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Silenzio, parlano i numeri!

Posted by romacogitans su 13 ottobre 2007

I delitti totali, secondo i dati provvisori del ministero dell’Interno, erano in diminuzione nel primo semestre del 2006, sono aumentati nel secondo, in un periodo cioè che include interamente i mesi delle scarcerazioni post-indulto (29 luglio 2006). Furti e rapine, in particolare, erano in diminuzione nel primo semestre del 2006 (furti: -5,1%; rapine: -6,9%), ma tornano a crescere nel secondo semestre (furti: +5,7%; rapine: +15,2%). Ancora più netti i dati dell’Associazione bancaria italiana, che presenta oggi a Roma un accuratissimo rapporto sulle rapine in banca, a cura dell’Ossif (Osservatorio Sicurezza Fisica). Elaborandone i dati si può notare che nei 7 mesi pre-indulto, ossia nel periodo gennaio-dicembre 2006, le rapine in banca erano decisamente calanti (-17%), mentre nei 5 mesi post-indulto, ossia nel periodo agosto-dicembre 2006, la tendenza si inverte e si registra un vertiginoso aumento delle rapine (+30,5%).

[Estrapolato dall’articolo L’indulto dà ragione ai pessimisti di LUCA RICOLFI, da: La Stampa, 21/05/2007]

In un anno e mezzo — dal gennaio 2006 (data dell’ingresso a pieno titolo della Romania nell’Unione europea) al giugno di quest’anno — tra i soli cittadini rumeni, ci sono stati 76 arresti per omicidio volontario, 475 denunce per violenza sessuale, 1446 casi di truffe e frodi informatiche, 691 denunce per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, ventimila denunce per furto, 5860 denunce per rapina. Questi dati riguardano, ripetiamo, i soli rumeni. D’altra parte, secondo dati Caritas non smentiti dal ministero dell’Interno, il flusso annuo dei romeni in Italia oscilla tra i 60mila e i 105mila… Basta scorrere tuttavia le statistiche dell’amministrazione carceraria per scoprire che una parte rilevante dei 60.710 oggi detenuti sono immigrati. Ne erano usciti 26.572 un anno fa per l’indulto, ne sono rientrati 6.194, quasi il 23 per cento, e non c’è da consolarsi se si pensa che la gran parte dei delitti resta impunita e che buona parte del beneficiari dell’indulto, purtroppo, non ha trovato dignitose forme di sopravvivenza alternativa.

[Estrapolato dall’articolo Omicidi, stupri, prostituzione: escalation impressionante di Bruno Vespa, da Quotidiano.net]

Infine rimando ad un articolo di oggi 13 ottobre, apparso sempre sulla Stampa di Torino, Perché l’indulto ha fallito , sempre a cura di LUCA RICOLFI, da confrontare con due articoli apparsi sul sito Radicali.it, Criminali liberi e prigioni vuote  e Indulto, i numeri del flop. Seimila tornano in cella e ora le galere scoppiano , entrambi di ieri 12 ottobre.

Annate, annate… annate a vota’ pe’ Vartere e l’amichetti sua… annate… Annate a gioca’ cor Partito Democratico. Italiani, quando la smetterete di comportarvi come bambini e crescerete?

6 Risposte to “Silenzio, parlano i numeri!”

  1. Fabrizio said

    Le carceri sono piene ? Usate le caserme.
    E fate fare lavori utili alla comunità a questa gente,esempio pulire e riparare le strade,fate insomma in modo che i costi della detenzione siano a loro carico..
    Sarà un utopia ?

  2. circondati said

    …ecchiceanntoavotà per partito “democratico”. Mediauolter sarà “eletto” e il suo buonismo si ripercuoterà su tutti noi. L’intera penisola sarà sferzata dalle utopie del cerchiobottista D.O.C.
    e il bastone indovinate in quale andrà di nuovo a finire.
    In quello dei rom/zingari ? Noooo ! Je daremo altri 1000 euro a cranio per sperare che se ne tornino a casa loro.
    In quello dei pregiudicati recidivi ? nooooo, per loro ci sarà sempre un occhio di riguardo perchè è giusto che vengano reinseriti nella “società”.
    Ma mi faccia il piacere ! (come diceva il grande Antonio Griffo Focas Flavio Dicas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio,altezza imperiale,conte palatino,cavaliere del sacro Romano Impero,esarca di Ravenna,duca di Macedonia e di Illiria,principe di Costantinopoli,di Cicilia,di Tessaglia,di Ponte di Moldavia,di Dardania,del Peloponneso,conte di Cipro e di Epiro,conte e duca di Drivasto e Durazzo… in arte Totò)

  3. Daniele said

    Sono andati a votare in tre milioni 300 mila… ecco il numero di coglioni presenti in Italia.

  4. Albert1 said

    Stranooo!
    Una cosa a metà tra l’allucinazione ed il lapsus.
    Quando ho letto il titolo del post, posso giurare di aver visto:
    “Silenzio, parlano i rumeni”!

    E l’ho pure riletto tre volte.
    Ma dimmi tu che scherzi ti può fare il cervello certe volte…

  5. Daniele said

    Albert1… mi hai tolto la battuta di bocca… stavo per scrivere che il post doveva avere quel titolo🙂
    L’anagramma ci sta tutto.

  6. Enrico said

    Mi viene solo da dire…minchia, questi sono numeri da libri in tribunale!

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