RomaCogitans

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Ubi(quo) Walter, Veltroni non cessat

Posted by romacogitans su 1 luglio 2007

Sono passati alcuni giorni dal discorso di insediamento in pectore di Veltroni a capo del PD. Sembrerà strano, ma la cosa mi lascia alquanto freddo (sarà il disprezzo che ho per i politici e lo schifo per la politica? Domanda retorica…), però qui butto giù un paio di impressioni:

1) Fare il leader virtuale (perché tanto è l’astuto e valido D’Alema a tirare le fila, come sempre) di un partito che non esiste, alla fine non penso possa condizionare molto la vita da Sindaco, però…

2) …però, Roma (dopo Napoli) è forse la città italiana che più ha bisogno di una amministrazione FORTE, e quindi di qualcuno che si dedichi al 200% alla città ed ai suoi infiniti problemi… No, forse Veltroni non si è comportato bene rispetto al suo dovere di primo cittadino.

3) Qualcuno (pochi), timidamente, ha portato alla luce la poca coerenza del sindaco di Roma. Veltroni infatti in una miriade di interviste aveva spergiurato che MAI avrebbe proseguito nella vita politica dopo l’esperienza da sindaco a Roma… Sappiamo tutti che le promesse dei politici valgono ZERO, però mi ha fatto sorridere sentire il futuro leader della sinistra moderata ripetere la filastrocca – scritta da un altro quache anno fa – del martire costretto a bere l’amaro calice e scendere in campo, perché l’Italia lo chiamava… ma fatemi il piacere: stiamo benissimo pure senza di voi!

4) Per certe squallide uscite del nostro primo cittadino mi sono sentito umiliato, e chiedo perdono a tutti gli italiani da parte dei romani degni di questo nome. Personalmente sono rimasto costernato, ed ho rabbrividito dallo schifo e la vergogna quando Veltroni ha citato la bambina di 15 anni morta che doveva andare in Africa… Mi ha ricordato Emilio Fede che quando morì il caro Andrea Millevoi in Somalia (esattamente 14 anni fa, il 3 luglio 1993) si inventò una lettera – che lesse in TV – che il povero Andrea avrebbe scritto ai genitori un paio di giorni prima di essere ammazzato… ancora ne ricordo le parole “devi vedere, mamma, questi bambini che soffrono, e come sono contenti quando dai loro un pugno di riso…” RIPUGNANTE, RIPUGNANTE, RIPUGNANTE!

A chi interessasse, l’infaticabile Veltroni ha già preparato il programma del nuovo partito.

15 Risposte to “Ubi(quo) Walter, Veltroni non cessat”

  1. Antonio said

    da solo?

  2. “Da solo” chi?

  3. antonio said

    Veltroni da solo farà il programma?

  4. Sì, gli piacerebbe!😉

    D’Alema continuerà a farlo occupare di quello che già (e unicamente) fa a Roma, come vedrai aprendo il link…

  5. lol said

    nel frattempo procede a vele spiegate la riabilitazione di quel ladro che non ha nenache avuto il coraggio di affrontare la giustizia italiana (neanche funzionasse) ma che per incassare le bustarelle il coraggio lo trovava eccome: craxi
    finalmente anche lui grazie alla proposta dei suoi fieri figli avrà una via intitolata
    che schifo bombardiamoli di mail intasiamogli le caselle di posta manifestiamo facciamo qualche cosa, o quantomeno sotto al nome scriviamo quello che è giusto “ex politico corrotto fuggito dall’italia per non farsi processare”

  6. Verissimo Lol… che schifo di Paese… Che gliela intitolassero ad Hammamet la via… Anzi, visto gli intrallazzi e il “mangia-mangia” in cui è stato invischiato, che gli intitolassero un bel Suk lì ad Hammamet…

  7. Leo said

    …in linea con quanto suggerito da Lol, mi sembrerebbe geniale indicare l’attivita’ principale alla quale il defunto si e’ dedicato durante moooolti anni della sua vita: LADRO. Spero che di queste “indicazioni” ne compaiano tante in prossimita’ della “targa” a lui destinata, dal momento che nessuno deve dimenticare che cosa ha fatto essenzialmente quest’uomo.
    Vorrei anche aggiungere che, quando ormai debilitato dalla malattia, i parenti tentarono di farlo tornare in Italia per farlo curare (un po’ meglio, guarda-caso di quanto potevano fare in Tunisia…) ci fu la giusta osservazione della “magistratura” che non gli sarebbe stato riservato nient’altro che il carcere (oltre alle cure spettantigli). E allora ci fu lo sdegno dei familiari, li’ a gridare che era uno scandalo, quando oggi non hanno neanche la faccia di tacere di fronte ad un DELINQUENTE morto come TALE.
    Forza cari amici di memoria lunga, mostriamo che non abbiamo dimenticato!!!
    Suggerisco infine di lasciare anche sotto la targa un piccolo salvadanaio con qualche moneta, nel caso in cui nel regno dei morti chiedessero un piccolo obolo per il transito…..

  8. Romacogitans sei un mito!
    L’idea del Fiction Fest a quanto so io non è stata di Veltroni ma di un produttore che però lo voleva fare a Milano, quando l’ha proposto al gruppo di riferimento (di produttori)questi hanno detto che volevano che fosse fatto a Roma e alla fine così è stato. Sicuramente il sindaco avrebbe potuto dire – credo- ma nooo, ne abbiamo già tante di feste e anche quella del cinema ad Ottobre. Destiniamo i soldi agli asili/parchi/decoro/mezzi pubblcii ecc ecc..e invece chissà per quale motivo ha ‘ceduto’ (anche all’ego, probabilmente, dato che è un patito del Cinema).
    Mah..
    Su Craxi non mi pronuncio altrimenti mi faccio il sangue amaro, ma sono veramente disgustata. Fatemi sapere dove sara’ questa Via che organizziamo dei contro segnali!

  9. Leo said

    …mi associo alle parole di Miglioraroma: fateci sapere quanto prima dove si trovera’ via Craxi… Dato che niente e’ casuale, sono pero’ quasi del tutto certo che sara’ di fronte a qualche sede di polizia/carabinieri/forze dell’ordine varie, proprio per dissuadere da qualunque atto “dimostrativo”. Non perdiamo comunque la speranza, che di modi civili per manifestare il proprio disappunto/sdegno ce ne sono tanti.

  10. Leo said

    Vorrei sottolineare la notizia di oggi sul fatto che Veltroni non puo’ firmare per il referendum elettorale, perche’ fa parte di un partito nel quale ci sono “piu'” idee sull’argomento (http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/politica/referendum-firme/veltroni-sostiene/veltroni-sostiene.html)

    Signori, come vedete il buongiorno si vede dal mattino: dopo aver litigato su tutto, e’ venuto il momento delle “sane” prese di posizione….

    Domanda per Veltroni: in qualita’ di “capo” (dovrei usare un’altra parola, ma abbiate pazienza) del PD, facci sapere dove e quando vai in vacanza quest’estate, perche’ non vorrei che si corresse il rischio che tu possa incontrare nello stesso stabilimento balneare qualcuno che non la pensa come te (soprattutto in previsione del fatto che mi sto organizzando proprio adesso le vacanze) e che questo crei un clima di incompatibilita’ ambientale terribile: ve lo immaginate a mangiare carne e pesce accanto a vegetariani doc?
    Fare il bagno nello stesso specchio di mare?

    Scherzi a parte, il messaggio resta sempre lo stesso: osservate bene i comportamenti del nostro eroe e non sbaglierete nel prevedere la prossima mossa….

  11. Ero tentato di scrivere anche io due parole sull’ennesima prova di coraggio del nostro primo cittadino. Il solito “non so se voglio, ma di sicuro meglio chiacchierare tanto e non fare nulla di concreto” è nel DNA del Veltroni (quasi) nazionale, e si rispecchia in qualsiasi suo atteggiamento, che produce un non-comportamento.

    Presto (ma è già tardi per me) me ne andrò da questo Paese, ed a chi resta dedico un empatico CAZZI VOSTRI…

  12. Leo said

    …a proposito di coerenza, vorrei sottolineare come il nostro eroe non si smentisce mai:

    http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/referendum-firme1/firme-in-cassazione/firme-in-cassazione.html

    Come avrete modo di leggere (alla fine dell’articolo): “Meglio il referendum di questa legge elettorale”. I miei piu’ vivi complimenti per la coerenza.

  13. Ieri era pure sul palco del Brancaccio accanto a Proietti… comincio a credere che abbia dei sosia per le comparsate TV… oppure sarà una malattia compulsiva come la cleptomania?

  14. Leo said

    …sarei anche curioso di sapere come la pensa sul test anti-droga per i parlamentari… Peccato che il suo partito di origine abbia votato massicciamente in commissione per evitarlo.
    Meditate, gente, meditate.

  15. Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

    Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
    Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali

    Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

    Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.

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