RomaCogitans

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Rome: city of love

Posted by romacogitans su 2 ottobre 2007

Forget Paris with its calculating seduction and frigid architecture. Sensual Rome is the true city of romance.

James Owen points the way to its tender heart.

Paris – city of lovers. Well, that’s how it has sold itself, as the amorous capital of the world. But ask yourself how passionate a place it really is: that frigid architecture, those superior shopgirls, that all-too-British weather. What we want from love is not a calculated seduction, but a spontaneous release – the urge to dance in fountains, to throw off convention and jump on a motorbike. If it’s true romance you want, it has to be Rome.
Rome has the head-turning looks that only two millennia of architecture can bring

For me – and I’ve loved in both places – the Italian capital beats its French rival hands down for sex appeal. Do you desire the Audrey Hepburn of Funny Face, hobbled in Paris by an ageing Fred Astaire, or the one finding first love with Gregory Peck in Roman Holiday? Artists, writers and dreamers from the Romantic poets onwards have chosen to become Latin lovers – and with good reason. Rome has the head-turning looks that only two millennia of architecture can bring, reliably gorgeous weather (outside of sweltering August, when the city largely shuts down), warm-hearted and generous people, and good-value restaurants and hotels. Paris is rain falling on the Seine; Rome is bell towers and jasmine and laughter.

And all this generates something that few cities can – a sense of wellbeing, of heart-singing pleasure, that you want to share with someone else. There are some cities where one feels happy alone (New York and London, in my experience). Rome makes you want to hold hands, whether it’s skipping together down the Spanish Steps or sauntering through the Borghese gardens. Below are my suggestions for a perfectly romantic time, and whether or not things work out in the long run, at least you’ll still be able to say: “We’ll always have Rome.”

da: http://www.telegraph.co.uk/travel/main.jhtml?xml=/travel/2007/09/30/et-rome-130.xml

7 Risposte to “Rome: city of love”

  1. Hey, non ci sono commenti a queste baggianate? A parte il più che condivisibile commento sull’algida Parigi, non fa molta tristezza vedere la nostra Roma declassata ad uno squallido “Emotional Park” (da affiancarsi agli altrettanto insulsi “Amusement Parks”, ovvero parchi dei divertimenti, i lunapark)?

    Leggendo questo articolo ho avuto l’impressione che si descrivesse una località turistica del terzo mondo, dove solo il superficiale è necessario e d’obbligo…

    Ma è questa l’immagine che diamo oltralpe? La tristezza mi soverchia…

  2. Daniele said

    Il mio inglese non è buono… perché non li traduci gli articoli inglesi?
    Ho provato a fare una traduzione… ma mica ho capito quello che vogliono dire in quell’articolo…🙂

  3. Sono un pessimo traduttore

    Una sintesi la trovi qui:

    http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20070930/tit-turismo-telegraph-incorona-roma-capi-8968993_1.html

  4. Daniele said

    Altro che baggianate…
    Se giri per Roma ti viene voglia di prendere qualcuno per mano??? Sì, per afferrarlo dopo che ti ha preso il portafoglio!
    Ma quello s’è drogato bene bene prima di scrivere.

  5. Costantino said

    Quello che dicono in parte è vero, anche se la stampa anglosassone pecca sempre di qualunquismo e superficialità sia quando parla bene di noi sia quando ne parla male. Ad ogni modo, Roma sta perdendo gran parte del suo fascino, oggi è soprattutto una città degradata e morente. Molti luoghi storici come Piazza di Spagna e Fontana di Trevi sono state distrutti dalle nuove oscene illuminazioni, addirittura a Piazza di Spagna sono tornate lefreddissime luci bianche tipo neon. I Fori di notte sono spenti. Roma fa schifo, non la riconosco più. Ho una rabbia dentro che neanche vi immaginate.

  6. barney said

    ….pensate a quanto potrebbe essere bella….

  7. Renato1975 said

    Mamma mia, e io che pensavo che solo gli americani avessero ancora ‘sta visione folcloristica di Roma: oh sì, la gente è sempre felice e sorridente… soprattutto quando guida😄😄😄

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