RomaCogitans

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L’italiano a pezzi… (1)

Posted by romacogitans su 22 ottobre 2007

Il requiem per la vituperata lingua italiana procede a ritmo incessante, e in lontananza già mi sembra di intravedere la chiesa catodica dove si terrà il suo funerale.

Da una parte i bifolchi in TV (giornalisti, presentatori, per non parlare dei vari ospiti a trasmissioni annienta-cervello) sfamano le vuote menti della popolazione italiana (i picchi della cui attività cerebrale di poco supera la demenza), dall’altra italiani che sfoggiano un bel titolo di laurea appeso in ufficio (il più delle volte raccattato col sistema dei crediti, criterio nato sulla falsariga delle figurine nei fustini della Miralanza, e che ha la stessa serietà) ma che appena si devono confrontare con un foglio di carta (anche quello virtuale del monitor del computer, ma senza l’ausilio del correttore di Word!) si sbizzarriscono nella creazione delle più improbabili (anche nauseabonde) forme linguistiche.

OK, facciamo finta che quel famoso giorno alle scuole elementari in cui la maestra spiegò che è sbagliato scrivere «po’» con l’accento e non con l’apostrofo, «fa», «sa» e «qui» con l’accento, «né», «sé», «perché» (ed anche «poiché», «affinché», «giacché» e similari) con l’accento grave (quello della terza singolare del verbo essere, di «è» per capirci) invece che acuto come è giusto che sia, la maggior parte degli italiani fossero a casa con la febbre… però sentire usare al TG il verbo “imparare” al posto di “insegnare”, oppure frasi sgrammaticate come “all’Italia […] gli compete” invece che usare il pronome femminile “le”, o per finire locuzioni tipo “la chiave di svolta” invece che di volta, fa gelare il sangue!

segue…

2 Risposte to “L’italiano a pezzi… (1)”

  1. kiocciol@ said

    Gela il sangue anche nelle mie vene a sentire locuzioni di questo tipo…
    tralasciando il fatto che neanche i nostri governanti sappiano parlare italiano rispondo con candore al tuo commento lasciatomi nel blog:
    mio caro i nostri blog sono sicuramente per noi che scriviamo e per coloro che leggono una sorta di valvola di sfogo, una forma terapeutica, ma questo è per te, è per noi, non per quelle persone pseudointelligenti che taluni di noi hanno votato come nostri governanti, il problema purtroppo risiede nel fatto che loro non sappiano minimamente cosa un blog sia…e dopo tutto noi facciamo ai loro occhi una controinformazione, ovvero informazione contro tutte le storture della nostra beneamata città, e beneamata Italia.
    intanto hanno già fatto marcia indietro…chissà che non riescano a investirsi da soli😉

  2. Albert1 said

    Apparte che vorrebbe sapè chi è che t’a ‘mparato l’itagliano, che fai tando er professore e poi sbagli certi erori che manco un cispadano co la prima lementare li poteva fare: creaZZione se scrive co due zete, itaGLiani co’ la gl e sopravvolo sul resto che se potrebbi darti il voto ti davo zero.

    Poi vorrebbi pure capire che probblema avresti con la tele visione che ci impara tante belle cose co pietrodangela e cuark e lucianonder co la prostata e le zinnone che ce spiegano come se fanno le cose in gucina alle mogliere nostre che oggi nun sanno più fa mango du’ ovi ar tecame.

    E mica lo pagassimo pe gnente il ganone dell’EIAR e l’abbonimento de SCAI. Fossimo scemi.

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