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Strategia per la costruzione di infrastrutture in Italia

Posted by romacogitans su 16 aprile 2007

Ieri sera – 15 aprile 2007 – Milena Gabanelli su Report ha spiegato agli italiani per quali impressionanti, perversi e non disinteressati meccanismi le nostre grandi opere pubbliche – linee ferroviarie, autostrade, gallerie, ponti, dighe, porti, ed anche la Linea B1 a Roma – richiedono molti decenni di insondabili lavori, mentre altrove bastano pochi anni, e costano quattro o cinque volte più che nel resto d’Europa, per esempio in Spagna. Ma di quelle vicende, che ci prendono montagne di soldi e ci fanno pagare uno sproposito di tasse, non si parla granché.

L’autrice del servizio STEFANIA RIMINI fuori campo dice:

“Per esempio: uno dei lavori più grossi in ballo in Italia è quello per le nuove linee della metropolitana di Roma. I cantieri per la metro B1 sono già aperti da ottobre 2005, per fare 4 km e 4 stazioni. E quando finiranno?”

A me questi fatti fanno tornare in mente il Regolamento della Real Marina del Regno delle due Sicilie del 1841:

Art.27. “Facite Ammuina”. ‘All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora: chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta: tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso: chi nun tiene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

N. B. : da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno.

Cosa è cambiato in Italia in 150 anni?

Una Risposta to “Strategia per la costruzione di infrastrutture in Italia”

  1. Riccardo said

    Ricordiamoci pure che per fare le fermate della Metro A, da Ottaviano a Battistini, si sono voluti 10 anni – senza l’intromissione di nessun reperto storico/coccio ecc..

    “Falde acquifere”, “Consolidamento dei palazzi”, si diceva..

    Staremo a vedere questi fantomatici lavori divisi in 7 tratte della linea C. Sono positivo perché la mancanza di metro è un punto dolente per una città come Roma.

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