RomaCogitans

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I peggiori di oggi, nostri politici e dirigenti domani!

Posted by romacogitans su 18 giugno 2007

Alcuni mesi fa quegli slogan disgustosi su Nassirya urlati da facinorosi che si nascondono dietro una bandiera rossa, ora le scritte inneggianti a Priebke, passando – fatti i dovuti distinguo – agli “immoralismi” di altro tipo di chi difende gli indifendibili Moggi e la Juve.

Oramai siamo il Paese dove essere un poco di buono è un vanto: Berlusconi presidente del Consiglio per ben due volte, Prodi invischiato nella vicenda Cirio addirittura promosso a presiedere la Commissione Europea quando dovette fare largo alle intemperanze dirigistiche di D’Alema, che solo pochi mesi prima aveva sdoganato. Poi, in piccolo, ci sono vari criminali (da quelli di Action ai black-blocks) che si fanno eleggere in Parlamento, sono nel Consiglio Comunale romano, oppure partecipano come ospiti d’onore a Seminari universitari… In ambito statal-aziendale come non ricordare Cimoli, promosso allo smantellamento dell’Alitalia dopo aver dimostrato acume e perizia nella distruzione delle Ferrovie dello Stato?

L’italica imbecillità, stretta in un abbraccio d’amore con la indecenza, continua a gorgogliare, e la futura classe dirigente e politica di questo Paese, scelta dagli attuali criminali, purtroppo, sarà costituita da chi oggi inneggia al nazismo, o tira le molotov (Rutelli docet).

“Povera patria”, gridava il grande Battiato nel 1991… ne ricordo il testo:

“Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.”

 

Malgrado questo, lontano da Roma qualcosa si muove: al Nord le Ronde Padane, un gruppo di cittadini che si limitano a tenere sotto controllo il territorio ed a chiamare le forze dell’ordine in caso di emergenza; al sud, ad Ariano Irpino, si dà l’assalto a Bertolaso perché portatore di quegli interessi clientelari le cui esternalità negative (inefficienza, ma anche collusione e frode) i politici scaricano sempre più su noi cittadini.

Certo, le situzioni sono differenti (nel Sud si è mossi da quello che Guicciardini chiamava “particulare”, la stessa cosa che a distanza di secoli gli americani etichettano ora con lo slogan “not in my backyard“), ma almeno qualcosa si muove ed un po’ di orgoglio sospinto dall’esasperazione viene fuori… Invece a Roma? Per riprendere il finale della canzone di Battiato: sono passati 16 anni da quella musica, ma qui siamo ancora in pieno inverno, nell’attesa che i criminali di oggi diventino i nostri lautamente stipendiati rappresentanti politici o datori di lavoro… Povera Patria…

2 Risposte to “I peggiori di oggi, nostri politici e dirigenti domani!”

  1. Albert1 said

    C’è un’altra cosa di origine statunitense che mi piace parafrasare, e che alla fine diventerà il mio mantra, se le cose vanno avanti così:

    “Fate come vi pare, però sento il dovere di avvertirvi che ho un fucile, una pala e mille metri quadri di terra morbida dietro casa”.
    🙂

  2. […] debiti…) ed ha avuto a capo nel periodo di Rutelli il voltagabbana Chicco Testa, professione arrampicatore sociale, un tipo che – in perfetta sintonia col suo amato Rutelli – da ex ambientalista oggi scrive […]

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