RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Un anno di RomaCogitans

Posted by romacogitans su 11 novembre 2007

Sono tornato a vivere in questa città il 16 settembre del 2004, e sinora ho l’impressione che quell’aereo che mi riportava in patria si sia schiantato, lasciandomi in uno stato di vita apparente, cadavere tra tanti zombi, morto in questa palude Stigia che si fa chiamare “Capitale”.

Ogni volta che – chissà per quale motivo, e poi me ne pento amaramente! – torno a vivere in Italia trovo la situazione peggiorata. Il tipico lassismo, qualunquismo, ignavia, “piccineria” e la cultura clientelare e mafiosa vanno oramai a braccetto agli scimmiottamenti d’oltremanica: ipocrisia ed egoismo assieme a consumismo e sfruttamento sono parte integrante della nostra civiltà, figli di quella corrotta cultura pseudo liberista che subdolamente va sostituendo la finanza all’economia, ovvero la filosofia del “mors tua, vita mea” e del depauperamento a quella del lavoro e della produzione. Il tutto condito dal solito starnazzare dei politici – coloro che l’unica promessa che riescono a mantenere è al proprio insaziabile ego – e dal dilagante problema della criminalità, sia d’alto bordo (Berlusconi, Tanzi, Provenzano, Tronchetti-Provera) che quella brutale della strada, sempre più d’ “importazione”.

Nell’autunno 2006 un caro amico mi prospetta l’idea di scrivere a quattro mani un libro sulla situazione italiana e romana in particolare. Rilancio dicendo che forse è più opportuno cominciare a buttare giù idee in un blog, che possiamo utilizzare come palestra di scambio e confronto intellettuale.

A novembre nasce RomaCogitans. Nel blog comincio a sfogare le frustrazioni di chi non crede alla infima realtà che lo circonda, alla deprecabile condizione cui è costretto, e spera solo che questo incubo possa finire quanto prima. Pur se seguito con costanza ed affetto dal mio amico la preventivata interazione non parte mai e rimango col cerino in mano, ritrovandomi da solo a gestire questo “giocattolo” oramai votato ad un’esistenza illegittima.

Scopro però che dedicarmi a RomaCogitans rappresenta una forma moderna per non finire attaccati ad una bottiglia di Whisky per dimenticare lo squallore romano e italiano in cui i politici ci hanno gettato… Insomma, che esprimere e scrivere le mie idee per me rappresenta una forma terapeutica che regolarizza il mio battito cardiaco e tiene sotto controllo la pressione, oltre alle palle che rallentano il loro vorticare….

Forse spesso pretendo troppo dai miei tre lettori. Probabilmente un blog di per sé non è luogo adatto a riflessioni che impongono di soffermarsi sul vero significato delle parole, includendole in un percorso logico fluido, in un discorso, perché questa è la società del “multitasking”, e c’è gente che fa tre cose alla volta mentre legge un articolo, quindi figuriamoci quanta gente c’è disposta a ritagliarsi un momento di pausa da dedicare a me e riflettere veramente su quello che scrivo, ossia per perdere tempo dietro i miei oscuri pensieri di “disadattato all’inferno” che rifiuta la città-pattumiera e la sodomia morale…

Ogni tanto si affaccia qualcun altro, legge una parola su cinque e mi lascia un commento. Le letture superficiali spesso ingannano, soprattutto se poi i concetti che uno cerca di esprimere vengono annientati dal kantiano riduzionismo e assorbiti in forma distorta da teste che “ragionano” in base a costrutti ideologici: l’unico risultato è incasellare le parole in strutture pregiudiziali, fraintendendone e distorcendone il reale significato… ed allora viene fuori che RomaCogitans è un fascista, misogino, volgare e chissà quante altre cose… tante semplici etichette appiccicate a caso, cui ci si abitua, ma che continuano ad infastidire…

Il problema è che non si fa lo sforzo per capire e ci si rifugia nelle nozioni a noi più familiari, dividendo il mondo in “è con me” o “è contro di me”… tutto quello che si fa, lo sforzo che un blogger mette nel comunicare idee ed impressioni DEVE scivolare via… però ci si ricorda di una parola, massimo due, perché son quelle che meglio si riescono ad incastrare nella intelaiatura del mosaico mentale che già abbiamo (cultura, ideologia, pregiudizio), per avvolgerle di un bozzolo di preconcetti, affinché la parola incriminata venga plaudita o bradita come arma… Capisco che è anche colpa mia: questa è la società degli spot pubblicitari, del marketing da ipermercato, e non si può pretendere più di tanto.

Però continuo a credere che in giro ci siano persone valide con cui ho necessità di confrontarmi, e forse anche perché sentivo il bisogno di colmare la nascita storpia di questo Blog – che ha senso solo nella interazione e si sgonfia davanti al vuoto autocelebralismo – ho cercato di creare le condizioni per far germogliare e crescere qualcosa che unisse le coscienze di quella parte migliore di questa Roma, una iniziativa che mirasse a mettere insieme alcune delle forze positive che vivono questa città. Nell’agosto del 2007 ha cominciato ad emettere i primi vagiti la Rete dei Blog Romani: si è iniziato col dare più visibilità alla produzione di “articoli” – scritti da noi frustrati e vilipesi cittadini romani – che si occupano della Capitale (ma non solo), con la prospettiva di far confluire i tanti piccoli torrenti di sconforto e rabbia dei “sudditi” residenti nella Città Eterna in un fiume che ambisse ad irrigare il deserto che politici e amministratori lasciano al loro passaggio…

Finalmente dopo decine di email scambiati – che per alcuni mesi hanno generato l’intreccio di tanti monologhi piuttosto che la nascita di un dialogo – siamo riusciti a buttare giù un google reader che raccoglie le pubblicazioni di noi blogger della Rete… però… però c’è ancora molto da lavorare per evitare che l’implosione possa essere la fine di un intravisto sussulto di orgoglio, di vita, di comun sentire, di speranza.

È passato un anno da quell’11 novembre 2006 quando azzardai le prime timide pubblicazioni (in parte dedicandone una a Degrado di Roma, guarda caso), ma c’è ben poco da festeggiare perché non è migliorato il mio morale e tanto meno questa città: Roma non solo è sempre quella fanghiglia mista a letame che ho trovato 3 anni fa – sfruttata da porci di ogni sorta e abitata da imbecilli, corrotti, ladri… e poi cattolici (i veri anti-cristiani), fascistelli, pseudo-comunisti – ma è addirittura peggiorata, condendo i suoi atavici problemi con un senso generalizzato di insicurezza, talvola vera e propria paura, che pervade moltissimi di noi… Problemi antichi e nuovi (criminalità) che la rendono ai limiti della vivibilità, perché la feccia dell’umanità, sia locale che importata, qui si concentra e qui ha la sua apoteosi.

Già nel dicembre 1888 in Ecce Homo Nietzsche parlando di Roma dice “mi dava noia oltremisura questo luogo, il più indecoroso della terra”. Manca poco a che siano passati 129 anni dalle parole di chi probabilmente è la più grande mente che abbia calpestato questo pianeta, ma la sensazione che io ho ora è la stessa del grandissimo Nietzsche a fine ottocento…

In passato dall’Italia c’è stata l’emigrazione degli operai, poi più recentemente abbiamo assistito alla fuga dei cervelli: dovremo presto aggiungere la fuga degli onesti? Detto tra noi (noi quattro: i miei tre lettori ed il sottoscritto), io non vedo l’ora di andarmene e non tornare mai più… Sono stanco di buttare la vita in questo luogo di corruzione, di lottare per ottenere ciò che ero abituato a considerare e avere come diritto conclamato… non ho fatto nulla di male… non mi merito di vivere in questa Roma calpestata da tutti dove i peggiori sono premiati mentre i meritevoli vengono marginalizzati e derisi per i loro ideali e la loro onestà!

PS: nel file Un anno di Roma Cogitans (11 nov. 2006 – 11 nov. 2007).rar scaricabile da internet sono raccolte sensazioni, idee, proposte, considerazioni nate da un difficile anno di vita romana.

9 Risposte to “Un anno di RomaCogitans”

  1. Daniele said

    Auguri per quest’anno di attività.
    Il problema è dell’Italia in genere, le poche volte che ho espatriato ho trovato più ordine e civiltà.

    PS: il file che fai scaricare mica lo trovo…

  2. Grazie Daniele.

    Ho controllato il link e funziona bene.

    Una volta dentro, per scaricare puoi scegliere tra ben quattro opzioni:

    zSHARE

    Megaupload

    RapidShare

    Badongo

    Oppura clicca direttamente su uno dei link che ho messo qui sopra, che è uguale…

  3. Albert1 said

    Eh no, cazzo.
    Non mollare.
    Ti vedo, sai ? Non ci pensare nemmeno.

  4. Daniele said

    No, sono io che non avevo capito come scaricare🙂

    Albert1, ma te pare che ‘sto polemico molla? A chi rompe poi le scatole?🙂

  5. RondoneR said

    guarda a che ora mi fai rispondere. sono stravolto. domani sarò più completo. per ora mi limito a farti i complimenti e ringrazio il web di farmi ancora illudere che si possa incontrare qualcuno che usi la testa. la sua.

    su nietzsche. mi ricorda leopardi. il primo amò il secondo, poi come sempre l’odiò. entramni odiarono roma. eppure l’amavano sui libri.

    ecco, non dobbiamo fare lo stesso errore. amarla (od odiarla) solo online.

    ma tu lo sai meglio di me.

    ps. minuscole per pigrizia

    notte

  6. RondoneR said

    ah.. il blog.

    al di là del bene e del male…

  7. Auguri .. auguri … sento aria di tristezza in questo post quando invece bisogna festeggiare e cominciare ad affilare le lame. Ogni 2×3 cadi in un “pessimismo Leopardiano” che fa paura .. Forzaaaaa forzaaaa il nostro esercito sta crescendo sempre più e prima o “poi” qualche cosa cambierà. 😀 Laura

  8. Leo said

    …non preoccupatevi, che controllo io che non molli!

    CIAO RC, ci becchiamo presto!

  9. superbisco said

    Tanti auguri caro

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