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La Stazione Tiburtina riparte (da “Il Messaggero”, 8 Febbraio 2000)

Posted by romacogitans su 16 luglio 2007

Visto che è rivenuto fuori il discorso sulla Stazione Tiburtina, forse vale la pena rinfrescarci la memoria:

Dopo Termini, un’altra grande opera. La circonvallazione interna unisce via dei Monti Tiburtini a via di Portonaccio. Il nuovo scalo pronto nel 2003

La Stazione Tiburtina riparte. Dai pullman

Inaugurati ieri [7 Febbraio 2000, ndR.C.] i lavori di adeguamento: lo svincolo e il parcheggio di scambio da 80 posti

di FERRUCCIO SANSA

Tiburtina ricomincia. Dai pullman.

Per milioni di pellegrini questa stazione sarà il primo incontro con la Capitale. E se le stime parlano di 26 milioni di fedeli, 6 di questi giungeranno in treno; molti a Tiburtina. Così ieri, dopo 16 mesi di lavoro, sono stati inaugurati gli interventi compiuti per adeguare la stazione. Il battesimo sarà a fine settimana, quando arriveranno i malati per partecipare alle funzioni in Vaticano. Ecco le novità che si troveranno davanti. Primo: è stata inaugurata la circonvallazione interna, lunga 1.800 metri, che unisce via dei Monti Tiburtini a via di Portonaccio. Un’opera ancora parziale: «Il percorso per adesso dovrebbe assorbire il 7% del traffico», si augura Marcello Tringali, responsabile della struttura tecnica Fs del Compartimento di Roma. Ma la nuova strada servirà soprattutto ai pullman dei pellegrini. La seconda opera è proprio il parcheggio di scambio per 80 bus turistici. Non finisce qui. Le vecchie banchine sono state ampliate (fino a nove metri di larghezza). Ultima novità è il sottopasso che collega con tapis roulant la stazione e i binari.

Per adesso, comunque, si tratta di un intervento di lifting. Ma «Tiburtina diventerà il principale nodo di scambio ferroviario di Roma; qui confluiranno i treni ad alta capacit à (in parole povere i treni veloci) insieme con i convogli dei pendolari, le ferrovie metropolitane e il metrò B», come hanno detto il sindaco Rutelli e l’amministratore delegato delle Fs, Cimoli. Se finora a Tiburtina transitavano 120.000 persone al giorno, fra tre anni saranno 200.000. Finora per i lavori sono stati investiti 147,9 miliardi (95,1 arrivati grazie alla legge per il Giubileo e 52,8 sborsati dalle Ferrovie). Ma il grosso deve ancora venire: la nuova stazione, pronta nel 2003, dovrebbe cambiare il paesaggio urbano e ricucire la ferita tra i quartieri provocata dai binari. Sarà la prima stazione sopraelevata d’Italia. Finora è stata costruita la piastra sulla quale poggerà l’edificio, un colosso di acciaio e cemento di 176 metri per 45. A lavori ultimati ospiterà biglietterie, sale d’aspetto e negozi per i passeggeri. Oltre a una strada coperta che collegherà i due lati del quartiere. Ma nei progetti di Ferrovie e Comune c’è anche il completamento del collegamento alla circonvallazione Est. A nord avverrà grazie a un ponte che, passando sopra i binari arriverà in prossimità dell’autostrada A24 per L’Aquila (all’altezza del Verano). Sarà lungo 60 metri e costerà 240 miliardi. Per la sua progettazione saranno interpellati grandi architetti, da Santiago Calatrava a Renzo Piano. A sud l’allaccio alla circonvallazione Est avverrà dopo una galleria di un chilometro che spunterà all’altezza della Caserma Nomentana (ma tutti i due chilometri e mezzo del percorso potrebbero essere coperti). Sempre nel 2003 dovrebbe arrivare un parco di dieci ettari accanto alla stazione. Nel 2005 invece saranno abbattuti i vecchi svincoli nel piazzale dell’attuale stazione. Al loro posto dovrebbero comparire esercizi commerciali, centri direzionali e servizi. Il condizionale è d’obbligo perché, secondo le promesse del Campidoglio, il nuovo scalo ferroviario avrebbe dovuto essere già pronto da tempo. Questa volta, però, i finanziamenti ci sono

Viene però da chiederci dove siano finiti ‘sti soldi….

3 Risposte to “La Stazione Tiburtina riparte (da “Il Messaggero”, 8 Febbraio 2000)”

  1. […] Link to Article santiago calatrava La Stazione Tiburtina riparte (da “Il Messaggero”, 8 Febbraio […]

  2. kenpachi1 said

    Proprio ieri sul Corriere della Sera c’era un articolo che testimoniava come la stazione sia abbandonata a se stessa. Il solito problema degli annunci a effetto: i soldi non li trovano mai per finire opere utili, ma per le iniziative “panem et circensem” saltano sempre fuori.

  3. […] Cristoforo Colombo è durato pochi mesi? Quando verrà ultimato l’anello ferroviario? Perché i lavori alla stazione Tiburtina, la cui ultimazione era promessa per il 2003, devono ancora cominciare? In altre parole, perché si […]

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