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Super-Geotermico, sfida per l’Italia

Posted by romacogitans su 7 maggio 2007

Di GIUSEPPE CARAVITA , pubblicato su Nòva, il sole 24 ore, 15 marzo 2007, p. 13

L’Italia è uno dei Paesi potenzialmente più geotermici del mondo. Da più di un secolo la zona di Larderello produce elettricità (oggi oltre 700 megawatt) dal vapore naturalmente prodotto nel sottosuolo. Ma si può andare anche oltre: Monte Amiata, lago di Bolsena, Campi Flegrei. E persino includere, come mostrano le carte geotermiche sviluppate dall’Iirg-Cnr di Pisa [attuale IGG, ndr] fin dalla fine degli anni 80, una vastissima area sotto il Tirreno, che si estende dalle Eolie fino all’altezza di Napoli. In tutte queste zone a pochi chilometri sotto la superficie vi sono rocce calde al di sopra dei 200 gradi. Un patrimonio di energia nascosto, attualmente incalcolabile, ma in futuro sfruttabile. Non vi sono infatti ancora le tecnologie per estrarre il calore a simili profondità. Ma, dopo quasi trent’anni di stasi nelle ricerche geotermiche avanzate, i segnali di una ripresa della corsa si fanno ogni giorno più consistenti.

[….] Purtroppo però oggi la ricerca geotermica in Italia è ferma. Manca un punto di riferimento e un propulsore nazionale. Anzi, le competenze in materia geotermica, con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 sono state delegate alle Regioni. Quindi il ministero delle Attività produttive ha nei fatti smobilitato le sue competenze, e i suoi dirigenti. Sarebbe invece necessario l’inverso, soprattutto per la ricerca avanzata. La posta in gioco è molto alta. Se domani, per ipotesi, una o più grandi piattaforme geotermiche nel Tirreno, dotate di centrali elettriche, ci forniranno alcuni gigawatt a basso costo, questo potrebbe essere al contempo il nuovo fiore all’occhiello del rinnovabile europeo e un potente biglietto da visita del lavoro italiano in tutto il pianeta.

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2 Risposte to “Super-Geotermico, sfida per l’Italia”

  1. Per la serie: e noi pensiamo a convertire le centrali a carbone…

    Per giustificare l’uso del carbone mi si parla di diversificazione, e va bene, ma occore una strategia basata sulle priorità, e partire dal sistema meno ecologico ed economicamente meno sostenibile, con materie prime in rapidissimo esaurimento e con impatto ambientale non indifferente, a mio modesto avviso, un po’ da imbecilli…

    Cominciamo col geotermico, col solare (termico e fotovoltaico), con l’eolico, e SE NON BASTA, usiamo pure carbone, petrolio e metano, o se preferite termovalorizzatori, così trasformiamo la Campania e Napoli nel nostro Kuwait… se diossina, nanopolveri e particolato deve essere, almeno che ci siano dei vantaggi…

  2. Io credo nella geotermia come fonte rinnovabile per il condizionamento estivo, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. Sul sito http://www.ideaenergetica.it potete trovare la realizzazione probabilmente più grande nel territorio della regione Lazio di pompa geotermica realizzata presso un’importante ente pubblico. Usando le pompe di calore geotermiche è possibile relaizzare impianti su abitazioni nuove o già esistenti il cui unico utilizzo di gpl, metano sarà localizzato nel solo fornello per cucinare. Le pompe di calore geotermiche tagliano le spese delle bollette ed usano l’energia della terra ed un energia elettrica. In questo modo non esitono fiamme che bruciano e quindi non vi è la propagazione di sostanze che aumentano l’effetto serra.
    Usando le pompe geotermiche si compierebbe il primo passo per bloccare o diminuire l’inquinamento che le nostre case producono per delocalizzarlo nelle centrali elettriche che possono diventare le vere sedi dove lo stato potrebbe concentrare tutte le sue energie per magari creare le prime centrali elettriche ad Idrogeno Italiane o comuqnue sperimentare soluzioni che possano essere meno inquinanti. Credo nell’Italia e nella nostra creatività e non mancheremo di ragiunggere obbiettivi importanti e concreti anche se come al solito partiamo sempre in ritardo.
    Dimenticavo: le pompe geotermiche sono state inventate già da anni e sono una realtà consolidata in svariate parti del mondo.
    In più spero di aver fatto capire che la geotermia non vuol dire usare solo sorgenti Termali e non deve essere solamente pensata per creare energia elettrica, ma vuol dire anche usare direttamente il calore costante che abbiamo già a circa 15 metri nel sottosuolo sotto le nostre case e sfruttarlo per creare riscaldamento invernale, condizionamento estivo e anche acqua calda con un’unico impianto con grande vantaggi per l’ambiente e per le nostre tasche.
    Il petrolio esiste già ed è sotto i nostri piedi!!!
    Cordiali Saluti

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