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La RAI per informare gli stranieri

Posted by romacogitans su 30 ottobre 2007

Siamo tutti a conoscenza dell’enorme afflusso di stranieri in Italia, fenomeno che comincia ad essere osservato con piglio diverso anche da chi è buonista per strategia (più che per vera convinzione).

Non di rado gli stranieri che scelgono di venire in Italia sono dei disperati allettati dai racconti di amici o parenti che asseriscono di aver trovato da noi il bengodi, ma soprattutto abbindolati da ciò che captano dalle nostre televisioni, da quel luccichio che noi sappiamo finzione ma molti da fuori credono essere specchio di una società opulenta. Già venti anni fa in Nord Africa e Albania si prendeva la TV italiana (e ne conosciamo le conseguenze), ma ora col satellite la nostra “ridente vetrina mediatica” irradia questo falso benessere in tutto il globo, ingannando chi viene qui e pensa di condividerlo.

Orbene, la RAI TV negli ultimi anni ha lanciato un fottio di canali via satellite (15?), sia in chiaro che nel pacchetto SKY, nessuno dei quali però sembra avere la legittimazione all’esistenza, se non servire da serbatoio per far assumere i raccomandati, alias, costituire il serbatoio di voti dei vari schieramenti partitocratici. Cosa comprensibile per un’azienda che si comporta in tutto e per tutto come un ministero.

Però, in un Paese normale, una TV pubblica che trasmette via satellite dovrebbe pensare anche a chi al di fuori dei nostri confini non capisce cosa si dice ma vede delle immagini, ne è rapito e si innamora di una sogno (inesistente, ma lui non lo sa) che vuole realizzare, magari imbarcandosi su una di quelle scialuppe dove molti ci lasciano la pelle.

La mia proposta è di dedicare un intero canale satellitare (riciclando Rai Mediterraneo, ad esempio) alla comunicazione mirata agli stranieri, con speaker madrelingua che offrano dei TG e dei servizi informativi a rotazione nelle lingue delle popolazioni che più arrivano in Italia (Rumeno, Arabo, Francese, Cinese, ecc), o anche meglio, fare come Euronews, che trasmette solo immagini cui accompagna commenti in diverse lingue contemporaneamente, tra le quali il ricevente sceglie la propria. Tra le priorità del servizio evidenzierei le due seguenti:

1) Attuare una strategia di vero specchio della situazione di questo Paese, per disincentivare chi pensa di trovare da noi qualcosa che non c’è. Ritengo sia necessario costruire una redazione che recuperi dai vari TG nazionali e locali RAI tutte le informazioni riguardanti gli immigrati nel nostro territorio, che trasmetta anche mini documentari (Report, Annozero, ecc di servizi ne producono…) che descrivano il disagio e i problemi degli immigrati e quelli che arrecano a noi. Una testata che quindi focalizzi l’attenzione sulla reale situazione di molti stranieri, quali difficoltà a trovare una casa ed un lavoro, sfruttamento della prostituzione e dei minori, mafie e ammazzamenti vari, ma soprattutto enfatizzando il ruolo di controllo delle nostre polizie… evitando però di pubblicizzare che quando qui commetti un omicidio non ti sbattono in galera ma ti regalano una vacanza spesata, altrimenti ci ritroviamo un miliardo di cinesi! Magari qualche ragazza rumena se ne rimane a casa piuttosto che venire a battere sulle nostre strade, mentre era stata attirata con il miraggio di un buon lavoro…

2) Operare una politica informativa, e rendere chiaro che arrivare in Italia da disperati è inutile (però dovrebbe esserci pure uno Stato dietro che faccia leggi vere), e che per ottenere un lavoro bisogna rivolgersi esclusivamente alle ambasciate ed ai consolati che danno i visti ed i permessi di lavoro (il codice fiscale ai comunitari) senza i quali non si può lavorare. Spiegare correttamente quali sono le procedure e quali le sanzioni (certo, parlare di sanzioni in un Paese come l’Italia dove se ammazzi quattro ragazzi ti mettono a fare le vacanze in un residence è un controsenso…)… Insomma, indicare a chi ha veramente voglia di venire a lavorare da noi che non deve pagare dei mafiosi, entrare illegalmente e rischiare la vita, ma può farlo in maniera più consona. Però anche la politica qui deve fare dei passi avanti ed agevolare le persone oneste ad entrare in Italia.

Una puntualizzazione da fare, ovvia al di fuori di questo Stato: il canale dovrebbe essere trasmesso in chiaro su satelliti e trasponder cui in genere gli immigrati in questione fanno riferimento, e non nel pacchetto SKY, ad esempio…😉

Una Risposta to “La RAI per informare gli stranieri”

  1. Albert1 said

    RC, RC…
    Ottima la proposta, ma che tipo di pubblicità pensi che potrebbero vendere su un canale così ?
    Già questo basta e avanza per sancirne l’irrealizzabilità. Poi una cosa di questo genere vorrebbe dire fare “servizio pubblico” o addirittura (orrore!) “servizio sociale”… e da quando in qua mamma rai segue questa linea ?
    In più lo vuoi pure in chiaro, ma siamo matti o cosa ?
    No no, non funzionerà mai… in più ricordiamoci che in chiaro trasmettono tutte le reti Mediaset (ancora per non si sa quanto) e che nessuno si metterebbe a guardare questa “TeleLassaPerde”, avendo a disposizione programmi come “Cultura Moderna” o “Beautiful”.
    ‘Nzomma, RC, la vedo male. Oltretutto una politica di dissuasione non sarebbe ben vista dato che questa manica di (più o meno) disperati servono al nostro Paese come il pane. Se così non fosse, stai tranquillo che avremmo tranquillamente adottato la tecnica del cannoneggiamento sul limitare delle acque territoriali e quel minimo necessario di controllo alle frontiere terrestri.
    E proprio alla RAI glielo vuoi far fare ?
    Per inciso, mi è appena arrivato un preavviso di fermo amministrativo per mancato pagamento del canone dall’anno 1995 ad oggi (!) Ok, vorrà dire che l’ultimo viaggio della mia gloriosa Y10 finirà attraverso la cancellata addosso al cavallo di Viale Mazzini. Poi me la fermassero pure.
    Tanto me l’hanno già “ganasciata” due anni fa per non aver mai pagato il bollo… (e non è manco vero, il primo nell’89 l’ho pagato)🙂
    Canone RAI e Bollo Auto, due delle mie battaglie più sanguinose… non vado avanti se no finisco fuori tema, ma prima o poi vi racconto…

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