RomaCogitans

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Integrazione alla romana

Posted by romacogitans su 27 aprile 2007

Caos metropolitana: aggredita una giovane

CASTRO PRETORIO – La ragazza, 23 anni, colpita all’occhio con un ombrello da due donne straniere. Cinecittà: donna incinta di 7 mesi tamponata da una nomade alla guida di un’auto rubata

Roma, 27 aprile 2007 – E’ in prognosi riservata Vanessa Russo, la giovane studentessa di 23 anni colpita ieri con un’ombrellata nell’occhio sinistro da due giovani donne vestite di bianco, sicuramente straniere, e secondo alcuni testimoni rumene, con cui aveva avuto una “normale” discussione durante il viaggio all’interno di un vagone della metro B. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri, quando la giovane è infine scesa alla fermata Castro Pretorio e una delle donne, irritata, l’ha colpita all’occhio con la punta dell’ombrello. La giovane, che ha riportato un’emorragia cerebrale, rischia di perdere l’occhio sinistro. Un testimone ha affermato che dopo il ferimento, avvenuto alle 14.50 circa di ieri, la ragazza è stramazzata a terra, svenuta, e ha perso molto sangue.

Ieri anche una donna incinta di 7 mesi ha rischiato di perdere il bambino a seguito di un incidente avvenuto mentre era alla guida della sua auto, che è stata investita da una ragazza rom, alla guida di un’auto rubata. E’ avvenuto in via Pelizzi, a Cinecittà. Per fortuna il nascituro non ha subito gravi conseguenze e la madre ha avuto 7 giorni di prognosi per contusioni e un forte stato di choc.

da: http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=85739&doc=si

La ragazza colpita ad un occhio purtroppo è morta. Non so come commentare queste cose, se non che qualche politicante si continua a tappare gli occhi, mentre questi fatti fomentano atteggiamenti in noi romani che i più sbrigativi (di imbecilli è piena questa città, il Paese intero) etichettano come razzismo…

Rispettiamo il dolore di chi ha perso una persona cara, piangiamo una povera ragazza strappata alla vita nel fiore della sua gioventù, e che si fottano per una buona volta fetide parole come perdono e tolleranza…

Che la morte di Vanessa non venga accantonata come un dato statistico e ci faccia riflettere sulla drammatica situazione attuale, per tirare fuori la testa da quel putrido fango che è il buonismo!

Personalmente ho sempre più voglia di andare in giro per Roma con un martello o un coltello in tasca, non per attaccare, ma almeno per sentirmi un minimo più sicuro, per riaffermare il mio diritto ad esistere, per difendermi in questa giungla presa d’assalto dalla peggio teppa che c’è in Europa… e che non si dica che sono razzisti coloro che hanno dato fuoco all’accampamento dello zingaro ubriaco che ha travolto con l’auto e ucciso quattro ragazzi ad Appignano, in provincia di Ascoli: sono persone esasperate, perché sono vittime di soprusi continui. E se non c’è nessuno a proteggerli, a difenderne la salute e la dignità, allora l’istinto dell’animale in pericolo prende il sopravvento. Vogliono le autorità italiane farci regredire al livello dei Rom e far comportare anche noi come bestie selvagge? Vogliono costringerci a rivendicare il diritto ad esistere nel nostro territorio solo grazie all’uso di tattiche di guerriglia contro questi barbari invasori, che non pensano che a fare razzie ed a sfruttare l’altrui lavoro (con furti, accattonaggio, sovvenzioni statali che intascano)? E’ l’unico modo che abbiamo per sopravvivere? Mi rifiuto di crederlo.

Vergogna anche a quei giornalisti che omettono di dare le notizie per intero, per ossequiare fottute ideologie, per prendere per il culo noi cittadini… perché invece tacciono tutti sui soldi che il Comune paga agli zingari per incentivarli a non rubare, mentre poi loro continuano a fregare rame, a svaligiare case, a borseggiare, a fare furti d’auto? Giornalisti, lurida teppa…

Un gran porco, infine, è chi dà del razzista a chi si lamenta degli zingari, o per lo meno degli zingari che non vivono di un onesto lavoro (non accattonaggio et similia) e nel rispetto delle leggi (sembra ce ne siano, così mi è stato minacciosamente ricordato): qui non si tratta di scagliarsi contro gente col colore di pelle, di cultura o religione diversa che – pur differente – rispetta le leggi del Paese che li ospita. Parliamo invece di un gruppo che culturalmente ha in quello che per noi è illegalità (aggressioni, furto, sfruttamento della prostituzione, omicidio) e in pratiche antisociali (accattonaggio come unico “lavoro”, segregazione per scelta, rivoltare in terra i bidoni della spazzatura per frugarvi dentro, ecc.) il proprio verbo di vita… beh, se queste sono le condizioni, che brucino pure i campi dei Rom: forse è solo parlando il loro linguaggio dell’aggressione che capiranno di non essere ben accetti, e forse, brucia qui e brucia lì, prima o poi se ne andranno…

E’ ovvio che questa mia è una provocazione (devo spiegarlo per qualche decerebrato che non ha capito il mio articolo. L’ho scritto nelle “statuto” del Blog che gli articoli qui pubblicati non sono per tutti, e sono assolutamente vietati a chi soffre di cadute ideologiche), una catarsi, un appello affinché si prenda coscienza che la (non)strategia sinora adottata è fallimentare, anzi, nociva. Chi di dovere faccia cambiare le cose e non si lasci degenerare il problema in guerra civile.

Un primo passo? Che si spendano i soldi per aiutare gli stranieri che lo meritano (con corsi di lingua, formazione professionale, ecc.), senza distinzione di etnia e religione, per far integrare coloro che anche nel loro piccolo contribuiscono alla crescita dell’Italia.

Facciamo sentire gli stranieri come cittadini italiani, per far sì che possano sentirsi liberi di praticare le loro religioni, di vivere alla loro maniera, a patto che non siano loro a farci sentire stranieri a casa nostra, e che vengano qua per migliorare la propria condizione nel rispetto delle nostre leggi e costumi, e non per fare razzie o per imporci i loro credi, le catene culturali e sociali che si portano dietro, le loro ataviche – perché antropologiche, storicamente sedimentate – incapacità che da buoni parassiti scaricano su chi si suda il quotidiano companatico, siano questi ultimi italiani o stranieri.

Sia il benvenuto chi accetta queste condizioni di mutuo rispetto (RISPETTO, NON TOLLERANZA). Agli altri diamo un gran calcio in culo! E che si portino dietro i parassiti italiani (ministeriali, chi “lavora” nella finanza, i politici, ecc…)

22 Risposte to “Integrazione alla romana”

  1. Enrico said

    Allora non sono il solo ad essere incazzato nero!
    No perchè trovo solo gente che per la questione di Appignano dice che gli dispiace…però non si può…però non si deve…
    Però un c…o!
    A calci in culo e andare…
    Aggiunto ai feed!

  2. Citta said

    Bravo.
    Se tutti la pensassero come te questa città forse non sarebbe la merda che è.
    E ti parla una che Roma la ama davvero.
    Ma non si può chiudere gli occhi davanti a questo schifo, davanti alle autorità che se ne fregano dei cittadini e davanti alla delinquenza e al malcostume che diventano legge.
    Qualcosa deve cambiare perchè così non si può più andare avanti.
    Dietro casa mia c’è un campo nomadi regolare: il Comune gli ha dato moduli abitativi nuovi di zecca, allacci e cazzi vari; loro in capo a un mese avevano devastato tutto. Io, se ho voluto mettermi un tetto sulla testa, ho dovuto salassare i miei genitori e accollarmi un mutuo di vent’anni.
    Tutto questo mi fa soltanto schifo.
    Il razzismo esiste. Ma è all’incontrario e le vittime siamo noi!

  3. Valerio CLS63AMG said

    ragazzi…si va sempre peggio…

  4. andrea said

    condoglianze alla famiglia di vanessa. sono un ragazzo che lavora nella metropolitana di Roma. il mio stato d’animo,come tutti i colleghi e’ a pezzi. io non mi do pace. per noi che lavoriamo li e’ tristissimo. io dico grazie a chi permette a queste fottute bastarde di fare questi tipi di cose in metro. rubare,aggredire e uccidere una persona. anche noi guardie ogni giorno veniamo aggrediti da queste infami,poi vengono arrestate e dopo un’ora ce le ritroviamo in metro a fare quello che facevano prima. cazzo. ribelliamoci. dico basta. non ne possiamo piu’ di queste storie. poco tempo fa veltroni aveva fatto vigilare la metro anche ai vigili urbani,e li si era visto da subito il miglioramento,non c’era piu’ una zingara. ma sapete come vanno le cose,il tutto e’ durato pochi giorni. e le zingare hanno ricicciato in metro. ci dobbiamo fare giustizia da soli? e allora cosi sia…

  5. un ostaggio said

    quello che dici tu è quello che dico da sempre pure io!I nostri sacrifici, i nostri soldi, le nostre tasse a chi devono servire?A Integrare certa gentaglia?Possiamo definire persone del genere persone come noi? Sono vent’anni che pago il mutuo a tassi da usura eppure lo Stato non ha aiutato me!Con l’ICI che il Comune ci estorce facciamo campare gente come i Rom di rendita! E quale è il loro modo di integrarsi con noi?
    Uccidendo i nostri figli
    Rubando nelle nostre case
    Borseggiando la gente
    Creando danno a noi poveri cittadini
    Intanto i nostri politici passano da una festa all’altra, sollazzandosi con stipendi da milionari, propinandoci false parole di cambiamento. Quale sicurezza offrono a noi che li manteniamo??? Il dolore è troppo pensando ai 4 ragazzi di Ascoli Piceno o a Vanessa…Potevano essere i figli di chiunque di noi! E come purtroppo tutti sappiamo, non ci sarà giustizia, si continuerà a difendere Caino e a dimenticare Abele.
    Perchè non agiamo in modo concreto per cambiare la situazione, per togliere aiuti a persone che non lo meritano?
    La rabbia che tutti noi abbiamo non è esprimibile a parole!BISOGNA PASSARE AI FATTI!

  6. Attenzione: nessuno ha detto che la povera Vanessa sia stata uccisa da zingari! Dico solo che sin troppa feccia si è riversata a Roma, e gli zingari sono tra i peggiori esponenti, veri tumori sociali che si aggirano tra di noi, infestandoci, però stavolta pare che loro non c’entrino, quindi per favore non facciamo inutili polemiche… a meno che, come al solito, i giornalisti abbiano filtrato le informazioni…

  7. smemorando said

    Ottimo articolo, complimenti!

    Le istituzioni si nascondono, i cittadini devono farsi giustizia da soli per riportare diritto e legalità in una città abbandonata.

  8. Leo said

    Romacogitans, hai tutto il mio appoggio e la mia comprensione per le parole che hai scritto.
    La tragica conclusione della vicenda porta a tutti noi “romani” di buona volonta’ (ma ovviamente anche a tutti coloro che si riconoscono in quanto scritto nel blog) un dolore ed un’amarezza enorme. Non solo per la morte di Vanessa, ma per la lurida ipocrisia di coloro che permettono nel nostro Comune una vera “disintegrazione” sociale. Per aiutare qualcuno (a qualunque etnia, religione, razza, ecc.. appartenga) non bisogna solo mettere in mano 50 euro ogni tanto, ma bisogna anche intervenire in modo diverso. E poi su quale “principio di civilta’” si deve fare del bene anche a coloro che poi ritorcono questo bene contro di noi? E che sopratutto mostrano di essere furbi, maledettamente furbi….
    Ricordate, tutte le forze politiche (senza nessuna distinzione) non gestiranno mai questo problema. Quando ci sono le elezioni, sulla scheda sarebbe sicuramente piu´ opportuno scrivere
    VANESSA, TI RICORDEREMO SEMPRE, piuttosto che mettere la croce su un simbolo che dietro ha solo interessi economici (di pochi). Non lo dimenticate, non la dimenticate.

  9. andrea said

    Romacogitans,le ragazze che hanno ucciso Vanessa,non sono le solite zingare che vediamo in metropolitana con le figlie di 3-4 mesi in braccio. ma sono sempre ragazze che giravano in metropolitana a rubare. per il momento non posso dire altro perche’ ci sono delle indagini della polizia in corso,ma ti assicuro che si stanno dannando l’anima per trovarle. ed anche noi guardie giurate,come lo e’ il fratello di vanessa,stiamo tenendo gli occhi aperti,e stiamo malissimo per quello che e’ successo. la mia speranza cmq e’ solo una,che si prendano provvedimenti seri su questa gente che entra in metropolitana solo per rubare ed uccidere la gente. Certo,non bisogna fare di tutta l’erba un fascio,perche’ ci sono stranieri che lavorano e si sono integrati bene nella nostra societa’,ma quelle persone sono poche,molto poche. Dico al governo,dico al questore,dico al prefetto e a non so chi. PRENDETE SUBITO PROVVEDIMENTI!!!

  10. Su 06Blog.it tra i commenti ho letto “molti, hanno imparato [a] sfruttare eventi tragici per dare fuoco alle polveri e seminare odio”.

    Sono rimasto basito.

    Per favore, DIGNITA’, DECENZA, E RISPETTO PER CHI E’ MORTO E CHI HA PERSO UNA PERSONA CARA, almeno oggi.

    A giocare tra Destra e Sinistra ci tornate il Primo maggio, se volete, quando andrete a S. Giovanni a festeggiare un evento che andrebbe soppresso per evidente carenza di materia prima… i lavoratori, appunto (eliminati da Biagi).

    Per il momento, demagoghi da strapazzo, trattenetevi, e toglietevi la bandiera rossa dagli occhi. Siamo cittadini, persone dotate di cervello e sentimenti, non pecore, e soffriamo coi nostri cuori, pensiamo con i nostri cervelli, e non con Bibbia, Manifesto o Chessoio in mano…

    Che i politici (di tutti gli schieramenti, di tutti i colori) riflettano su questo tragico evento e ne traggano delle conclusioni: agiscano affinché la situazione cambi, perché siamo alla fine. Se non ne sono capaci, si tolgano di torno! Questo è il ruolo che la politica deve avere. Il resto sono illazioni, piccinerie, strumentalizzazioni, porcate.

    Questo mio è un messaggio “bipartisan”, come piace dire a voi italiani, e non un attacco specifico ad una persona o ad una frangia. Però la logica imporrebbe che i citati valori di DIGNITA’, DECENZA e RISPETTO fossero presenti anche nell’animo di chi attualmente è responsabile della sicurezza dei romani, e che quindi dovrebbe ammettere le proprie colpe e dimettersi. Ma noi non siamo un Paese normale, come ben sa anche D’Alema…

  11. Leo said

    Come ha riportato Andrea nel suo messaggio, forse non si tratta di 2 “straniere”, ma semplicemente di 2 persone che stavano li’ per rubare e per esercitare comportamenti non certo pacifici… Cambia qualcosa? Secondo me no, dal momento che il problema di chi non e’ integrato, ma vive di “espedienti” (per usare una forma politicamente corretta, cosi’ magari quelli del blog 06 non stoceranno il naso…) continua ad esistere e sempre esistera’, almeno fino a quando gli amministratori ” della cosa pubblica” (res publica) continueranno a guardare dall’altra parte, anziche’ avere la decenza di FAR RISPETTARE LA LEGGE. O forse nei tribunali c’e’ scritto qualcosa di diverso da “la legge e’ uguale per tutti”. Il fatto di essere Rom o Italiano o straniero o cristiano o musulmano o ebreo o qualunque altra “categoria” vogliate aggiungere, esonera dal rispetto delle leggi??? Ma di quale “ODIO SEMINATO” stanno parlando quelli del blog 06??? Cerchiamo di avere almeno la decenza, come dice Romacogitans, di non aprire la bocca per dire cazzate in momenti di questo tipo…

  12. viviciclica said

    ciao a tutti
    vorrei rivolgere una domanda ad andrea, che a quanto ho capito è una guardia giurata che lavora nella metropolitana di roma.
    vorrei sapere se per voi non è davvero possibile fermare queste persone all’ingresso, oppure se è possibile farlo solo in assenza di biglietto ( nel qual caso basterebbe loro comprarne uno per accedere )…se in casi come quello di vanessa è possibile fermare gli aggressori, o i borseggiatori che tutti i giorni ognuno di noi subisce…
    vorrei capire come funziona, anche perchè dopo certi episodi una si chiede che ci stiano a fare i ragazzi della sicurezza se poi non possono agire,se poi hanno le mani legate. lo dico con il massimo rispetto per il vostro lavoro.
    grazie
    viviciclica

  13. Christian said

    Roma è una città di merda. Chi la governa è una povera anima senza arte nè parte che si diverte a giocare al critico con i suoi amici attori/registi e dimanda il legiferare a gente come D’Erme e la sua accolita di amici. Siamo messi malissimo. La paura serpeggia tra la gente e lorsignori fanno finta di niente e per risposta dicono che Roma è una città sicura. Certo, è sicura..se hai il posto fisso della polizia sotto casa come Veltroni. Se sei un cittadino normale, le probabilità di venire aggredito da una qualsiasi persona sono moltissime.

  14. La cosa peggiore di tutte? L’impassibilità della gente che stava attorno alla povera ragazza colpita a morte. Nessuno è intervenuto, nessuno ha cercato di bloccare le due baldracche rumene, nessuno s’è distolto dal proprio pulcioso pensiero “devo andare a timbrare il cartellino”, “devo andare a comprare un nuovo cellulalre”, e soprattuto nessuno ha tolto lo sguardo da quell’altare interiore che sin troppi romani venerano, il divino “MA A ME CHI ME LO FA FARE”.

    Spero d’essere catastrofico, ma temo di essere realista: tra non molto, se le cose non cambiano, di Vanessa ne morrano una al mese, poi una a settimana, e noi continueremo a girarci dall’altra parte… è la degenerazione, il degrado più profondo che si concretizza ogni pie’ sospinto… Fu facile profetizzare, alcuni mesi fa, che il vero degrado di questa città è morale.

    Roma è moribonda, e con Vanessa ne è morta un’altra parte: c’è una ragione, una sola ragione valida, per continuare a vivere a Roma, a parte dire che qui si sta meglio che a Baghdad o nel Darfur?

  15. Fabrizio said

    Roma è una città che sta imputridendo soffocata dai rifiuti umani provenienti da altri paesi. La cosa peggiore è il lassismo delle istituzioni. Il primo cittadino di Roma sa solo enfatizzare l’orgoglio di ciò che ha fatto per la cultura, ma in realtà, a lui e a quelli come lui, di questo degrado non interessa nulla Io personalmente della cultura e delle varie feste del cinema non so cosa farmene. Voglio solo sentirmi sicuro e tranquillo nella mia città.

  16. Malgrado i consigli, gli avvertimenti espressi nella presentazione di questo Blog (https://romacogitans.wordpress.com/come-funziona/), ogni tanto qualche “povero di spirito” fa capolino, non capisce nulla di quello che legge ma riduce tutto ai due-concetti-due appresi
    nella sezione di partito. In questo articolo sono stato costretto prima a cancellare un volgare quanto imbecille intervento (ribadisco l’opportunità di leggere il libro di Paolicchi, https://romacogitans.wordpress.com/2007/04/15/un-libro-interessante-il-fattore-i-di-piero-paolicchi/), ma poi anche ad intervenire sul mio articolo per apporre alcune brevi ma incisive delucidazioni, al fine di scongiurare che altri (spero pochi) lettori possano (secondo me, volontariamente) “fraintenderne” il significato.

    Purtroppo il mio commento (https://romacogitans.wordpress.com/2007/04/27/integrazione-alla-romana/#comment-89), dove per primo ho cercato di stemperare l’astio contro gli zingari nel caso della morte di Vanessa, ed aspettare prima di procedere a sommarie gogne, non è stato sufficiente.

    Un lettore italiano (un ministeriale comunistoide che col suo esistere denigra quanto di buono concepì Marx; imbucato in un posto di lavoro: mantenuto dalla società per procurare danni a tutti) mi ha vomitato accuse e offese da attaccabrighe professionista, ma nel suo intervento ha implicitamente affermato il diritto d’esistenza al parassita italiano.

    Lo voglio rasserenare, e ribadire il profondo (letale) ruolo sociale che “tumori” italiani come lui hanno per la nostra società. Il mio articolo non è ovviamente contro gli zingari come etnia, ma contro chiunque, straniero o meno, vive d’illegalità e di parassitismo. Gli zingari – sarei il primo a rallegrarmi nell’essere smentito dai fatti – CULTURALMENTE (non parlo di razze: sono profondamente antirazzista) sono più portati a non produrre ricchezza, ma a consumarla. Come altri parassiti, i dipendenti pubblici italiani in primis.

    Chi avesse dubbi sulla coerenza del mio pensiero, può andarsi a rileggere i miei articoli, a patto che ne capisca il senso:

    https://romacogitans.wordpress.com/2007/01/06/epiphaneia-mondo-sogniamo/

    https://romacogitans.wordpress.com/2007/01/06/epiphaneia-italia-immaginiamo/

    https://romacogitans.wordpress.com/2007/01/14/lerba-del-vicino-che-entra-nel-nostro-giardino-e-sempre-piu-marcia/

    https://romacogitans.wordpress.com/2007/01/16/bastone-e-carota/

    https://romacogitans.wordpress.com/2007/01/22/roma/

    https://romacogitans.wordpress.com/2007/01/28/buttiamo-al-cesso-la-democrazia/

    PS: mi auguro che non ci siano dipendenti pubblici a festeggiare il Primo Maggio, perché non è la festa delle sanguisughe…

  17. f said

    bah!

  18. Eh, quanta rabbia, quanta bile rossa, e quanta inutile pubblicità! Ma non c’hai proprio nulla da fare nella vita da “dipendente sfruttato” che prendertela con me? La consistenza e la qualità delle tue affermazioni è inferiore al gas prodotto dal tuo intestino (vedi, mi trascini nella tua volgarità), ma per educazione ti rispondo, anche se non ne vale la pena. Mi riprometto sia l’ultima volta, perché stare al gioco di un attacabrighe è deleterio.

    Allora F. (Anonimo nel Post “https://romacogitans.wordpress.com/2007/01/16/bastone-e-carota/” e poi ciccio in altri infamanti commenti nel mio blog che sono stato costretto a cancellare), noto che i tuoi dotti interventi hanno trovato spazio nell’accedemico luogo di “fancazzismi esasperati sul nulla urbano”. Mi rallegro del fatto che abbia capito dove andava meglio a germogliare la pianticella storpia del tuo nulla spinto.

    Mettiamo in chiaro le cose: una tua critica l’accetto (assolutamente non la condivido, perché tarata ideologicamente e infondata rispetto all’oggetto della stessa, i miei articoli), ma fai un torto a te stesso a continuare a scagliami falci e martelli vari: questa tua è tracotante volgarità, squadrismo, come piace dire a voi fascisti dell’estrema sinistra (perché pure voi siete fascisti, e non ve ne rendete conto).

    Stai tranquillo, non voglio convincerti della bontà dei miei punti di vista, ma mi basterebbe che ne capissi i concetti, anche se ne ripudi le motivazioni: è questa l’umana covivenza che dovresti non solo sbandierare ma anche praticare.

    Mi fai anche sorridere, ma di una risata triste. Dare del sessista a me vale quanto dare del comunista a Berlusconi, ma non mi conosci di persona, quindi le attenuanti le hai. Ciò che scrivo non trasuda femminismo, e quindi non posso escludere che chi si incaponisca a vederci del maschilismo alla fine possa trovarlo. Ho cristiana pietà per le prostitute, costrette a vendere il corpo per sopravivere, ma disprezzo coloro – anche solo per immolarsi al consumismo – vendono dignità e anima: la nostra società ne è piena, giusto? Chissà quanto ne conoscerai di gente così in Sezione, no?

    Umanamente mi dispiace che ti OSTINI e non fai minimamente lo sforzo di capire cosa scriva, ma ognuno ha i suoi limiti (ed io sono tra questi, sia chiaro), però l’ottusità ideologica è male sociale, e come untore tu sei una minaccia in una società sana… in Italia, invece, sei ovviamente cittadino modello, il prodotto di quella decadenza totalizzante che è Roma oggi.

    Per quanto riguarda il lavoro, quando ti troverai a campare per €600 lordi al mese, con carichi di lavoro al limite del collasso nervoso, pressioni disumane, del tipo: minacce di licenziamento al secondo giorno di ritardo per 3 (tre) minuti, né telefono per chiamare, né internet da guardare, e convocato dal capo se vai 4 (quattro) volte al giorno al bagno (con ovvie minacce), come è successo a me per alcuni anni, ne riparleremo.

    Se hai delle critiche costruttive (qualcosa di più concreto dei fatui e vorticosi esercizi di stile mentre canti “o bella ciao”) sei il benvenuto sul mio blog, perché io voglio avere a che fare anche con persone che mi critichino, ma PERSONE e non con portavoce di partito o portaborse vari, altrimenti vai a caccia di streghe da qualche altra parte.

    E poi, santiddio, questo mio blog https://romacogitans.wordpress.com/ deve essere un momento di discussione per proporre idee (idee è intellettualmente l’esatto contrario di ideologia, la ontologia di un concetto elevato a religione: quell’oppio che tracanni a chili) al miglioramente di questa città, non una piazza dedita alla legittimazione dello status quo o per lo sciatto scambio di offese cui sei prodigo.

    Senza rancore.

    https://romacogitans.wordpress.com/

  19. Alessandro said

    buonasera, io sono comunista, lo dico subito perché è meglio mettere in chiaro le cose…
    ho trovato questo sito cercando notizie sulla questione delle due ragazze (rumene) arrestate entrambe perché una sola di esse ha ucciso un’altra ragazza (italiana), e mi sembra di capire che da queste parti prevale l’idea che immigrati, zingari, e forse qualche altra categoria di persone, non sono per l’appunto delle persone ma solo un problema per un’altra categoria di persone, gli italiani… in quanto problema per gli italiani e non persone, i problemi degli immigrati e degli zingari non esistono, esistono solo i problemi degli italiani…
    faccio un esempio di questo modo di ragionare che non ho tratto da questo sito, ma forse cercando bene lo potrei trovare: alcuni degli amabili concittadini italiani di fidene che sono andati al funerale di vanessa russo hanno detto che le rumene sono un problema perché sulla salaria sotto fidene è pieno di prostitute rumene… io sono convinto (sarà forse effetto della mia ideologia?) che una prostituta che batte per strada abbia problemi molto peggiori del cittadino italiano (che pure ha i suoi problemi che non voglio sottovalutare) che a causa della presenza di queste prostitute forse si troverà costretto a non passare a piedi da quelle parti soprattutto se si porta appresso i suoi bambini (ma magari il bravo cittadino italiano ci passa in auto per fare un po’ di sesso economico grazie alle stesse rumene che in altri momenti dice che vorrebbe cacciare via dall’Italia)…
    io credo che voi stessi vi rendiate conto che è meglio fare l’italiano nell’Italia invasa dai vandali e dai barbari che fare la prostituta per strada lontano da casa, voi infatti siete persone che ragionano con la propria testa, ma che d’altra parte pensiate qualcosa del tipo “sì queste hanno i loro problemi, ma io che c’entro? se li risolvessero a casa loro i problemi, perché devono venire a rompere le palle a casa nostra? tutte queste persone con problemi che vengono in Italia ci rendono invivibile la nostra vita di italiani nati in Italia da genitori italiani, per cui voglio che se ne vanno” e forse è proprio perché fate questo bel ragionamento che quando leggete che una ragazza rumena (accompagnata da un’altra che non ha fatto assolutamente nulla) ha ucciso durante una lite con un’ombrellata nell’occhio una ragazza italiana partite in quarta con una serie di giudizi come “l’ombrellata gliela ha data al fine di ucciderla”, “l’altra ragazza è un’assassina anche lei”, “la lite l’hanno provocata le due ragazze rumene”…
    io che non ragiono come voi (per mia fortuna? per mia sfortuna? chissà?) invece penso solo “sicuramente è stata una reazione spropositata durante una lite per motivi probabilmente stupidi da parte di una ragazza che non si è resa conto di quello che stava facendo, che forse non aveva neanche bene il controllo dell’ombrello, che forse glielo voleva solo dare in testa”: penso queste cose perché sono buonista? perché sono accecato dall’ideologia comunista? non credo (voi forse lo credete, ma che ci posso fare?), credo piuttosto perché a me il fatto che la ragazza omicida (perché questo è, anche se non credo l’abbia fatto volutamente) sia rumena è completamente ininfluente per formulare un giudizio, e lo stesso se fosse stata una zingara, perché né le rumene né le zingare sono note per essere abituate ad uccidere le persone… se si fosse trattato di una zingara accusata di aver rubato il portafogli a qualcuno anch’io avrei detto che probabilmente era stata lei, se invece si fosse trattato di una zingara accusata di aver tentato di rapire un bambino avrei subito pensato alla psicosi di qualcuno…
    ma tornando a quello che mi sembra pensiate voi, mi sembra che qualunque fatto di cronaca in cui sono coinvolti rumeni, zingari ecc. è buono per sostenere l’idea “cacciamoli tutti via!”…
    per questo si cita lo zingaro ubriaco di Appignano (e guai a chi omette di dire che era uno zingaro!) ma si sorvola sui tantissimi morti nelle strade causati da guidatori italiani più o meno ubriachi, mica si può dire “cacciamo via tutti gli italiani!”, e non si può dire non perché gli italiani si possono permettere di fare quello che gli pare (ovvio che no!), ma semplicemente perché gli italiani siamo noi!
    ognuno su queste cose ovviamente la pensa a modo suo, io non so perché però non mi ci ritrovo molto bene in questa categoria degli italiani, il fatto che io sono nato in Italia da genitori italiani non mi sembra che mia dia più diritti di stare in Italia di quanti ne può avere uno che si è messo in cammino da terre lontane per venire a stare proprio qua, altrimenti se la mettiamo su questo piano non capisco perché uno di roma nord debba venire con la sua macchina a inquinare l’aria nel mio quartiere di roma est (quartiere in cui sono emigrato da roma sud qualche anno fa)…
    e considerando tutto quello che di brutto fanno gli italiani e i non italiani, se devo pensare ai miei interessi personali, i problemi principali me li causano proprio gli italiani (per dirne una, sono italiani i proprietari di casa che mi chiedono un esoso affitto per abitare sotto un tetto, non sono né rumeni né zingari), allora più che dire cacciamo via tutti gli immigrati e tutti i rom che ogni tanto mi danno qualche piccolo problema io dico “cacciamo via tutti gli italiani che mi rompono le palle a me!”…
    secondo me è proprio questo modo di ragionare in cui si pesano maggiormente i difetti di alcune persone non appartenenti al nostro gruppo (nella fattispecie, gli italiani) piuttosto che quelli spesso più gravi di altre persone che fanno parte del nostro gruppo, che fa sì che tante persone usano sbrigativamente il termine razzismo per definire quelli che la pensano come voi… se io vi accuso di essere dei “gruppisti” vi offendete lo stesso?
    cordiali saluti

  20. Per quel che mi riguarda, Alessandro, puoi essere pure zoroastriano, a me non cambia nulla. L’importante per me è che non si riduca la visione della realtà ad una contrapposizione ideologica e che ognuno invece, nel suo piccolo, contribuisca a rendere questa città un posto più vivibile PER TUTTI (che non significa romani da sette generazioni).

    Forse sbaglio, ma nel tuo testo trovo una critica a quello che qui si dice, ma non una critica costruttiva, la enunciazione di una proposta alternativa. Ossia, dici “sbagliate a dire a e proporre questo”, ma poi ti fermi lì, evitando di fare lo sforzo intellettualmente più gravoso e per me interessante di dire “… perché secondo me sarebbe opportuno fare quest’altro”. In altre parole il tuo approccio è distruttivo (e va bene, ma è la prima parte per la espressione di un concetto), ma non costruttivo: se voglio abbattere una casa, devo sapere cosa metterci dopo, perché lasciare solo delle macerie non serve a nessuno.

    L’intenzione di questo Blog (non hai letto altri articoli, e nessuno ti obbliga ad annoiarti a tal modo, ma ti chiedo il favore di leggerne almeno la premessa https://romacogitans.wordpress.com/come-funziona/) è di “sfornare” idee nella speranza che qualsiasi abitante ne tragga vantaggio. Però forse una precisazione è necessaria, perché ai più distratti può sfuggire un passaggio fondamentale. Nella frase “Ci si rivolge alle persone che risiedono o lavorano con una certa frequenza in quell’ampio territorio che più o meno corrisponde alla Provincia di Roma” la parola PERSONE è volutamente omnicomprensiva, ed include CHIUNQUE (a fottersi differenze di provenienza, di nazionalità e di religione). Successivamente nella frase “la sua esistenza dipende da quanto i “romani” ne condividano lo spirito” ROMANI è tra virgolette perché ovviamente fa riferimento alla frase che ti ho appena spiegato, ovvero chi vive e lavora a Roma. E’ affermazione neutra, scevra da qualsiasi voglia di declinarla in forme pretestuose o dicotomiche (italiani e non-italiani).

    Se mi permetti una riflessione su ciò che scrivi, a mio parere l’opportuna valutazione di un disagio (è approccio scientifico, sociologico se preferisci) non significa legittimazione delle conseguenze che dallo stesso (de)generano (perché questo è giudizio morale, e la matrice scientifica va a farsi benedire). Personalmente non ho voglia di comportarmi da parroco di campagna che predica il perdono a priori. Inoltre, se uno statunitense viene a fare il turista a Roma, dobbiamo accettare che vada in giro per la nostra città con una 44 Magnum in tasca perché a casa sua fa così, oppure pretendiamo che rispetti le nostre leggi?

    Per chiudere: mi auguro che abbia mai ascoltato “Destra, Sinistra” di Gaber… Ma è forse opportuno che ne pubblichi il testo. In tutta onestà sono stufo che si continui a fare il gioco dei nostri affamatori (i politici) e che si persegua questa guerra civile strisciante: siamo solo noi tutti (italiani e stranieri che qui vivono) a soffrirne, a vantaggio di chi si spartisce mafiosamente le ricchezze da noi prodotte, e lo dico in senso marxiano, non capitalistico (tu che sei marxista dovresti comprendere cosa intendo).

    Ribadisco: grazie per il tuo intervento Alessandro, sensato e anche condivisibile, però vorrei sapere quali sono le tue idee, le tue proposizioni, o per lo meno le tue aspirazioni per migliorare Roma: che in questo Blog si esprimano idee sbagliate è accettabile, ma quali sono le tue PROPOSTE?

  21. Risposta a

    http://www.06blog.it/post/1538/litigano-in-metro-ragazza-infilzata-con-un-ombrello-e-grave/2#114274

    Cosa vuole dirci SigmaBeta?

    Forse che la vita di uno nigeriano vale quanto quella di una italiana? Beh, mi sembra ovvio, e mi sembra decisamente superfluo che lo si sottolinei.

    Che il Sindaco – anche se per dignità stavolta ha mantenuto un profilo basso – si sia mosso a questo modo? E che dovevi aspettarti dopo che non più tardi di una settimana fa Veltroni aveva sbandierato a destra e a manca che Roma è città non solo stra-sicura, ma dove gli stranieri erano perfettamente integrati nel tessuto della nostra società? Da buon politico, cerca di salvare il salvabile, per la scalata al Partito Democratico. Bisogna capirlo…

    Perché tutto questo risalto alla morte di Vanessa? SigmaBeta, non dimentichiamo perché e come è stata ammazzata Vanessa: per un alterco (o un tentativo di furto) sulla metropolitana le hanno sfondato l’orbita oculare con un ombrello… cose da film dell’orrore. Mi sembra anche inutile discutere il perché GIORNALISTICAMENTE questo evento possa attirare di più l’attenzione che una “semplice” pugnalata (anche se in entrambi i casi parliamo purtroppo di decessi). E’ l’effetto che crea sui lettori, su (quasi?) tutti noi che è diverso, oppure a te non ha minimamente colpito la particolarità? Beh, a me sì…

    Però forse il messaggio di SigmaBeta è meno banale di quello che sembra.

    Infatti – malgrado l’enorme quantità di criminali italiani che orbitano nella nostra città – bisogna andare addirittura al 1999 per trovare uno straniero ammazzato da un italiano per “futili motivi”, mentre di crimini anche letali (con morto incluso) commessi da ALCUNI STRANIERI (lo sottolineo perché già a pronunciare la parola vietata – stranieri – parte subito l’epiteto “razzista”) oramai accadono all’ordine del giorno, malgrado il fatto che numericamente questi stranieri dediti alla criminalità siano di numero inferiore agli italiani con la stessa “vocazione” (questo è termine ignobile per il contesto, ma devo usarlo, altrimenti mi danno del fascista).

    Ma a mio giudizio, SigmaBeta, pur partendo da motivazioni sacrosante, poi – se mi permetti – scivoli su un inutile paragone tra morti, quasi facendo il gioco di razzisti veri o presunti, e tendi a sottovalutare il problema, quasi ad eluderlo, scadendo nella demagogia. Il problema non è GLI STRANIERI ma l’enorme quantità di CRIMINALI STRANIERI SCAPPATI DAI LORO PAESI E RIFUGIATISI IN ITALIA! E qui continuano a delinquere, ovviamente, perché prova a trovare lavoro in un Paese dove si campa solo se raccomandati da un politico che devi ripagare col voto… Se non hai diritto di voto (cioè, di scambio) sei FUORI dalla società, e per sopravvivere devi delinquere.

    Chiudo. Se SigmaBeta col tuo intervento intendi sottolineare il “due-pesi-due-misure” nel trattare i morti, sono perfettamente d’accordo con te: bisogna trattare morti e criminali tutti allo stesso modo.

    Però l’accenno al nazionalismo e alla prostituzione lo capisco meno: che c’entra l’essere nazionalista con il volere uno sforzo maggiore delle forze di sicurezza contro la criminalità? I criminali (siano della nazionalità che tu preferisca: sempre criminali sono) colpiscono tutti noi, italiani e stranieri! Che c’entra poi accennare alla sessuofobia se parliamo di omicidio, tanto più di una donna contro un’altra donna? Questo – sarò limitato io – mi dispiace, ma non capisco proprio dove vuoi andare a parare… In un post precedente io ho utilizzato il termine “baldracche”, ma era giudizio sul loro comportamento (sinonimo di bastarde, schifose, assassine, maledette, stronze, ecc…), non sulla loro, ahimé trista, professione, tanto meno legato al puritanesimo…

    Chissà come e perché si sia cercato di fraintendere… per sviare dal nocciolo dell’argomeno, probabilmente… Fa sempre comodo aggirare i problemi, anzi, distogliere dai problemi inventando faziosi paletti… c’è sempre chi abbocca…

  22. Una ultima notizia sull’argomento:
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2124913910.html

    dalla quale vale la pena riportare uno stralcio:

    “Io ho visto Vanessa allontanarsi da Doina – racconta all’Espresso – un po’ come se le avesse lanciato l’ultimo improperio per poi piantarla li’, ed e’ a quel punto che e’ partita l’ombrellata. Vanessa era di profilo rispetto alla rumena”

    e poi

    “Non so cosa sia successo prima sulla metropolitana, ma sulla banchina nessuno schiaffo – aggiunge la giovane testimone – casomai, come dicevo, potrebbe esserci stata un’ ultima aggressione verbale. Ma in ogni caso io poi ho visto Vanessa allontanarsi e non aggredire Doina. La mia impressione e’ che quella della rumena sia stata una reazione rabbiosa e violenta a un presunto insulto”

    Magari può essere utile a capire cosa è successo, e a smontare certe tristi illazioni… però fate un po’ voi…

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