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Tre Cittadelle Olimpiche?

Posted by romacogitans su 25 marzo 2007

“Diamo un nome alle cose” recita uno slogan delle “Iene”. Bene, cerchiamo qui di dare un senso alle notizie, e ricostruiamo quella sulla nuova cittadella dello sport a Tor Vergata per ordine di importanza: alla cerimonia inaugurale del cantiere erano presenti Francesco Gaetano Caltagirone (il boss dei Caltagirone, fratello maggiore di quel Leonardo che s’è costruito una città tra Roma e Fiumicino), Massimo Mezzaroma (azionista di punta prima della A.S. Roma e ora della S.S. Lazio: un appassionato di calcio?) e Claudio Toti (della Lottomatica Basket). La cittadella costerà (a noi contribuenti) 320 milioni di euro, che tradotto significa che i tre menzionati signori si divideranno TRECENTOVENTI-MILIONI-DI-EURO.

Veltroni, cavalcando l’onda della rugby-mania, da buon populista ha lanciato l’idea di costruire lì anche uno stadio per la palla ovale. Con Lotito che se ne va a costruire il suo stadio dei volatili verso Viterbo (avvicinandosi al suo pubblico), la domanda nasce spontanea: ma con Olimpico e Flaminio che ci facciamo? Usiamo la stessa strategia del Velodromo, cioè lo si chiude e lo si lascia marcire?

La cittadella dello sport a Tor Vergata non è in principio cosa sbagliata, ma a me risulta che a Roma già ci sia il Foro Italico, struttura funzionale ma mezza abbandonata, che andrebbe recuperata, valorizzata, collegata alla città con un paio di metropolitane. Con la costruzione della cittadella di Tor Vergata non si rischia invece di lasciarla nel dimenticatoio? E non c’è il rischio che a sua volta la cittadella faccia la fine di tante altre strutture costruite per “grandi eventi” e poi abbandonate? Morassut già m’ha risposto: “se Roma ottenesse l’assegnazione delle olimpiadi – ha detto l’assessore all’urbanistica – la cittadella olimpica con tutte le strutture sportive nascerebbe a Magliana”… E qui non so se mettermi a ridere o piangere, ma cosa ci si può aspettare da amministratori che spacciano le speculazioni edilizie di Piazza dei Navigatori, del Fosso della Cecchignola e di Colle delle Strega , che spazzeranno via parchi e giardini, per delle riqualificazioni urbane?

Prima di chiudere, un messaggio all’architetto che ha progettato la cittadella di Tor Vergata:

Calatrava, catalanoparlant de les meves botes, a nosaltres no manca el coratge, sinó la dignitat, la decència, la serietat: dà un passeig per Roma i date conta de els clots per els carrers i les andanes, de la manca total de neteja i de transport public, de la brutícia i sutzura que hi ha en tota la ciutat, del degrad físic i moral que regna sobirà. Aquí tirem milions de euros en les butxaques de els especuladors edilicis, i al mateix temps la ciutat es una cloaca. Però a te aquestes coses no et poden interessar, esquàlid exhibicionista, arrogant primadonna, ensuperbit geòmetra amb vel·leïtats d’artista que gaudeix només en la realització de les propries punyetes mentales.

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