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I valori della Destra

Posted by romacogitans su 13 giugno 2007

Mentre noi poveri mortali se abbiamo un malore per avere soccorso medico dobbiamo sperare nella concomitanza di due botte di culo – che arrivi l’ambulanza e che il traffico non le impedisca di portarci in ospedale – un integerrimo ed incorruttibile esponente di Alleanza Nazionale, tale Selva, non volendo prendere un taxi perché sarebbe rimasto imbottigliato nel traffico e dovendo andare a far una cosa urgentissima per il bene del Paese (ricordiamo che Patria, Lavoro e Famiglia sono tra i valori più spesso citati dalla Destra italiana) quali partecipare ad una trasmissione televisiva, ha pensato bene di “sequestrare” una autombulanza ed obbligare gli infermieri a fargli da chauffeur, vantandosene poi pure in televisione…

Probabilmente dopo la criminosa bravata qualcuno gli ha consigliato di dimettersi, cosa presto fatta (OBBIDISCO!), ma poi deve essersi ricordato che tutti gli ideali che sbandiera sono solo un concentrato di demagogia da far ingoiare a quei poveracci non capaci di intendere e volere che lo votano, ed allora è venuto fuori l’orgoglio dell’italiano traffichino e truffaldino: prima di tutto s’è rimangiata la storia del dirottamento della ambulanza (sbugiardando così tutto il personale medico e ausiliare che ha ricevuto le sue minacce per farsi scarrozzare per Roma) e poi ha PRETESO dal presidente della Camera Marini di farsi respingere le dimissioni, perché, avrà pensato, il gioco è bello quando dura poco, tra amici (Destra o Sinistra che sia) ci si aiuta, una mano lava l’altra, e soprattutto lui di COSE UTILI PER IL PAESE ne deve combinare ancora parecchie…

Se il suo capo Gianfranco Fini ha un minimo di dignità nonché acume politico deve prodigarsi affinché il cognome Selva sparisca per sempre dal ricordo di noi italiani, altro che perdonarlo e reintegrarlo tra gli scranni della Camera! Quello che probabilmente accadrà, invece, è che tornerà al suo posto con il premio di una auto blu con scorta da utilizzare per ogni evenienza.

Se questo avvenisse, di converso mi auguro che per coerenza – dopo aver sentito della “quasi liberazione” di Priebke – che i baldi e validi Provenzano, Riina e Brusca ottengano la libertà e assurgano alle più alte cariche dello Stato, perché in questo contesto sarebbe la cosa più logica da fare: visto che bisogna comportarsi da criminali per essere in Parlamento, i citati mafiosi per tutto quello che hanno fatto per il Paese (sfruttamenti, stragi, estorsioni, traffici illeciti, ecc.) se lo meriterebbero proprio…

VIVA L’ITAJA!

6 Risposte to “I valori della Destra”

  1. Albert1 said

    Ma *chi è* ‘sto Selva ?

  2. Leo said

    …stiamo parlando di Gustavo, caro Albertone…!!!

  3. Albert1 said

    Ecco, appunto, intendevo: chicca**oe’ Gustavo Selva ?
    Io mi ricordo un giornalista (ahahahahah), ex direttore di un qualche giornale radio (ariahahahahahah), inviato da qualche parte ogni tanto.
    Ho visto una foto recente: mio nonno buonanima è passato a miglior vita dieci anni fa e a fisico sta meglio di lui.
    Ho un mio progetto per cui tutti questi ruderi (compresi mi raccomando i senatori a vita e gli ex-presidenti) andrebbero caricati su un confortevole 747 ed esportati equamente a Miami e in Brasile con pantaloncini e cappelli di paglia, 2-3000 Euro al mese (un bel risparmio rispetto a quello che beccano ora) e un vitalizio in Viagra per i maschietti e Preparazione H per le femminucce: così noi ce li leviamo dalle balle e loro terminano la loro esistenza (divertendosi) in modo onorevole, invece di romperci le summenzionate e riportarci costantemente indietro a quelle usanze tipo DC che ci hanno sfinito per decenni.
    E’ triste dover realizzare che i “valori della destra” sono gli stessi della sinistra e che insieme ancora si rifanno a roba da medioevo, dove alla fine vale sempre lo “Io so’ Io e voi nun sete ‘n ca**o”.

    (in ordine non strettamente cronologico):
    Cristo è morto,
    Stalin è morto,
    Mussolini è morto,
    Berlinguer è morto,
    Craxi è morto,
    Wojtyla è morto,
    Almirante è morto,
    Moro è morto,

    e in un modo o in un altro ci hanno fatto tutti un favore.

    ma possibile che qualche mummia deve sempre restarci tra le palle ?

  4. Grande Albertone! Sarei d’accordo con te se non fosse per un piccolo particolare: secondo me per grandi linee la decenza e la nobiltà morale degli italiani (e dei politici in genere) è direttamente proporzionale alla loro età. Voglio dire, la classe politica dei 50-60enni (cioè i GIOVANNISSIMI, visto il resto) è molto più meschina dei “vecchi” politicanti.

    Se calcoli che in Senato girano ancora Andreotti e Cossiga (che proprio due stinchi di santo non sono) puoi comprendere la gravità del mio allarme e la serietà della mia preoccupazione.

    Un Mastella, un Borghezio, un Rutelli, un Volonté sono macellai sociali, veri criminali e faccendieri che distruggono il Paese a loro (e del loro conto in banca) immagine e somiglianza. Io comincerei a esportare loro…

  5. Lixor said

    Veramente i valori sono usati dai politici come specchietti per le allodole. Ecco la risposta su “i valori della destra.

  6. Lixor said

    I Khmerr rossi si arrabbiavano con i cittadini corrotti ma non erano meglio. Però, se i politici ci facessero il piacere di andarsene e far ci sarebbe gente meglio al loro posto? Mah… Rischiamo un nuovo Hitler o un nuovo Stalin.

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