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II metro che cambierà Roma (La Repubblica, 13-7-2000)

Posted by romacogitans su 29 marzo 2007

Oggi mi preme proporre ai cittadini che – in buona fede – hanno la memoria corta ma anche a quelli in malafede – i VeltroniBoys – un articolo apparso a p. 2 de La Repubblica (fazioso giornale di estrema destra, no?) il 13 luglio 2000 (quasi sette anni fa), a cura del ligio Alberto Mattone, un cognome che già svela una certa contiguità di vedute coi palazzinari Rutelli e Veltroni.

In maiuscolo e parentesi quadre ci sono i miei commenti. Se avete fegato, confrontate l’articolo cogli utimi proclami del Comune in materia di mobilità

(articolo originariamente tratto da:
http://www.repubblica.it/quotidiano/repubblica/20000713/roma/02metrop.html)

La Repubblica 13-7-2000 p 2

II metro che cambierà Roma

La linea D fermerà a Trastevere e piazza Colonna

Ecco il nuovo Piano Integrato del Traffico elaborato

dalla Sta e dall’Assessorato al Traffico del

Campidoglio

di ALBERTO MATTONE

Nome in codice, [SÔLA, HEM, CIOE’] metrò 4. Ma i tecnici della Sta preferiscono chiamarla linea D Montesacro-Magliana, quella che, giurano, risolverà una volta per tutte [QUI E’ DEMAGOGIA DA FUORICLASSE!] i problemi della circolazione a Roma e i nodi urbanistici che la capitale si porta come una palla al piede dal convulso e disordinato sviluppo del dopoguerra.

Il progetto è top secret, ma il tracciato è già deciso: la nuova underground [ui spic inglisc], che passerà pure a Trastevere e nelle piazze Spagna, Colonna, Fiume, Venezia, intersecherà le altre metropolitane, per completare il servizio in tutte le zone della città, che saranno raggiungibili con un solo cambio di treno [ED AL PARCO INDUSTRIALE DOPO REBIBBIA COME CI ARRIVO? IN AUTOSTOP?]. Ma la D è solo un tassello del Proimo, il programma integrato della mobilità elaborato dalla Sta e dall’assessorato al Traffico, e coordinato dall’architetto Giulio Fioravanti [SEGNATEVI ‘STO NOME].

Insieme al nuovo tracciato, sono state già decise tre ulteriori ramificazioni rispetto a quelle già esistenti (B1 fino a Sepentara): Il metrò C, da Teano si allungherà fino a Colli Aniene (C1), la B2, da Piramide, raggiungerà “l’isolato” Portuense per approdare poi a via Newton [DE CHE? LEVATEJE ER VINO!!!], mentre la A si estenderà a Nord oltre il Gra a Boccea [!?!?!?], a Sud alla Tuscolana [LA LINEA “A” PASSA DA OLTRE 30 ANNI SULLA TUSCOLANA], anche qui dopo aver varcato il Raccordo. E la B avrà una nuova fermata a Cecchignola [PROMESSA MAI REALIZZATA].

Non è il libro dei sogni [NO, È UN LIBRO FANTASY CHIAMATO RUTELLIA, ORA AL SECONDO TOMO: VELTRONIA], ma Proimo è la struttura progettuale su cui si baserà la Roma del Duemila [ENOVECENTONOVANTASETTE: VELTRONI SI TRASFORMERA’ IN JENA PLISKIN], il salto di qualità per intrecciare le mobilità ferroviaria, stradale e privata con il nuovo piano urbanistico in via di approvazione da parte del consiglio comunale. Questo documento riservato [MA FINITO NELLE UTILI MANI DI UN GIORNALISTA DI PARTITO], in cui si parla di nuove strade, ferrovie, parcheggi e metropolitane [KIRK A ENTERPRISE: AGGIUNGETE 30 KM DI METRO!], sarà l’architrave, la bussola della [PROPAGANDA] politica della mobilità dei prossimi anni. A partire dal metrò di D, per il quale inizierà la progettazione esecutiva entro la fine dell’anno [DELL’ANNO CHE VERRÀ: ENTRO FINE 2000 NON S’È FATTO NULLA, OVVIAMENTE, E SE NE RIPARLA SOLO ORA, A META’ 2007, CON IL PROGETTO DIMEZZATO…].

Il tracciato, disegnato al computer con modelli matematici sofisticatissimi [MENTRE ALL’ESTERO SI USA GONIOMETRO E PALLOTTOLIERE: SI CHIAMANO L.U.T.I., ED E’ GIA’ ROBA SUPERATA FUORI DAGLI ITALICI CONFINI], è già stato delineato e coprirà una delle zone ancora non interessate dalla grande mobilità su ferro [C’AVEMO DUE METROPOLITANE: QUASI TUTTA ROMA NON E’ INTERESSATA DAL TRASPORTO SU FERRO!!!]. Si parte da Montesacro, all’altezza di largo Ojetti, si prosegue per Fucini, Talenti e Conca D’Oro, dove la linea D incrocerà la diramazione della B1 (per cui stanno per partire i lavori) [UN PAR DE CIUFOLI: NEL 2000 NON È PARTITO NIENTE!]. Si prosegue per Somalia, Vescovio, Verbano, Buenos Aires e piazza Fiume, poi si entra nel centro storico, a piazza di Spagna, dove la D incontrerà la linea A. Prossima fermata piazza Colonna, largo Argentina e poi, l’ingresso epocale dei treni a Trastevere, con stazione prevista a piazza San Cosimato. Sempre sottoterra [INCREDIBILE: ABBIAMO INVENTATO LA METROPOLITANA!] si continuerà fino a piazza Nievo, alla stazione Trastevere, a al Portuense fino alla stazione Magliana, nuovo nodo strategico della mobilità romana, per l’intersezione col metrò B e con la Roma—Lido.

La ferrovia concessa di Ostia, potrebbe diventare il proseguimento della D, per creare un’immensa [SI’, AVETE LETTO BENE, C’E’ SCRITTO I-M-M-E-N-S-A: QUALE CITTA’ AL MONDO PUO’ VANTARE UNA LINEA COSI’ LUNGA? RENDIAMO GRAZIA A RUTELLI E VELTRONI! CERTO A BARCELLONA LA COSTRUENDA LINEA 9 SARA’ LUNGA 45KM, MA LORO MICA C’HANNO RUTELLI, EH?] linea metropolitana, che taglia la capitale a partire da Nord e giunge fino al mare [NISBA]. L’alternativa è, invece, un collegamento della Fm con la linea B, che, sempre a Magliana, diventerebbe un tutt’uno con la RomaLido [MA NEL DUBBIO E’ MEGLIO PROMETTERE E NON FARE NULLA].

Mettere in cantiere la D sarebbe una scelta strategica, spiegano alla Sta [BISOGNA ESSERE GRANDI INGEGNERI PER CAPIRE CHE ROMA HA BISOGNO DI METROPOLITANE…]. La nuova linea, al contrario della B che gira spesso a vuoto [PERO’ STRIMPELLATORI E QUESTUANTI CI SONO SEMPRE: PAROLA DI FEDELE UTENTE], correrebbe lungo la città vitale (compreso l’isolato Portuense), incontrerebbe tutte [MA TUTTE TUTTE?!?!? AMMAZZA, AHOO!!!] le altre metropolitane, con il risultato di decongestionare il sovraccarico nodo di Termini.

La Roma del futuro non finisce qui [NO: BISOGNA SEMPRE INVENTARSI ALTRE FREGNACCE PER FARE PROPAGANDA ELETTORALE. MATTONE, SE CONTINUI AD ALLUNGARE ‘STA METRO ARRIVI A MILANO!]: da una “costola” della C, per cui inizieranno presto [RICORDO: L’ARTICOLO E’ DEL 2000!!!] i lavori anche dentro le mura Aureliana [ED INVECE FORSE COMINCERANNO TRA POCO, A META’ 2007], nascerà la C1, che arriverà a Colli Aniene, per dar vita a una stazionecittà e non a una fermatadeserto come Ponte Mammolo [QUELLA FU STAZIONE FATTA DAI CATTIVI, NOI SIAMO I BUONI!]. Per la B, è prevista una diramazione da Garbatella fino Newton, per un tracciato che coprirebbe Portuense e Forlanini [NON PERVENUTA]. Mentre il compito di risolvere i problemi di viabilità al Sud verrà affidato a due metrò “volanti” e automatici [PARLA DEI FILOBUS, TECNOLOGIA IN DISUSO IN EUROPA CHE NOI SIAMO STATI COSTRETTI AD ACQUISTARE IN POLONIA E REPUBBLICA CECA, PAESI NOTORIAMENTE ALL’AVANGUARDIA NEL TRASPORTO], che viaggiano su gomma a sei metri da terra [VA, DISTRUGGI IL MALE VA, LAME ROTANTI!].

Questi treni avveniristici [ADDIRITTURA CAMMINANO SENZA CHE VENGANO TRAINATI DA BUOI O CAVALLI!!!], già sperimentati in America [BEH, ALLORA, SE CE LI RACCOMANDA ZIO CLINTON, CICCIOBELLO SARA’ FELICE], collegheranno l’Eur Palasport a Tor de’ Cenci (passando per il Torrino e Spinaceto) [AL MOMENTO C’E’ SOLO LA MINACCIA DI DISTRUGGERE IL VIALE ALBERATO DELLA LAURENTINA PER METTERE UN FILOBUS, MA DI OPERE IN CORSO NON V’E’ TRACCIA]. E la futura stazione della B di Cecchignola alla Laurentina, nell’area oltre il Gra [ED INVECE AD OGGI, MARZO 2007, SEMPRE A LAURENTINA SI FERMA, E NON C’E’ ALCUN AVVISAGLIA DI ALCUN LAVORO, MIGLIORIA O PROLUNGAMENTO… PERO’ A METRO LAURENTINA NEGLI ULTIMI ANNI HANNO COMPLETATO PALAZZI ABUSIVI PER DECENNI LASCIATI A SCHELETRI PERCHE’ DOVEVANO ESSERE ABBATTUTI, MA CHE SOTTO IL NOBILE COMANDO DI SOMMO CICCIO RUTELLI HANNO OTTENUTO TUTTE LE LICENZE… LA CRISTIANA COMPASSIONE PER GLI ULTIMI – CALTAGIRONE, ARMELLINI, ECC. – AVEVA GIA’ PERVASO IL CUORE DEL NOSTRO AMATO EX SINDACO! SIA FATTA LA SUA GLORIA!].

Forse faccio dietrologia, ma io mi sono scassato di sentire sempre le stesse promesse e nulla di concreto: con le chiacchiere non si magia… ALMENO NOI CHE NON SIAMO DEL PARTITO

2 Risposte to “II metro che cambierà Roma (La Repubblica, 13-7-2000)”

  1. […] da romacogitans su Dicembre 5, 2007 Articolo di Albertino Mattoncino, su Repubblica.Popolare.it, 30 febbraio […]

  2. […] mi ricorda una barzelletta di due cacciatori…la conoscerà… maanche gli articoli del vostro Alberto Mattone su Repubblica, un gran simpaticone), molte delle quali sono definibili “piazze” quanto “lago” una vasca […]

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