RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Il mese della prevenzione dentale fatelo in Spagna!

Posted by romacogitans su 17 ottobre 2007

Ritengo che una delle forme più aberranti della distorsione del capitalismo sia la sanità privata, perché tasforma i medici in squallidi personaggi alla stregua dei promotori finanziari.

Tra i peggiori vale la pena annoverare i dentisti, che proprio ad ottobre cercano nuovi clienti. Il mese della Prevenzione dentale è un’iniziativa dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) che dà alle famiglie italiane la possibilità di usufruire di una visita gratuita presso i dentisti soci ANDI che hanno aderito all’iniziativa. Dietro il filantropico scopo di diffondere una corretta informazione della prevenzione e dell’igiene orale si cela invece una becera strategia di marketing, per attirare nuovi clienti e per richiamarne dei vecchi che – pur stando benissimo – pensano di cogliere al volo questa offerta per un controllo (“tanto è gratuito!”) , non sapendo che gli abili dentisti sicuramente riusciranno a spillare loro parecchi quattrini. Se non vi trovano delle carie, petulanti vi “costringeranno” a fare una pulizia dei denti. Fate una prova: telefonate al numero verde 800 600 110 e prenotate e fate una visita, resistete ad ogni pressione da parte del “promotore di igiene orale” e poi lasciate qui un commento🙂

La risposta che vi offro è di andare sui siti di RyanAir , Vueling o ClickAir , comprate un biglietto aereo per la Spagna, andate da un dentista spagnolo (prenotate prima dall’Italia, pero!), vi fate un lungo fine settimana di vacanza e coi soldi che vi avanzano rispetto a quelli che avreste dovuto versare al vampiro dentista italiano di turno comprate anche dei regali. Non ci credete? Ebbene, a Barcellona una limpieza bucal fatta in uno degli studi dentistici privati in centro mi è costata €15… qui a Roma me ne hanno chiesti €150… poi, ma non vale la pena aggiungerlo, la visita dentistica è stata gratuita… Andale!

Devo sottolineare che parecchi mesi prima a Roma ero stato da due diversi dentisti per un banale controllo, e non avendomi trovato nulla entrambi hanno cominciato con il lavaggio del cervello della improcrastinabile necessità della “pulizia”. A Barcellona invece mi dicono: “ma sei sicuro che la vuoi fare? Per me puoi pure tornare tra sei mesi”… Qui a Roma ad una persona di mia conoscenza neanche tre mesi dopo la pulizia fatta in altro studio, un dentista è partito in tromba con la solita storia e le ha addirittura proposto un abbonamento scontato per 4 pulizie da farsi in un anno per un totale di €500! Ma ci si può fidare di questa gente? Magari ti trapano un dente sano o ti mettono una capsula al posto di un dente perfetto solo perché con le centinaia di euro che ti spillano (sempre in nero, ovviamente) devono comprarsi il SUV nuovo… Perdonate la truce battuta finale, ma ora capisco chi vuole togliere la pena di morte…

47 Risposte to “Il mese della prevenzione dentale fatelo in Spagna!”

  1. […] Original post by RomaCogitans […]

  2. Daniele said

    So di uno di questi ladri che apre più denti da curare a un paziente, anziché farne uno per volta… così si è costretti ad andare sempre da lui…

  3. Albert1 said

    RC: confermo e sottoscrivo in pieno.
    Per costituzione e pigrizia (nonchè per una ingiustificata ed inspiegabile quanto irresistibile paura del dentista) sono uno di quelli che i denti se li lasciano cadere piuttosto che farseli curare subito: ciò mi porta inevitabilmente a trovarmi con un ascesso a ferragosto o giù di lì.
    Beh, anno 2001, mese di agosto, Roma: corsa presso uno dei pochi studi privati aperti. Devitalizzazione e provvisorio, 800.000 lire, contanti, niente assegni, niente ricevuta.
    Anno 2004, agosto, Roma: penso “col cacchio che mi ci rifregate” e volo all’Eastman. Cinque ore d’attesa, ticket, medicazione provvisoria, ricetta per antibiotico ed invito a presentarmi presso lo studio privato del “luminare” per fare il “lavoro serio”. Ancora mi sta aspettando.
    Anno 2006, agosto, Barcellona: studio preso a caso all’Eixample, niente appuntamento, imbocco con una guancia che sembro un criceto. Le tre persone in attesa mi cedono tutte il turno senza che io chieda niente (neanche avrei potuto, parlavo solo a vocali), attesa totale 10′. Devitalizzazione, provvisorio in resina (che manco a dirlo, ancora sta lì) oltre radiografia e accessori vari: Euro 350,00 (e mi dicono che ha chiesto tanto). Oltretutto, ne avevo solo 100 in tasca, mi fa “nessun problema, mi dica dove alloggia e mando una persona quando vuole a prendere il resto”.
    E il bello è che probabilmente il SUV ce l’aveva pure lui (lo studio stava messo bene), però credo che lui se lo sia guadagnato davvero.

  4. Enrico said

    Beh, non hai tutti i torti.
    Io paragono questa iniziativa apparentemente “no profit” al summer o winter checkup della Fiat, quei controlli da “promozione” te li fanno ma chissà poi cosa troveranno che non va…

  5. Stefano said

    Grazie! Mi hai dato un’ottima idea!😀
    Barcellona la conosco abbastanza bene,anche lo Spagnolo non è così complicato, però volevo chiederti se questi studi odontoiatrici hanno qualche sito, o al limite se si trova su internet qualche informazione aggiuntiva (e-mail,telefono) per potersi prenotare da qui o chiedere informazioni! Grazie mille😉

  6. Rosanna said

    Devo andare dal dentista fra mezzora e già mi viene la tremarella, il mio è uno di quei tipi che anche se non hai niente ti voglio togliere 2 denti tanto per divertimento…aiutoooo. Sapete l’ultimo preventivo per il cambio di 3 denti e un “ponte” era di ……. 23.000 euro…roba da matti! Ora capisco tutte quelle foto esposte nel suo studio: lui e un lama, lui e una capra nel cashmere, lui e un canguro, lui e un barracuda…è bello viaggiare con i soldi degli altri!

  7. fulvio said

    Che tristezza, dalle vostre parole traspare una tale ignoranza medica ed un principio di pregiudizio senza confini ! Forse tali “dentisti” esistono perchè ci sono dei “tonti” che continuano ad andarci, forse sarebbe meglio rivolgersi ad operatori già collaudati da qualcun’altro vicino a voi ma che abbia gli “strumenti” per poter valutare se un medico è valido o meno, forse meglio rivolgersi a chi il preventivo lo consegna prima d’iniziare le cure, forse……è meglio accertarsi che il cervello si funzionante prima d’aprire la bocca.
    Firmato : Dentista con Opel Meriva

  8. Albert1 said

    Fulvio,
    lasciami il numero dello studio e facciamo una prova.
    Magari sei uno dei pochi che il giuramento d’Ippocrate l’hanno fatto davvero, senza incrociare le dita dietro la schiena, hai visto mai ?

    Firmato: paziente che se non fosse per le gengive di m**da che si ritrova (forse) girerebbe in Porsche.

  9. Leo said

    Caro Fulvio,
    non voglio mettere in dubbio la tua onestà, ma stai sicuro che rappresenti un’eccezione nel panorama attuale. Quando sono andato l’ultima volta da un dentista in Italia, ne sono uscito con una proposta di pulizia dentale dell’importo di circa 400 euro (e non sono andato da un coglione, né dal primo che passava di lì…). Dato che i miei antenati ed io siamo scesi dagli alberi ormai da pezzo, ho cortesemente ringraziato e la pulizia me la sono fatta in un altro paese europeo (non in Spagna, ma poco importa) dove un affermato professionista mi ha chiesto la ragionevole cifra di 70 euro. Fintanto che nella vostra amata categoria ci saranno fior fiore di DELINQUENTI come lui, il massimo che si può fare è girare al largo, MOLTO al largo. E meno male che me lo posso permettere….

  10. fulvio said

    Ok, dopo aver usato parole poco gentili(era solo per difenderMi da critiche che non condivido e che tendono a generalizzare) cerco di spiegarmi meglio: Il costo di una prestazione scaturisce da vari fattori quali il materiale utilizzato, il personale “in regola” che muove lo studio, il coinvolgimento di terze persone(es odontotecnico), la preparazone del medico(ovvio che un medico che gira l’Italia e/o l’estero per aggiornarsi si faccia pagare più del bamboccio murato vivo dentro lo studio)ed infine da quanto il medico ci voglia guadagnare sopra (personalmente non guardo in giro qual’è il prezzo medio di mercato per una prestazione per poi regolarmi di consequenza, ma scelgo il materiale, la procedura e consegno il prev prima d’iniziare, poi uno decide se iniziare o meno).Esistono numerosi fattori che i pazienti non possono conoscere ma che concorrono nella formulazione del prev: qualità dei materiali, qualità del tecnico, persoanle in regola, aggiornamento(corsi, congressi, riviste, libri, iscrizioni alle varie società..)qualità dello strumentario…tradotto una devitalizzazione realizzata solo con i vecchi strumenti in acciaio e “chiusa” con una vecchia tecnica di sigillatura, DEVE costare meno di quella realizzata magari con strumenti in Nichel-Titanio, con localizzatore d’apice, chiusa con strumentazione elaborata…il problema è quando si vuole spacciare la dev del 1° caso al posto della 2°.
    PS Non confondete pulizia o igiene e/o levigatura radicolare….sono differenti tra loro…….dispostissimo ad spiegarvi qualunque cosa in merito.
    Fulvio

  11. Leo said

    @Fulvio:

    ti ringrazio per l’ulteriore spiegazione, anche se, in tutta sincerità, comincia ad infastidirmi il fatto che tu debba partire dal presupposto che i principi base del “commercio” li conosci solo tu e che chi va ad usufruire di una prestazione medica sappia solo dove gli fa male (in bocca, ma non nel portafoglio…). Parliamo chiaro: dimmi quanto prendi nel tuo studio per una pulizia dei denti (perchè poprio di quella si tratta) e poi ti dirò sei fai parte della categoria dei LADRI o meno.

  12. fulvio said

    Probabilmente non mi sono spiegato bene, in campo medico non puoi classificare un operatore in base al suo tariffario, il ladro è quello che ti fa contento facendoti pagare una prestazione il 40% in meno (vedi i cari abusivi, circa 15.000 in Italia, amici di molte “divise”) ma magari lesinando su ciò che non puoi vedere o sapere, ti sei mai chiesto qual’è il tipo di materiale utilizzato (sicuramente il migliore secondo il medico), qual’è il protocollo di sterilizzazione utilizzato (sterilizzazione chimica, autoclave di classe X, entrambi ?, test d’avvenuta sterilizzazione, buste per sigillatura??), chi cazzo hai di fronte ?…mi chiedi il prezzo di una prestazione non sapendo neanche chi hai di fronte? Fortunatamente in medicina contano ancora le persone( pensi che le corone sia tutte uguali?) Pensi che un professionista serio e preparato sia equiparabile ad un abusivo (lui le cose le fa pagare il 40% in meno)….il 50% del mio lavoro è il rifacimento del lavoro altrui! Pensa un’pò qual’è il livello medio di preparazione dei dentisti italiani, ma a voi interessa solo il prezzo.Non è mia intenzione spegiare i principi del commercio(non ci capisco nulla) voglio solo spiegare quali devono essere gli strumenti da utilizzare per valutare un dentista! Concludo tornando alla tua domanda, tu hai bisogno di un’igiene intesa come ablazione tartaro (macchie, pigmentazioni da nicotina, etc) oppure hai un problema parodontale in corso(gengiviti, parodontiti, difetti infraossei, lesioni iatrogene),perchè l’approccio deve essere distinto, se hai continue gengiviti, chiediti perchè? Forse la diagnosi o la terapia non è del tutto corretta? Lo stronzo del sottoscritto fa sondaggio parodontale, ispezioni delle mucose(non lo fà nessuno, poi quando si scopre il tumore in bocca si piange!)e lastre in prima seduta, il prev prima d’iniziare così nessuna sorpresa, il tutto ad una cifra per me bassissima (60 euro/45 minuti).Il ladro è quello che te la fà pagare 30 o più ma ti dà, una guardatina non facendo un cazzo, così la prima carie che si cura è talmente tanto profonda che poi “sfocia” in una devitalizzazione, perno, etc, ma tu sapevi di pagare un’otturazione!!Toglietevi dalla mente i prezzi è cominciate a guardare di più le persone..poi non siete obbligati, ci sono sempre le strutture convenzionate !

  13. Leo said

    …in effetti anch’io non dovevo essermi spiegato bene: la visita che ho fatto dal dentista (per la cifra di 80 euro, che trovo assolutamente ragionevole, come i tuoi 60 euro, per tutto quello che hai descritto) non aveva appurato nessun tipo di problema specifico (lastra inclusa). L’unica cosa che doveva essere fatta era una rimozione del tartaro in eccesso. Per tale operazione chiamata “ciclo completo di pulizia orale” mi veniva proposta la comoda serie di 3-4 sessioni per un prezzo totale di circa 400 euro. Dal momento che, come già ho scritto, non mi ritengo uno sprovveduto, ho preferito consultare un altro dentista (non in Italia, appunto) che, oltre alla visita (la lastra non era necessaria, dal momento che già l’avevo fatta), mi ha proposto una rimozione del tartaro per 70 euro circa ed in un’unica sessione. Quanto indichi sulle norme di igiene da rispettare scrupolosamente ed eventualmente da indicare ai pazienti, sono assolutamente d’accordo sul fatto che siano importantissime, ma fino ad oggi non ho MAI visto in nessuno studio dentistico (per mia fortuna non ne ho frequentati molti negli ultimi anni) spiegazioni dettagliate sui metodi di sterilizzazione impiegati.
    Se la descrizione è adesso esaustiva, spero che comprenderai come si possa comunque nutrire una certa diffidenza nei confronti di una categoria nella quale non ci sono assolutamente solo persone “trasparenti” e scrupolose come te.

  14. fulvio said

    Ok, ascia sotterrata (scherzo!), posso dirti che per una semplice ablazione tartaro il prezzo medio in studio normali (come il mio) si viaggia tra le 50 e le 80 euro, quello che ti era stato proposto era probabilmente una sessione di scaling e rootplaning (levigatura radicolare, da molti dentisti spiegata ai pazienti come igiene profonda) che è un’altra procedura, quasi sempre dividendo la bocca in 4 settori e lavorando sotto anestesia, quindi come vedi sono 2 terppie ben distinte, resta da vedere di cosa aveva bisogno la tua bocca (spesso nel caso della levigatura, si effettua una stadiazione della mia malattia parodontale con un esame radiografico preliminare seguito da un sondaggio in 6 punti per ogni dente….ovviamente qui siamo in “malattia parodontale” e non ablazione tartaro).Questa professione è bellissima e sai perchè? L’operatore è il solo valore aggiunto, che fà la differernza tra un ambulatorio e l’altro.Saluti

  15. Leo said

    …quindi ti rendi conto che proporre un simile “servizio” è sproporzionato rispetto al bisogno (quello del paziente). In ogni caso non ti preoccupare, lo so bene che “cane non morde cane”… (senza nessuna offesa per te e naturalmente per il cane…) :-)))
    Buon 2008!

  16. alex said

    certo che ve le siete cantate di santa ragione ragazzi!!
    vorrei farvi da moderatore poichè la “ragione” è difficile da trovare e potrei essere di parte.(ma quale parte?)
    resta il fatto che entrambi avete fatto delle ottime affermazioni col vantaggio che Fulvio conosce meglio la materia mentre Leo deve difendersi da chi cerca di…(capito?)Vorrei che fulvio provasse a mettersi nei panni di Leo così incazzato con la categoria e viceversa. pensate che i commenti siano uguali?
    fatemi sapere.

  17. Leo said

    @Alex:
    non sono incazzato particolarmente con la categoria dei dentisti, perché ogni qual volta ne ho avuto bisogno, mi hanno risolto (più o meno bene, ovviamente) i problemi che avevo.
    Sono profondamente stufo che in questo paese non esista più un minimo di moralità a tutti i livelli. Lo stesso caso avrei potuto farlo parlando del meccanico, di quello che ti fa i lavori in casa, degli elettricisti e così via. Tutte le teorie per arrivare a giustificare i prezzi (più o meno alti) fatti da liberi professionisti rimangono tali, perché la verità è che NESSUNO è in grado di valutare esattamente i guadagni reali di molte persone appartenenti a tale categoria. In Italia il fenomeno evasione fiscale assume delle proporzioni indegne di un paese civile e di tale fenomeno sono responsabili principalmente coloro che esercitano il controllo dei liberi professionisti. Se a questo aggiungi che in Italia i servizi offerti (a tutti i livelli) hanno qualità inferiore a quella di molti altri paesi europei, e che la logica regina è quella di fregare il prossimo (e non mi si venga a dire che questo è qualunquismo…), ti spieghi facilmente perché le mie parole possono sembrare “incazzate”…

  18. Fulvio said

    Non capisco in pieno cosa si voglia intendere per “servizio”, aggiungo comunque che nel nostro campo assolutamente non è vero che cane non morde cane, anzi ogni scusa è buona per massacrare e ricoprire di letame il collega accanto, c’è una cattiveria senza paragoni al fine di farsi più belli e più bravi di fronte al paziente che si stà visitando. Sul discorso dell’evasione fiscale(deprorevole) non mi pronuncio, non sono un tuttologo, sento aria d’inquisizione, di lotta di classe contro questi demoni dei liberi professionisti ………e me ne torno ai miei articoli da studiare.Saluti

  19. Leo said

    …Fulvio, mi sembri una persona troppo intelligente per negare che in Italia il fenomeno “evasione” riguarda soprattutto i liberi professionisti (quelli disonesti, ovviamente…). Se ti ricordi un minimo gli eventi degli ultimi 10-15 anni, sai bene che quando determinati esponenti politici gridavano “Roma ladrona”, il massimo dell’evasione fiscale si produceva nel Veneto… (e non sono io che lo penso, ma le stime esistenti), dove esiste ancora una “fettina” di imprenditoria (a tutti i livelli) che abbia volumi d’affari si di gnificativi…

    Per quanto riguarda i servizi, in effetti non mi sono spiegato bene, ma credo che basti dire che in uno stato più avanzato la visita dal dentista in una struttura pubblica non richiede mesi (vedi quasi anni) di attesa e quindi le persone possono anche fare affidamento sulla sanità offerta dallo Stato, piuttosto che entrare nella “giungla” dei liberi professionisti…

    Per l’inquisizione, non preoccuparti: se c’è qualcosa che funziona a meraviglia è proprio la mancanza di volontà politica di lottare contro questa piaga (oltre agli sprechi). Ma non credo che tu ti preoccupassi veramente, dal momento che hai la coscienza a posto…
    Buona lettura.

  20. alex said

    Leo è molto difficile trovare moralità nel nostro paese dove persone pubbliche (politici e non) si fanno palesemente beffa di questo.Devo ammettere che negli ultimi anni avverto un disagio nel comprendere dove il nostro paese possa arrivare.Percepisco una diffusa mancanza di fiducia verso il prossimo (me compreso)dove Nessuno si fida più di Nessuno e la gravità di questo e che Nessuno è in grado di comprenderne il perchè. Ti sei chiesto il perchè tu? (forse ti fidi di tutti per cui non te lo chiedi…fortunato!)…

  21. Leo said

    …fin troppo facile rispondere alla domanda: se vai dal meccanico e ti chiedono il doppio per un intervento “semplice”, se vai dal dentista e invece di sentirti dire: “ok, tutto a posto, le tolgo il tartaro in una seduta e ha terminato fino all’anno prossimo”, ti viene proposta una “pulizia profonda” per la modica cifra di 400 EURO (quando ovviamente non e’ necessario), se quello che controlla la tua caldaia a gas ti fotte 500 EURO per cambiarti un pezzo che invece funziona, …. arriva un momento in cui smetti di credere nel prossimo e cerchi di “investigare” bene la realtà prima di prendere qualunque decisione sulla base delle parole di qualcuno.
    Il bello e’ che non solo in Italia esistono questi fenomeni, ma il problema e’ che nel nostro paese hanno assunto proporzioni mostruose: il concetto di fregare il prossimo (unito a molta indifferenza=assenza di spirito civico) esiste in ogni luogo, ma quando si supera una certa soglia in ogni ambito (vita politica, servizi, pubblica amministrazione) si apre inevitabilmente la porta alla legge della giungla (e li’ il più forte vince) e alla catastrofe economica. Non ci stiamo forse dirigendo dritti contro il muro, ormai???

  22. alex said

    Siamo sintonizzati sullo stesso canale “la Giungla”. Ma possibile (mi chiedo) che non si possa Trovare una soluzione??
    Altra cosa, non sono in grado di poter scrivere maggormente potresti spiegarmi come fare? Ti ringrazio.
    A presto.

  23. Leo said

    @Alex: non ho capito la tua domanda.
    Per la soluzione… sì che è un bel casino….

  24. alex said

    scusa hai ragione! ho poco spazio… Devo registrarmi in qualche sito? non so! Come fai ad anteporre la “Et” davanti al mio nome (non riesco).
    Così avrai capito che sono fresco di pc.
    Ciao Grazie

  25. Leo said

    @Alex:
    non vorrei essere banale, ma i caratteri sono (quasi) tutti accettati nello spazio che hai a disposizione per scrivere il commento, quindi… buona ricerca sulla tastiera!
    Non devi registrarti da nessuna parte, scrivi e basta…
    Saluti

  26. alex said

    grazie!

  27. Beh, seguendo il ragionamento del nostro Fulvio (che mette gli accenti sulle parole seguendo il suono, e non la grammatica), dovremmo essere orgogliosi di avere i migliori dentisti europei dopo la Gran Bretagna. Molti giornali nei giorni scorsi hanno infatti riportato che secondo una ricerca dell’università di Rotterdam a parità di trattamento i dentisti italiani si fanno pagare il doppio che in Germania e quasi il triplo rispetto alla Danimarca, dove sappiamo tutti che il costo della vita non è inferiore all’Italia, e soprattutto in media gli stipendi sono ben più alti.

    Questo perché – parafrasando il nostro ospite – il trattamento ed il servizio che i dentisti italiani offrono sarebbe migliore rispetto ai loro colleghi di altri Paesi, che come sappiamo prendono la laurea con le figurine della Miralanza, e non IN UNIVERSITÀ SERIE E DIFFICLI COME LE ITALIANE! Inoltre notoriamente i Paesi del nord Europa sono sotto ogni punto di vista ben più arretrati rispetto all’Italia… Chi si comprerebbe mai – ad esempio – un’AUDI o una Volvo se allo stesso prezzo puoi avere una fantastica Croma (pronuncia “Cvoma”)? “Eh, beh, sapete – potrebbero dire alla FIAT – il costo di una macchina scaturisce da vari fattori quali il materiale utilizzato, il personale “in regola” che lavora al progetto, il coinvolgimento di terze persone (es: qualcuno che la monti), la preparazione degli ingegneri (ovvio che un ingegnere che sappia utilizzare il computer e che gira all’estero per aggiornarsi si faccia pagare più del bamboccio murato vivo dentro lo studio) ed infine da quanto i produttori ci vogliano guadagnare sopra…” Insomma, meglio la Croma dopotutto, no?

    Eh, “caro” (in tutti i senti) amico dentista, nei tuoi interventi su questo blog adotti la più classica strategia italiana: prima lanci il sasso con accuse sfrontate, e poi nascondi la mano, o meglio, ti nascondi dietro un dito, con spiegazioni macchinose (“sì, mà nòì, usiàmo materiàli migliòrì, paghiàmo déi tècnici specializzàti, abbiàmo procedùre più costòse,…”), che tanto mi ricordano quel latinorum di manzoniana memoria, e che sappiamo serve solo a confondere.

    Chissà se aver tentato di recuperarci dalla nostra “ignoranza medica ed un principio di pregiudizio senza confini” come dici tu dovrebbe anche indurci a cancellare quei pregiudizi che ci fanno vedere i 46 euro da pagare in Francia per un’otturazione come economicamente più accessibili e moralmente decenti rispetto ai 135 che (sempre secondo l’inchiesta) si pagano in media in Italia… che popolo di incolti e pressappochisti che siamo… magari ci scappa pure l’accusa di razzismo, così chiudiamo il cerchio dell’imbecillità…

    Bello far parte di un cartello mafioso dove regna la legge del più forte nell’imporre le proprie “leggi” piuttosto che vivere in uno Stato civile dove legalità e libero mercato abbiano senso, vero?

  28. Leo said

    @RC: stai attento a quello che dici sull’uso della grammatica da parte di Fulvio, perché sarà anche LAUREATO (come disse quel fenomeno di Cecchi Gori, il figlio, ovviamente, non il caro estinto padre…). Ma probabilmente esercita meglio nell’ambito della RAGIONERIA, soprattutto per far quadrare i propri IMPECCABILI bilanci…

  29. Albert1 said

    Vabbè che ancora non mi aveva lasciato il numero dello studio, ma adesso, dopo questi ultimi commenti, pure volendo provare, mi sa che non mi conviene più andare da lui… rischio la vendetta a mezzo trapano !!! OW !😉

  30. Leo said

    Albert1, se hai bisogno di un buon indirizzo di un dentista (fuori Italia, magari in una vacanza riesci ad unire l’utile al dilettevole), fammi sapere, saro’ ben felice di darti una mano.

  31. stefano said

    Sono un odontoiatra e per caso sono capitato su questa pagina web.
    Vi vorrei dire semplicemente una cosa: non generalizzate, ci sono odontoiatri cani e ladri (molto spesso le due cose vanno di pari passo) e ci sono anche odontoiatri competenti e onesti, come in tutte le professioni.
    Saluti

  32. fulvio said

    Avrei voglia di rispondere a queste accuse, ma la mia gràmmàtìcà mi rende tutto più difficile, per paragonare i costi delle terapie tra situazioni (nazioni) differenti, si devono mantenere costanti tutti gli altri fattori partecipanti (pressione fiscale, contratti di lavoro dei dipendenti….), questo cari professori lo sapete benissimo, complimentandovi per la strepitosa tendenza alla generalizzazione, vi sàlùtò dèfìnìtìvàmèntè perchè non intendo ragionare con chi (caro professore ,sicuramente tu ideologicamente e tuo nonno fisicamente, appartenente alla volante rossa) mi apostrofa come appartenente ad un cartello mafioso!

  33. Leo said

    …probabilmente non sei un mafioso, ma la mentalità che dimostri difendendo la CASTA è tale.
    Di professori non ce ne sono, stai tranquillo: sei tu che sei un ASINO, massacrando la nostra bellissima lingua italiana.

  34. Albert1 said

    Scusate l’ignoranza, ma cos’è la “volante rossa” ? Una “pantera” comunista ?

  35. Leo said

    @albert1
    …probabilmente si tratta di un’espressione presente nell’abbecedario dell’ASINO:
    in realtà voleva dire “volante rosso”, ma la sua scarsa dimestichezza con l’idioma l’ha portato a sbagliare la concordanza tra sostantivo e aggettivo.

    O forse ha proprio detto una cazzata… ops… scusate non volevo dire una parolaccia!

  36. Albert1 said

    No, no, mea culpa.
    Ho parlato (pardon, scritto) prima di accendere il cervello. Bastava una ricerca con Google e usciva fuori: “Volante Rossa”, gruppo che oggi chiameremmo “terrorista” attivo a Milano verso la fine degli anni ’40, costituito da estremisti di sinistra (perlopiù ex-partigiani). Di qui si spiega anche il riferimento al “nonno”.
    E si spiega pure perchè il nostro amico abbia le idee così confuse.
    Prescindiamo un momento dalla grammatica, ed entriamo nel merito: probabilmente (non so perchè) il Fulvio crede di esser finito in un covo di “comunisti”, statalisti e detrattori della libera professione. Beh, almeno per quanto mi riguarda non hai capito un peto. O mi sono spiegato male io, per essere più educato nei tuoi confronti. Pensa che io vedo qualsiasi professione sia sottoposta ad un “ordine” come una delle cose più “comuniste” che ci sia, mentre auspico la possibilità di gestire qualsiasi attività comporti un corrispetivo in danaro (tutto, quindi) nella maniera più vicina possibile all’utopia del “libero mercato”.
    Credo che, se non fosse per il fatto che quello dei medici è uno dei gruppi sociali più chiusi in assoluto (quindi più soggetto a raccomandazioni, nepotismi, barriere all’entrata e tutto ciò che di aberrante ti viene in mente), non sarebbe difficile ottenere un regime di corretta concorrenza dove a decidere sarebbe il mercato stesso tramite il sentimento degli utenti.
    Stai tranquillo che se così fosse (come se per esempio venisse data la possibilità a tutti gli Uomini di buona volontà di studiare ed esercitare come si deve), non staremmo qui a discutere sulle centinaia di euro, ma (forse) sui centesimi. Con buona pace di tutti ed un livello di servizio degno di tal nome.
    Rimane il fatto che in questo nostro Paese delle contraddizioni, su 100 medici:
    60 (figli di medici) si sono laureati a calci e si credono pure stoc*zzo;
    20 sono talmente coscienziosi e competenti che vanno a lavorare all’estero;
    15 sono coscienziosi, competenti, onesti e in media durano 15 anni prima di rovinarsi pure loro;
    4 entrano a vario titolo in politica quindi sono bravi ma inutili;
    1 è un santo e va a fare il missionario da qualche parte.

    Ergo, come diceva mio nonno (Regio Carabiniere, tanto per dissolvere i dubbi): “Devi solo sperare di stare sempre in salute”, perchè (aggiungo io) appena entri in ospedale, anche per una lastra, cominci l’inesorabile discesa verso la via degli “alberi pizzuti”.
    Ciò è vero in generale, qui da noi in aggiunta ci finisci senza una lira.

    Ritengo che (salvo pochi luminari, che si contano sulle dita di una mano) gli unici a mantenere la dignità di “medico” siano quelli (generalmente considerati di serie B) che ti salvano il c*lo al pronto soccorso. Chi lavora nell’urgenza difficilmente sbaglia e ci mette testa e cuore.

  37. Leo said

    @Albert1:
    grazie per l’approfondimento, sicuramente illuminante di cosa potesse concepire il nostro lettore-scrittore-dentista.

    Se si vuole fare un’osservazione seria, c’e’ purtroppo da dire che, ancora una volta, chi non la pensa come te e’: comunista o fascista o comunque appartenente a qualcosa di illegale o di moralmente condannabile (come chi fa il terrorista, lo squadrista, l’attivista col pallino delle occupazioni, ecc…).

    Questo e’ penoso, oltre che indice che in Italia il livello medio delle discussioni tra le persone si svolge sulla base di tali concetti, piuttosto che sulla base dei FATTI (vedi stato della sanita’ e del fisco, solo per citare 2 degli argomenti che tanto hanno disturbato il nostro lettore).

    Se ci sono servizi in stato comatoso in questo paese, l’importante e’ dare la colpa a chi parla di EVASIONE FISCALE e di veri e propri ABUSI (si’, mi riferisco proprio alla classe medica) piuttosto che fare (ogni tanto) un po’ di “mea culpa” e riconoscere che siamo arretrati ANNI LUCE rispetto ai nostri vicini europei…

    Fulvio, nessuno pensa che TU sia disonesto, quello che si e’ cercato di dire dall’inizio di questo POST, se ancora non l’avessi capito, e’ che se in Italia la situazione della sanita’ (dentisti inclusi) e’ PENOSA, questo dipende ANCHE e SOPRATTUTTO da TANTI MEDICI e TANTI DENTISTI.

    Spero che adesso tu abbia capito che non hai a che fare ne’ con terroristi, ne’ con persone attaccate ad ideologie di “sinistra” come tu hai detto, (e tantomeno di “destra”, ne’ di “centro”), ma solo con qualcuno che si e’ veramene rotto i C*****I di stare a sentire discorsi che hanno come conclusione quella di NEGARE LO STATO DELLE COSE.

  38. dan said

    Personalmente mi restano comunque due dubbi :
    1) sui prezzi applicati in dai dentisti italiani rispetto a quelli europei,statunitensi ecc ;
    2) sul’organizzazione del lavoro nei tanti studi privati dentistici italiani.
    3) sui vantaggi che il consumatore avrebbe dall’esistenza del’Ordine degli odontoiatri..
    Con riguardo al primo punto è innegabile che i dentisti italiani siano tra i più cari d’europa (mi pare da un’indagine di un giornale economico al 2° posto dopo gli inglesi)e forse anche di queli americani .. ..mentre gli stipendi degli italiani si piazzano al penultimo posto tra quelli europei ! Qualcuno poi vorrebbe farci credere che i dentisti italiani sono mediamente i migliori d’Europa o del Pianeta per giustificare questo ??
    In merito al secondo aspetto osservo che ,invece, in molti studi europei ed extraeuropei non trovate il dentista “faccio tutto io”, bensì lo specilaista in endodonzia, quello specializzato nel posizionare la capsula ecc e questo approccio alla specializzazione…salvo non si tratti di un’unico dentista dotato di provate capacità, professionalità ed esperienza fornisce oggettivamente più garanzie. Anche perchè diciamolo, ogni dentista sarà più portato per svolgere bene alcuni lavori e non altri, basti pensare alla sola conformazione fisica di certe “manone” che poco si prestano a svolgere nel migliore dei modi ogni tipo di intervento…Ma chi ha un suo studio privato e non troppi clienti “tenderà” a fare tutto da solo anche per paura dei concorrenti..
    Ovviamente l’Ordine dei giornalisti non vuole che sia una sana concorrenza, che si aprano le porte ai dentisti capaci e preparati extraeuropei e quindi esistono ancora tanti ostacoli a tutto ciò, perciò si cerca di difendere strenuamente queste rendite di posizione.
    Questo in altri Paesi non avviene, ad esempio in altri Paesi c.d. in Via di sviluppo andare dal dentista costa proporzionalmente meno che in Italia e lo si vede : mediamente le persone hanno la bocca più curata anche se sono più povere di noi. Ma per ottenere questo risultato si è garantito da molti anni una sana concorrenza nel settore !
    Resta poi un problema generale : che possibilità ha il paziente di valutare la qualità del lavoro svolto e di ottenere facilmente tutela contro gli incompetenti e /o approfittatori, dve rivolgersi ad un’altro Ordine..quello degli avvocati (dalla padella alla brace..temo) Anche in questo caso l’ordine degli odontoiatri serva soprattutto a limitare la concorrenza e proteggere gli interessi degli iscritti : l’Europa non li impone certo,anzi suggerisce di abolirli, LIBERIAMOCENE ! Occorre più concorrenza e più tutela per i consumatori di questi ed altri servizi !

  39. Al rigo 19 (almeno col mio browser) intendevi “Ordine degli odontoiatri” e non dei giornalisti, giusto?

  40. questa è la mia esperienza. nel 1994 mi viene rivitalizzato un dente,dopo mezzora si inrigidisce il collo, nessuna spiegazione,veri dentisti mi dicono che non è nulla ma si tratta di cefalea,inia il mio percorso da medici neurologigi.nello stesso tempo altri dentisti mi visitano perchè il dolore è forte,mi viene messo un beet ma senza risultato.un dentista dell ospedale mi dice che il dente è in pulpide,mi manda in uno studio privato dove mi accertano che un canale del dente è bucato, mi tolgono l otturazione ,mi manda via dicendomi di tornare dopo un mese e me ne vado col dente svuotato e dolorante.era agosto,in ferie andai da un altro dentista il quale prima mi toglie il dente e pio mi dice che era sano.dopo un mese sento ancora più male e sento che la giangiva da dove era stato tolto il dente è rotta.in una clinica stomatologica intervengono togliendo il pezzetto di osso rotto mettendomi 8 punti.alla maxillo facciale di firenze mi dicono che ho la mandibola spostata e che mi devo tenere il dolore.qui mi fermo con il risultato che sono ormai in depressione confermato anche dal dentista e già da diverso tempo sono a psicofarmaci. nessuno dico nessuno e lo sottolineo mi ha mai dato una risposta. senza poi parlare di come mi si è ammalato tutto l organismo. ma si può? grazie dell attenzione graziella tuci da Prato

  41. vamucc said

    sono esterrefatto dei toni che ha preso il forum su un argomento dolente come i denti-dentisti. nessun dentista partecipa mai a una discussione. hanno da pensare ai pazienti ed ai soldi. qualcuno lo fa pensando ad entrambi, qualcuno invece solo ai secondi, come in tante professioni (conoscete un avvocato, un geometra, un elettrauto…onesto? tenetevelo caro, non dura).
    l’unico dentista in italia con la voglia di scambiare quattro chiacchiere anzichè spalare quattrini h.24 è stato brutalizzato e non lo vedremo più (si è sdegnato ed offeso). mi sembra un peccato.
    d’altra parte l’uso degli accenti e degli articoli è difficile per tutti. quello mi sembra un attacco di classe: preferiremmo solo medici, come una volta, passati dai ginnasi? serve il greco per il bisturi?
    ho trovato un pò volgare questo ceffone grammaticale. non credo sia il senso della comunicazione e della rete.
    comunque mi sono divertito molto e anch’io sto cercando un’alternativa all’estero.
    un saluto a tutti e al dott.fulvio buon lavoro. mi sembra affidabile.

  42. Leo said

    …secondo me dimenticare (nel migliore dei casi) o non aver mai saputo scrivere la propria lingua non è qualcosa di secondario. E non mi sembra che solo al “ginnasio” si studino accenti e apostrofi. E come si fa a dire che si tratta di un “attacco di classe”? Qui sì che mi diverto io! O forse gli accenti e gli apostrofi sono fascisti? E scrivere (e magari parlare) senza un briciolo di rispetto per la propria lingua è invece comunista? Per parlare in modo kiaro (va bene con “k” ?), che kazzate racconti, Vamucc?????

  43. lorenzo said

    carissimi lettori ed autori del forum,
    tra le righe della discussione ho solo letto parole paragonabili ai colpi sparati da una trincea all’altra.
    L’unica cosa che emerge veramente è:
    “qualcuno ha pubblicato un articolo in rete denigrante una categoria di professionisti. Difficilmente il lettore medio scenderà fino alla fine dell’articolo per approfondire il messaggio delle prime 4 righe. Viene proposta una soluzione alternativa sicuramente vincente all’utenza che legge l’articolo. E’ chiaro il significato semplicemente commerciale del testo. Di buoni samaritani non ce ne sono. Io sono un dentista, se lavoro voglio essere pagato per quel che faccio, mi assumerò sempre la responsabilità ed i miei pazienti potranno sempre rivalersi su di me perchè potranno dimostrare, attraverso la fattura, che sono stati curati da me.(Gli abusivi, non essendo medici, non possono rilasciare fatture per prestazioni odontoiatriche!)
    Tutto questo, secondo me, chiarisce la sottile differenza che c’è tra “venditore di prestazioni odontoiatriche” e “membro di associazione culturale che promuove la prevenzione e cura delle malattia della bocca”. Se un paziente aderisce al mese della prevenzione, ha il diritto di essere informato dello stato della sua salute orale. se la sua bocca ha problemi l’operatore cosa dovrebbe fare?

    lascio a voi la risposta.

  44. ricordare di cambiare lo spazzolino frequentemente…

  45. francesco said

    sono un giovane dentista e se vi informate i dentisti italiani sono i migliori al mondo in ogni campo specialmente estetica (otturazioni) e parodontologia (cura gengive). i prezzi rispetto al nord europa sono si alti ma la qualità dei lavori non e’ paragonabile(osservate le bocche dei turisti che vengono in italia). qui e’ tutto in mano a noi liberi professionisti. la ce’ moltissima odontoiatria pubblica. La vera piaga e’ che il 30% di chi opera in bocca non ‘e laureato, del 70% rimanente quanti sono aggiornati? quanti hanno lo studio completamente a norma? secondo me solo il 5% di noi merita di essere identificato come “professionista”. consiglio diffidare dai professoroni universitari che spesso e volentieri sono esclusivamente delle macchine da soldi con delirio di onnipotenza!!! per il resto stabilita un rapporto di fiducia col vostro dentista domandandogli il perche’ e percome dei costi e delle terapie. l’ ignoranza e’ una colpa

  46. ben detto Francesco….come non quotarti…..

  47. Leo said

    Torno dopo 3 anni sull’argomento semplicemente per ribadire che in un paese di “furbi” come questo non mi stupisce affatto che, come dice Francesco, il 30% eserciti addirittura in modo abusivo (o quasi) e che una grande parte dei rimanenti non siano neanche aggiornati. Allora come si può conciliare la qualità del servizio con questi numeri?
    Mi sembra chiaro che si può sempre trovare qualcuno onesto e in gamba, ma quello che conta è che, su grande scala, il solito paese di “furbi” emerge prepotentemente e i servizi sono cari (in media) e non sempre “garantiti”.
    Mi sembra sia abbastanza per essere critici sul tema: non mi resta che augurare a tutti i dentisti (onesti e non, a questi ultimi, soprattutto) di ricevere un “sonoro” accertamento fiscale per il 2011, in modo da cercare almeno di riequilibrare la solita ingiustizia fiscale che fa sì che le tasse le paghino solo i lavoratori dipendenti.
    Buon 2011 e buono studio della lingua italiana, visto che male non vi farebbe…

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