RomaCogitans

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Rutellia, la città che non vedrete mai

Posted by romacogitans su 18 gennaio 2007

Tra la fine del secolo XX e gli albori del XXI visitai la propagandistica esposizione Le città di Roma organizzata dal Dipartimento Politiche del Territorio – ufficio nuovo piano regolatore. Sull’evento posso solo dire che si trattava di un moderno e multimediale “monumento” agiografico alle gesta del sommo Cicciobello Piacione (chiamato dalla madre Francesco), cosa che emergeva ancor più chiaramente quando si riflette sull’inadeguato accostamento proposto nella esposizione medesima tra la millenaria storia della Città Eterna e la striminzita e a mio giudizio deleteria opera – di distruzione – di Mr. “Clinton dei burini”.

Gli ideatori e curatori della esposizione chiaramente ostentavano una ipotetica continua evoluzione che mirava al perfezionamento della Capitale: una ideale ascesa cronologica e finalistica che, partendo dall’Impero Romano, assurgesse fino alle eroiche gesta del nostro ex radicale, ex bisex, ex ambientalista ma odierno paladino del conservatorismo cattolico, della famiglia tradizionale, dei palazzinari che distruggono le nostre città (tutto fa brodo per la scalata al potere!)…

Non mi sembra un caso che la mostra fosse organizzata in salita, in un continuo rincorrersi di scale che guidavano sempre più in alto, fino a raggiungere il paradiso di Rutellia, la città perfetta, meta ultima degli sforzi sia della millenaria storia di Roma che dello sventurato visitatore … che alla fine si ritrova ad ammirare alcuni trenini elettrici che imperversavano su e giù fantasmagoriche costruende linee metropolitane (del 3500 d.C.?). Persino Guerre Stellari sembrava più verosimile …

Scusate la lunga premessa, ma non è su questo in particolare che volevo soffermarmi. All’uscita della mostra c’erano due opuscoli in distribuzione gratuita (gratuita come la esposizione stessa: si era in campagna elettorale, non ce ne dimentichiamo). Ebbene su ognuno di essi era riportata una futuristica mappa dei trasporti su ferro di Roma, ma le due erano ben differenti l’una dall’altra!!!

P. 6 cura del ferro

Tanto per citare alcuni svarioni il librino bianco a nome “la cura del ferro”– di sicuro vecchio di alcuni anni e riciclato alla meno peggio per il propagandistico momento – nella mappa a pagina 6 non accennava assolutamente alla 4a linea della metropolitana (la misteriosa linea D) ; faceva arrivare il prolungamento della linea B oltre Rebibbia sino a Setteville e della B1 a Conca d’Oro; inoltre dava ampio risalto ad un tram chiamato Caravaggio.

pp. 6-7 “Verso NPRG”Sul secondo opuscolo – grande e rosso, chiamato “le città di Roma, verso il nuovo piano regolatore” – nella mappa alle pagine 6 e 7 c’era la linea D ma spariva il tram, mentre la linea B si estendeva solo fino a Casal Monastero, ma almeno la B1 si inerpicava fino a Cinquina. Dall’altra parte della stessa linea si vedeva anche un prolungamento della metro oltre Laurentina sino a Cecchignola–GRA. E che dire poi della linea C1, che in questa versione dalla Casilina porterebbe sino al Policlinico di Tor Vergata?

Signori, miei, questo non è tutto. Ora arrivo al nocciolo. Io che ai politici non ho mai creduto, nel lontano 1991 ritagliai la pagina 32 del Messaggero di Roma datato 4 dicembre, completamente dedicata all’anello ferroviario. Ebbene all’epoca i buffoni erano altri – Lorenzo Necci alle ferrovie e Rodolfo Gigli alla regione Lazio – ma ben 16 anni fa si spergiurava che in massimo 5 anni Roma avrebbe avuto questo benedetto Anello Ferroviario. Ma se andiamo a recuperare il depliant bianco di cui sopra alle pagine 18 e 19 si legge: “sono in molti a chiedersi perché non sia stato già chiuso l’anello ferroviario tra la Flaminia e la Salaria (…). La ferrovia verrà messa in appalto all’inizio del 2002 e completata nel 2004”. Ovviamente, nel gennaio 2007, l’unico anello realizzato è il cappio al collo che c’ha messo questa finanziaria!

Mi domando: sono più scemi loro che continuano a sparare promesse immonde o noi che li stiamo ancora a sentire?

Messaggero dic. 1991Ora io trionfalisticamente, ma con malinconica e triste rassegnazione, conservo gelosamente il mio paginone ingiallito del Messaggero. Che pena veder la mia Roma saccheggiata da tale tarpane …

Tutto questo non è per far notare la superficialità di certa gente che lavora alle dipendenze di messer “Pallone Gonfiato”, ma la arroganza di chi pensa di avere a che fare con una mandria di bifolchi a cui dare in pasto milioni di bla, bla, bla e una montagna di inutili promesse. Preparare qualche statistica, grafici, tabelle, imbastirle con alcune mappe e poi avvolgere il tutto con carta argentata di seconda mano, luccicante quanto di scadente qualità. Ecco la politica del nostro eroe del nuovo millennio, che già preparava la sua candidatura a condurre l’intero Paese … e poi dicono che i giovani d’oggi si allontanano dalla politica e non hanno né ideali né modelli Treno Metro 3X3

Che dire di tutto questo? Beh, io la mostra l’avrei chiamata “Rutellia, la città che non vedrete mai”

5 Risposte to “Rutellia, la città che non vedrete mai”

  1. Laura said

    Bello, veramente bello.
    Poi io ho un’ammirazione per coloro che riescono ad avere tanta “organizzata” memoria … addirittura il Messaggero del 91 !!
    Mi ricorderò certamente di questo articolo per linkarlo … nel blog … se riesco a proporre l’articolo sui mezzi pubblici che ho approntato !
    Ciao.
    Laura😉

  2. […] (RSS) « Rutellia, la città che non vedrete mai Ho visto cose che voi romani non potreste immaginare… […]

  3. Riccardo Biscossi said

    Bravo cogitans, per l’ottimo resoconto. Dobbiamo dire basta a questo modo poco elegante – per non dire mafioso – di fare. Hiii, ho detto mafia? Sì. Sembra che appena si senta questa parola si percepisca come un’ombra dietro la schiena… come se ti stessero per sparare.

    Per mafia o, come si dice in “gergo”, per mafietta locale, intendo il silente accordo che politici e potenti romani dell’immobiliare e dei lavori pubblici hanno stipulato anni fa e che continuano ad onorare con tanto sforzo.

    Dobbiamo smettere di
    A) pensare “ah ma tanto non serve a nulla, non cambia niente”
    B) guardare la propria “panza”
    C) tacere

    sta a voi scegliere il punto fondamentale…

  4. […] per Roma, e subito balzerebbe agli occhi che Soro sta parlando di un’altra città, ovvero di Rutellia, la città elettoralistica che non vedremo […]

  5. […] Sindaco)… il resto sono solo chiacchiere elettorali. Cercare nel mio blog (vedere in special modo questo del gennaio 2007 e qui) o a questo link per conferma dell’inconsistenza delle promesse di […]

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