RomaCogitans

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Roma: ambizioni ridotte, a rischio la strada della modernità

Posted by romacogitans su 24 ottobre 2007

L’ultima novità sulle nuove «centralità» di Roma è la voce ricorrente di una uscita di Pirelli Real Estate dall’area di Acilia Madonnetta per fare spazio a un gruppo di costruttori romani, guidati ancora una volta dai fratelli Toti di Lamaro (e forse da Ligresti). Intanto quella che doveva essere la novità rivoluzionaria del Piano regolatore romano – una città policentrica con diciotto nuovi centri intorno al Gra caratterizzati da pluralità di funzioni innovative e non solo dalla funzione residenziale – sta perdendo forza strategica a causa delle numerose richieste di trasformazioni progettuale (e delle lungaggini procedurali).

Si afferma sempre più una figura piuttosto tradizionale di costruttore romano, quello che chiede più metri cubi di edilizia residenziale a costi contenuti e che una volta veniva chiamato «palazzinaro»: con pochissimi spazi per un mercato internazionale come forse Roma potrebbe. A Bufalotta

[YOUTUBE=http://www.youtube.com/watch?v=OcZlBI7QWLs],

Ponte di Nona

[la situazione attuale…] [YOUTUBE=http://www.youtube.com/watch?v=VSzPLbxxDio]

[…e la “risposta” di Veltroni] [Youtube=http://www.youtube.com/watch?v=LK1KNzMkTdk] ,

Lunghezza, le funzioni in progetto stanno diventando ormai in netta prevalenza residenziali. È dalla residenza che i costruttori romani continuano a cercare di cavare la rendita immobiliare, più o meno come trenta anni fa. Poca innovazione, poco rischio. Il carattere polifunzionale – ipotizzato anche per evitare nuovi quartieri dormitorio periferici – si è perso quasi del tutto anche a Torre Spaccata.

Qui il salto è stato fortissimo e con il passaggio del progetto dallo studio genovese 5+1 al milanese Stefano Boeri si è sancito anche uno sviluppo progettuale centrato sulla residenza. Si tenta qualche innovazione stilistica, ma la strategia si è persa.

Estratto dall’articolo di Giorgio Santilli, inchiesta “il sole-24-ore” sul Nuovo Piano Regolatore, 10 ottobre 2007

3 Risposte to “Roma: ambizioni ridotte, a rischio la strada della modernità”

  1. Sessorium said

    Parole sante.

  2. freebike said

    non ci credo!
    un’altro pezzo di città regalato a sti cialtroni!

  3. freebike said

    In prima serata, Domenica 4 novembre su rai tre, la trasmissione Report, trasmetterà un inchiesta sul quartiere Ponte di Nona

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