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No sono io ad essere razzista… è lui che è un prete :)

Posted by romacogitans su 10 maggio 2007

Pubblico con vena goliardica il seguente articolo

Siracusa – Prete rumeno ubriaco picchia e rapina una donna rumena
Lunedí 07.05.2007

Non un malvivente qualunque, ma un sacerdote ortodosso che ha vestito i panni del rapinatore dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo. E’ stato arrestato dai carabinieri della tenenza di Floridia, in provincia di Siracusa, avvertiti dalla vittima dell’aggressione, anche lei romena come il prete. Nel carcere di Cavadonna ieri sera è finito Eusebiu Andrei, 40 anni, che, dopo gli accertamenti dei militari, è risultato essere un sacerdote di rito ortodosso.

L’aggressione sarebbe avvenuta, secondo gli inquirenti, mentre la donna stava per rientrare a casa. All’improvviso si è vista piombare addosso un uomo che ha iniziato a colpirla a calci e pugni e poi le ha strappato la borsa dalle mani, impossessandosi del portafogli con dentro 55 euro. Quindi il rapinatore è scappato, ma la vittima ha avuto la prontezza di avvertire immediatamente i carabinieri con una telefonata al 112. L’uomo è stato rintracciato poco dopo, ancora nei pressi dell’abitazione della vittima e con addosso il bottino dell’aggressione. I militari si sono subito accorti che era completamente ubriaco.

da: http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/siracusapreteubriaco.html

Ah, questi preti… ah, questi rumeni… come facciamo a liberarci d’entrambi?

PS: è logico che mi riferisco a CERTI preti ed a CERTI rumeni

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4 Risposte to “No sono io ad essere razzista… è lui che è un prete :)”

  1. nuvolepensierose said

    Beato te che te la prendi con CERTI preti e CERTI rumeni, a me viene più facile prendermela con TUTTI della categoria interessata! 😛

    Notizia allucinante cmq… Non capisco perché permettiamo che vengano a fare le loro porcherie a casa nostra: non si tratta di razzismo, ma di volontà di quieto vivere, se fossero tranquilli e rispettosi, non avrei nulla da ridire.

  2. Per principio cerco di evitare di riferirmi alle categorie, mentre non ho remore ad attaccare le persone…

    Dire “certi” rumeni o preti, non chiarifica se penso che in quei gruppi ci siano solo poche mele marce o se siano una sparuta minoranza quelli da salvare… Ma ciò che penso non è importante: democraticamente lascio chi legge libero di fare le proprie considerazioni 😉

  3. Martina said

    I miei genitori ospitano una rumena che è molto brava, aiuta molto la famiglia e loro sono molto contenti, sicuramente anche lei. Contemporaneamente un rumeno l’anno scorso mi ha rubato il cellulare sulla Metropolitana solo per farsi qualche chiamata in romania -visto dalla bolletta- quindi non generalizzerei dicendo c he tutti i rumeni sono da respingere, pero’ bisognerebbe trovare un metodo sicuro per cui un rumeno puo’ entrare in Italia se puo’ dimostrare di non avere precedenti penali in terra propria o delle condanne pendenti, ecc e poi comunque entro 6 mesi si deve trovare un lavoro oppure viene a studiare oppure è moglie di uno che lavora perchè altrimenti è chiaro che per sopravvivere deve rubare o delinquere. In mancanza di queste garanzie o requisiti deve essere respinto o rimandato a casa.

    Non mi sembra cosi’ difficile e non capisco perchè non si fa questa cosa. Se va avanti cosi’ tra 5 anni dovremo girare tutti armati per difenderci perchè i tassi di delinquenza degli stranieri sono altissimi e la vita per questi motivi qui in italia sta diventando rischiosa(1 delinquente su 3 è straniero, ho letto oggi!!).

  4. Martina, dire che tutti i rumeni sono dediti alla delinquenza è follia, però è anche vero che l’ambiente sociale da cui provengono non è tra i più “equilibrati” del pianeta, e sarebbe ottuso negare che non pochi tra quelli che arrivano riversano i loro disagi (anche con eccessi) sulla nostra società. Per me è inesistente il problema del rumeno in quanto membro di una certa etnia: questo sarebbe razzismo, cosa che schifo profondamente. C’è però circospezione verso una persona cresciuta in un contesto sociale “difficile”, e privo degli stimoli per il rispetto di certe regole che per noi sono (o dovrebbero essere) basilari, atteggiamenti che ne fanno persona potenzialmente problematica. Nel nostro sud Italia, purtroppo, le condizioni sono simili, ed il caso della bambina polacca lasciata morire nel nolano è emblematico: nessuno si è mosso in suo soccorso non perché straniera, ma per la cultura menefreghista e camorrista che soffoca nel terrore molte persone al Sud, terrore che fa rintanare tutti in casa al fischiare delle pallottole, le vere regine di certe aree emarginate del nostro Sud.

    Che ci siano bravissime persone, oneste e dedicate, tra i disperati che arrivano da noi lo so benissimo anche io e che siano i benvenuti! Anche io ho fatto l’emigrato per alcuni anni, e tornerò ad essere straniero quanto prima: per principio quindi NON POSSO ESSERE CONTRO L’IMMIGRAZIONE!

    Sull’ “1 delinquente su 3 straniero” aspetta il mio prossimo sarcastico articolo… ne ho le scatole piene di questi di destra che mi danno del comunista, del visionario, dell’idealista e quelli di sinistra che mi tacciano d’essere razzista, fascista, misogino… non capendo che nei miei articoli non ce l’ho cogli stranieri, ma cogli italiani ottusi…

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