci mostrano i filmati registrati dall’autogrill? Anzi li hanno subito sequestrati. Ma scusa, scagionerebbe il poliziotto dalla volontarietà…

    O la prova tv vale solo per i giocatori che si tuffano e sputano?

  2. Albert1 said

    Forse la sapete già, nel caso potete saltarla a piè pari, ma:

    Un topino sta correndo come un pazzo nell’aia di una fattoria per sfuggire ad un gatto, fortunatamente vecchio e meno agile. Il nostro topino si infila nella stalla e si rivolge ansimante alla mucca: “ti prego, mucca, fai qualcosa, se mi prende il gatto sono morto”!
    La mucca riflette ruminando e dice al topo: “presto, topino, prendi fiato e mettiti qui dietro di me” e immediatamente gli scarica in testa 5-6 chili di cacca, coprendolo praticamente tutto.
    Il gatto entra circospetto nella stalla e comincia a guardarsi intorno: “l’ho visto entrare qua, deve essere da qualche parte”. Gira gira, fiuta fiuta, vede la puntina della coda del topo spuntare dal mucchio di cacca: lo aggancia, lo tira fuori del tutto, e lo fa secco, sotto lo sguardo dispiaciuto ma impotente della mucca.

    Ci sono tre morali di questa storia:

    1) non sempre chi ti mette nella merda lo fa per farti male;
    2) non sempre chi ti tira fuori dalla merda lo fa per il tuo bene;
    3) se finisci nella merda è meglio che tu ci finisca per intero.

    Non sono mai stato d’accordo con la prima;
    Sono più che certo della seconda (attenzione a chi ci tirerà fuori da questa situazione);
    Sono pronto per la terza: se merda sarà, dovrà essere la mia.

  3. circondati said

    Dopo aver pubblicato il mio post sull’argomento, mi sono accorto che anche RC ha pubblicato qualcosa.

    Io mi fermo qualche ora prima dei disordini aggiungento qualche interrogativo a quelli di Rondone

    Perchè ci si sbriga a far passare la teoria della mega-rissa tra tifosi ?
    Se si fa passare tale teoria, perchè non si ferma il campionato facendo così passare che esistono due categorie di morti ?
    Perchè si continua a dire che sono stati esplosi solo due colpi in aria ?
    Come può un colpo sparato in aria uccidere un ragazzo che dormiva in un auto a 70 metri di distanza ?

    Ma c’hanno veramente preso per D-E-M-E-N-T-I ?

    Purtroppo credo di sì.
    Che tristezza ragazzi !!!

  4. U.G. said

    Condivido appieno quello che dici; sono anni che dico che siamo un popolo sfruttato dai soliti noti e che ormai non se ne può più. Un biasimo però anche alla Polizia che spara ad altezza uomo.

  5. marcello said

    come al solito…leggo e ti do ragione…però su una cosa sbagli…il modello inglese!…e che sia da monito per tutti e soprattuto per coloro che fanno parte della cosìdetta “casta”…a tutti i salottini dove si invoca a gran voce un calcio ma meglio un tifo non violento…già il modello inglese!…faccio presente ai nostri signorotti e alle istituzioni tutte che se vogliono un modello inglese negli stadi italiani il primo passo lo devono fare loro: che negli stadi mettino la polizia inglese…voi tutti sapete che negli stadi inglesi e come in tutti gli stadi d’europa per lo più , SE ENTRA, la polizia non viene vestita in assetto da guerra, e ripeto se c’entra la polizia…volete un modello inglese? metteteci la polizia all’inglese…la polizia in inghilterra non va in giro armata , salvo qualche corpo più o meno specializzato, ma soprattutto in inghilterra chi sbaglia paga e le istituzioni non possono permettersi di prendere in giro la gente (come hanno fatto)facendo uscire notizie false o buttando fango in faccia ad una persona uccisa da un coglione che LORO hanno armato!…c’è voluto un pomeriggio e una notte di guerriglia urbana affinchè dessero una versione dei fatti semplicemnete da paese civile e cioè che l’intervento di quel poliziotto è stato maldestro e fuoriluogo…e se ha sbagliato dovrà pagare…questo è stato detto alle 11 di sera perchè prima la versione ufficiale parlava di un agente esperto e valoroso che aveva sparato 2 colpi in aria causando la morte di quel ragazzo solo per DISGRAZIA!!!!…..disgrazia…già disgrazia…ricordo che in ambiti istituzionali e legislativi la disgrazia non è contemplata…e che glielo spiegassero ad un inglese che un poliziotto che uccide per “disgarzia” non va in galera…

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: