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Politica di un vicino Stato straniero

Posted by romacogitans su 26 gennaio 2007

Stavolta vorrei fare un accenno alla politica estera, occupandomi di uno Stato straniero e della sua indecifrabile strategia nei confronti dei suoi sudditi. Mi riferisco ad uno degli Stati più ricchi del mondo, non a caso coinvolto in uno dei più grossi scandali finanziari e malavitosi (morto incluso) degli anni ’80 attraverso la sua ricchissima e discussa banca, lo IOR. Stato che, nei secoli che l’hanno visto protagonista, ha commesso tra i crimini più efferati, e che oggigiorno, malgrado la pochezza del territorio in cui è racchiuso, continua a tentare d’esercitare pressioni ed ingerenze verso altri Stati sovrani, soprattutto attraverso la sua televisione di propaganda, RAI 1, che ha nel TG1 (TG forse sta per “Tante Goliardate”, “Terrorismo e Genocidi” o “Testamenti e Genuflessioni”) la sua punta di diamante.

Negli ultimi tempi il Re di questo piccolo Paese si sta scagliando contro degli accordi amministrativi chiamati PACS, dice che ci sono forze che vogliono distruggere la famiglia e che uomini e donne devono sposarsi ed avere figli, molti figli. Fino a qui si può dissentire da tale approccio dirigistico – magari puntando il dito contro un atteggiamento dittatoriale che ricorda Paesi non democratici come la Cina – però c’è da riconoscere una certa coerenza nei propositi, che collimano con l’arretratezza culturale – ferma al medioevo – e l’illiberalità che contraddistingue le sue politiche. Quello che sorprende però è che in Vaticano non si stia discutendo di introdurre queste forme di accordi para-familiari, che addirittura alla stragrande maggioranza dei sudditi di questo Stato è vietato avere contatti carnali (anche con persone del proprio sesso), e quindi è loro assolutamente vietato sposarsi e procreare… Il fido Milingo ha risposto “obbedisco”, e si è sposato con una racchia pur di soddisfare i diktat del suo capo. E qui mi perdo, perché in tutta risposta s’è beccato una scomunica. A questo punto mi chiedo: ma allora di cosa parla questo Re Ratzinger? Oppure quel segretario di partito chiamato Ruini? A proposito, qualcuno può illuminarmi su cosa facesse oggi il Sig. Camillo Ruini (con portaborse al seguito) alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario al Palazzo di Giustizia di Roma? Tra tanti possibili rappresentanti di Stati stranieri, proprio loro che con la giustizia hanno un rapporto controverso dovevano invitare?!?!?! Il prossimo sarà Putin?

Una Risposta to “Politica di un vicino Stato straniero”

  1. alex said

    ruini è il burattinaio della politica italiana e sta pensando di prendere ad interim anche la (in)giustizia itliana
    giusto il tempo di imboscare qualche pretepedofilo

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