RomaCogitans

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SULLA SCRIVANIA IN UFFICO!!!

Posted by romacogitans su 1 febbraio 2007

Per dare una lustratina all’orgoglio di un popolo di tirapiedi ligi a medievali salamelecchi ed innaffiare di linfa i quaquaraqua affezionati ad inutili appellativi, UDITE UDITE, tutti coloro che hanno uno straccio di pezzo di carta triennale – che “guadagnato” come descritto sul precedente articolo presumo che, per coerenza, sia stampato dalla Scottex – possono fregiarsi del titolo di Dottore (così lo possiamo scrivere sui biglietti da visita, sull’elenco del telefono, SULLA SCRIVANIA IN UFFICO!!!). Ricordiamo che in Europa dottori sono, ovviamente, solo i medici e chi ha fatto un Dottorato di Ricerca… Coloro che nutrissero curiosità, possono provare ad ascoltare gli interpreti per gli anglofoni in un convegno di “Dottori” (non medici, ma quelli tracotanti dalla “D” maiuscola) italiani, ed ogni “Dott. Rossi” e “Dott.ssa Bianchi” magicamente sarà trasformato in Mr Rossi e Ms Bianchi. Cattivi (pessimi) interpreti? Interpreti cattivi (cioè malvagi)? Ma no, stanno solo cercando di non farci coprire di ridicolo per l’ennesima volta!

Per chiudere circolarmente questo discorso iniziato altrove, c’è chi ancora si sorprende che ci siano “menti” (ricercatori e scienziati) che scappano all’estero, quando ci si dovrebbe domandare come è possibile che MALGRADO IL PESSIMO SISTEMA EDUCATIVO E UNIVERSITARIO ITALIANO ancora ci sia qualche onesto e lodevole studioso che riesce a farcela: talvolta un genio ma altre volte solo uno che non accetta di scendere a squallidi compromessi di accodarsi scodinzolante ad un professore aspettando la sua morte per sostituirlo quando già avrà 50 anni suonati! Sorprende che ci sia qualcuno che si faccia valere in ambienti universitari esteri dove c’è gente che è molto più preparata di noi perché ha strutture, fondi, professori che li seguono e non usano la cattedra universitaria solo come soverchiante prestigio e per pavoneggiarsi; sorprende che in Italia ci sia ancora qualcuno che esce dalle vessatorie università che inculcano solo a fare il “cameriere da laboratorio” e sia ancora interessato alla ricerca e non a campare delle briciole che cadono dalla bocca dei vari nostrani professoroni; sorprende che ci sia in questo Paese chi trovi la forza di divincolarsi da quell’abbraccio clientelare che stritola gli intelligenti e premia il portaborse che meglio striscia.

Per gli altri: continuate a vedere i reality, ad atrofizzare ancor più quei due neuroni che vi rimangono, che tanto al Ministero del Meteorismo e dell’Aerofagia dove avete una bella scrivania nessuno vi farà mai la crudeltà di chiedervi di lavorare! Chissà se presto ci sarà l’ultimo passo di coerenza: l’abolizione di libri e sussidiari e “studio” solo attraverso i quiz televisivi (rigorosamente trasmessi sul digitale terrestre nelle pause del Grande Bordello… hem… Fratello!)… Ma no, ancora meglio… cancelliamo la Treccani e sostituiamola con la raccolta di Novella2000, e se accumuli – ben ritagliate, mi raccomando! – trenta immagini di tette e culi (i “crediti”) ti becchi pure una bella laurea!

Sarà un caso che importiamo piedi (calciatori) e tette&culi (le zoccolette che l’italico revisionismo ci impone di chiamare showgirls) mentre esportiamo cervelli? Oppure è sintomatico della decadenza di questa Penisola cui di Bel Paese è rimasto solo il formaggio? Unicuique suum, dicevano i miei Padri latini…

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